Roma (Italia).  L’11 aprile 2024, presso la Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione “Auxilium” di Roma, in presenza e online, si tiene la tavola rotonda “Orientamento e ricerca di senso”, una tematica quanto mai attuale – dato il contesto odierno di complessità, incertezza e precarietà – in cui emerge con forza la centralità dell’orientamento a fronte del dis-orientamento esistenziale, della mancanza di senso della vita e di progettualità futura.

L’evento presenta il volume “Orientamento e ricerca di senso. La prospettiva di Victor Frankl”, curato da Pina Del Core e Daniela Pavoncello (Franco Angeli 2023).

La Preside della Facoltà Auxilium, suor Piera Ruffinatto, FMA, con i saluti inziali aprirà il confronto tra studiosi di orizzonti scientifici diversi – che pongono in stretta connessione psicologia, pedagogia dell’orientamento e analisi esistenziale – sull’orientamento come spazio privilegiato per dare un senso alla vita, attraverso lo sviluppo di una progettualità esistenziale futura e come dispositivo atto a promuovere tale ricerca alla luce del modello della logoterapia elaborato da Victor Frankl.

Da qui «nasce la profonda connessione dell’orientamento con la Logoterapia di Frankl e il suo costrutto teorico fondamentale, la ricerca di senso» spiega suor Pina Del Core, FMA, docente di Psicologia dell’orientamento alla Facoltà Auxilium. La sua prospettiva «rinvia alla necessità di un orientamento più proteso al futuro, più attento alle progettualità personali e professionali dei soggetti, in particolare i giovani, più aperto a promuovere l’attitudine al cambiamento e all’autodeterminazione al fine di attivare una migliore capacità di scelta e di decisione». L’orientamento infatti, per la sua connaturale dimensione educativa, si configura come processo permanente di educazione alle scelte.

Scelta e decisione orientano i giovani al lavoro. Daniela Pavoncello, ricercatrice e presidente ALAEF (Associazione di Logoterapia e Analisi Esistenziale Frankliana), precisa come «il lavoro che ogni persona svolge non è solo l’esito di una scelta, ma è un elemento cruciale nella vita delle persone. L’impegno professionale, la “carriera” lavorativa, rappresentano il filo conduttore che attraversa tutta l’esistenza conferendole un senso, collegando il vissuto del proprio lavoro, con le esperienze di studio e di formazione, con il tempo della famiglia, con le scelte del tempo libero e dell’impegno civico». L’orientamento, dunque «in questo momento storico di transizione e di rilevanti trasformazioni, deve assumere sempre più una valenza sociale, oltre che educativa, definendosi, cioè, come un dispositivo atto a promuovere nelle persone e nella società un’autentica “giustizia sociale”».

Alla tavola rotonda, moderata da Maria Grazia Vergari, psicologa e Docente di Disturbi dell’apprendimento presso la Facoltà Auxilium, intervengono Giuseppe Crea, Docente di Tecniche Psicometriche all’Università Pontificia Salesiana, il quale mette in evidenza come con «l’uso dei test nell’ambito dell’orientamento si esplorano le caratteristiche propositive della persona e la si aiuta ad orientarsi verso scelte progettuali e costruttive».

Sono elementi indispensabili per chi si occupa di educazione e di formazione professionale a livello adolescenziale come  Alessandro Iannini, psicologo clinico e di comunità, responsabile delle opere e servizi sociali dei Salesiani di Roma, che fonda il suo intervento su un’esperienza di orientamento presso il Centro diurno del Borgo Ragazzi Don Bosco di Roma, una situazione di disagio minorile dove approdano giovani che hanno commesso reati e sono sottoposti a misure penali alternative al carcere o che sono stati segnalati per evasione scolastica.

Nell’arco di pochi decenni, il panorama teorico dell’orientamento ha subito cambiamenti notevoli e profondi, tanto da avviare un serio ripensamento non solo dei paradigmi di pensiero ma soprattutto della gestione dei processi orientativi, della sua metodologia e degli strumenti di misurazione. In quest’ottica, l’intervento di Speranzina Ferraro, già coordinatrice presso il MIUR del Piano Nazionale dell’Orientamento, ricollega il presente al passato e al futuro, individuando quali prospettive, anche a partire dal volume di Del Core-Pavoncello, si possono aprire per il futuro.

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