Roma (Italia). Dal 25 al 27 maggio 2022 si è tenuto a Roma, presso gli spazi della sede dell’Ispettoria San Giovanni Bosco (IRO), il “Learning Teaching Training”, un evento organizzato dai partner del progetto europeo F.A.K.E. – Let’s Fight through Awareness Knowledge and Education – tra cui il CIOFS/FP Italia, l’Associazione delle Figlie di Maria Ausiliatrice impegnata nella Formazione Professionale – che mira a contrastare la diffusione di fake news, educando i giovani ad un uso critico dei social media e del web, con strumenti digitali e attività interattive.

Gli obiettivi del Progetto F.A.K.E. sono:

  • combattere le fake news, la manipolazione e la disinformazione e promuovere l’equità e l’inclusione, facilitando l’accesso consapevole e critico ai media e ai contenuti sociali, creando strumenti digitali adatti ai giovani con difficoltà di apprendimento, con scarso rendimento scolastico, o portati all’abbandono scolastico precoce e ai NEET (non occupati né inseriti in un percorso di istruzione o formazione).
  • sviluppare le competenze digitali dei Formatori e metterli in grado di aiutare e formare i giovani a individuare le fake news e a fare un uso consapevole e critico dei social media. Dotare i formatori di una serie di risorse sulle pratiche e gli strumenti digitali per combattere i rischi di manipolazione ed emarginazione sulle piattaforme digitali e sui social media.
  • Contrastare il razzismo, l’hate speech, l’errata percezione di persone appartenenti a una minoranza nazionale o etnica o con difficoltà di inclusione culturale e gli episodi di violenza sui social media.
  • Promuovere la cittadinanza attiva contro la manipolazione e la disinformazione, soprattutto sui contenuti educativi, scientifici e culturali, durante un’emergenza pandemica e oltre.

L’evento “Learning Teaching Training” ha coinvolto attivamente circa 40 partecipanti, tra giovani e Formatori, provenienti dall’Italia, dalla Germania, dalla Lituania, dalla Francia e dall’Inghilterra, che si sono messi in gioco in prima persona partecipando a workshop dedicati al coding, con strategie di approccio ai problemi complessi, e laboratori realizzati seguendo le tecniche del “teatro dell’oppresso”, una metodologia teatrale che aiuta a smascherare i conflitti presenti nella società e a cercare soluzioni collettive, educando alla pace e al rispetto dei diritti umani.

Ciò ha permesso di esplorare in modo innovativo argomenti relativi alle notizie false e alla violenza online nel contesto di eventi mondiali come la pandemia di Covid-19, e di introdurre e testare gli strumenti del digital storytelling per migliorare l’alfabetizzazione digitale di giovani e adulti.

Attraverso giochi, esercizi e tecniche teatrali, i partecipanti hanno quindi potuto scoprire e sperimentare nuovi strumenti per affrontare in modo più consapevole il tema delle fake news, dell’hate speech e della cyberviolenza.

L’evento ha inoltre rappresentato un’opportunità per i Formatori per esplorare il Resource Pack, uno strumento creato nell’ambito del progetto, che servirà a sviluppare competenze nell’educazione non formale relative alla comprensione e al contrasto delle fake news da parte dei giovani.

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