Roma (Italia). Il Consiglio Generale dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice (FMA), a conclusione del Plenum in un periodo non abituale, invia un messaggio corale alle FMA, ai laici, ai giovani e ai membri della Famiglia Salesiana.

La Madre Generale, Madre Yvonne Reungoat, e le Consigliere hanno vissuto questo Plenum – tempo di preghiera, riflessione, dialogo-confronto e discernimento in preparazione al Capitolo Generale XXIV – in un periodo non abituale, a causa della pandemia di Covid-19, “in sintonia con tutto il mondo che soffre, vive l’incertezza e le gravi sfide del momento presente”.

Il tempo prolungato in attesa del CG XXIV diventa per tutte le Figlie di Maria Ausiliatrice occasione di approfondimento del tema “Fate tutto quello che Egli vi dirà” (Gv 2,5). Comunità generative di vita nel cuore della contemporaneità”: “siamo invitate ad entrare nella profondità del contenuto che il tema ci offre per riscoprire e vivere con maggiore consapevolezza il nostro essere insieme, come comunità educanti, generative” .(Circ. 985)

Il Consiglio Generale condivide le risonanze dell’incontro online vissuto il 7 ottobre 2020 con la Prof.ssa Chiara Giaccardi dell’Università Cattolica del S. Cuore di Milano, che insieme al marito, il Prof. Mauro Magatti, da anni approfondisce il tema della generatività secondo diverse prospettive. La Giaccardi ha trattato il tema della generatività “alla luce del Magistero di Papa Francesco e della pandemia, come spazio in cui Dio ci parla e ci interpella”.

La generatività come “forza dinamica che ci porta oltre noi stessi e ci fa fare cose di cui non ci pensavamo capaci” è una chiamata che “aiuta a riscoprire la vocazione ad essere fecondi e portare così un nuovo contributo al mondo per il bene di tutti”. Per le FMA, religiose ed educatrici, è una chiamata a essere generatrici di vita e di speranza nel contesto attuale di disagio e di sofferenza di tanti giovani e famiglie.

Il Consiglio Generale indica un “percorso generativo” tratto dall’Esortazione apostolica Evangelii Gaudium di Papa Francesco (n. 24), costituito da cinque verbi che possono portare le Comunità Educanti a essere sempre più generative: prendere l’iniziativa, coinvolgersi, accompagnare, fruttificare, festeggiare.

La Circolare richiama i recenti eventi ecclesiali, segni profetici ed espressioni di generatività: la Beatificazione di Carlo Acutis, il rilancio del Patto Globale per l’Educazione, la firma della Lettera Enciclica “Fratelli tutti”.

La santità giovanile, che si rispecchia nel cammino di luce di adolescenti che costituiscono il volto giovane della Chiesa – fra cui Domenico Savio, Laura Vicuña, Zeffirino Namuncurá, Juan Barrera Méndez del Guatemala che sarà beatificato prossimamente – “è espressione della generatività della fede che può trasformare giovani e adulti e rinnovare la speranza in un’umanità capace di parlare il linguaggio della fraternità”.

La santità è dono di Dio e frutto di una proposta educativa integrale che coinvolge persone e istituzioni ambienti e richiede di mettere in sinergia risorse e competenze per rigenerare la società. È frutto della pedagogia d’ambiente propria del Carisma salesiano, in cui tutti sono attori di un processo educativo basato sulla relazione. L’educazione è via di sviluppo e di cambiamento sociale: nell’Enciclica sulla fraternità e l’amicizia sociale, il Papa indica ideali e vie concretamente percorribili per costruire un mondo più giusto e fraterno.

Il momento presente, carico di incertezze e di sfide, è dunque richiamo profetico e tempo propizio per intraprendere nuovi percorsi educativi: “Viviamo un momento della storia straordinario di generatività, perché nelle difficoltà e nella crisi è contenuto un germe di vita nuova. Esso potrà dare un rinnovato impulso alla missione di educatrici salesiane in comunione tra noi e con il mondo”.

Circolare n°1002

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