Roma (Italia) Dal 1° settembre, in cui si celebra la Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato, al 4 ottobre, festa di San Francesco d’Assisi, patrono dell’Ecologia, i Cristiani sono invitati a vivere il Tempo del Creato 2020, un’iniziativa nata in ambito ecumenico, proposta per la prima volta dal Patriarca della Chiesa ortodossa Dimitrios I nel 1989.

Sulla scia della Settimana Laudato Si’, svoltasi nel maggio 2020 all’insegna del tema: “Tutto è connesso”, il Tempo del Creato 2020, è un mese in cui rinnovare la relazione con il Creatore e tutto il Creato attraverso la celebrazione, la conversione e l’impegno, come famiglia ecumenica, per la Casa Comune.

Come ha spiegato Papa Francesco nel Messaggio del 1° settembre 2019, il Tempo del Creato è, “un periodo di più intensa orazione e azione a beneficio della casa comune”, “il tempo per riabituarci a pregare immersi nella natura, dove nasce spontanea la gratitudine a Dio creatore”, “il tempo per riflettere sui nostri stili di vita e su come le nostre scelte quotidiane siano spesso sconsiderate e dannose, e anche “il tempo per intraprendere azioni profetiche, invocando scelte coraggiose”.  È un mese in cui disporsi a risvegliare la consapevolezza che “il Creato è un progetto dell’amore di Dio per l’umanità”.

L’esperienza della pandemia di Covid-19 ha portato alla luce l’interconnessione tra la condizione del nostro pianeta e la vita umana, come affermano la Commissione Episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace e la Commissione Episcopale per l’ecumenismo e il dialogo nel Messaggio per la 15ª Giornata Nazionale per la Custodia del Creato (1 settembre 2020):

“Essa (la pandemia) appare, oltre che per ragioni sanitarie non ancora spiegate, anche come la conseguenza di un rapporto insostenibile con la Terra. (…) Questa emergenza ci rimanda, insomma, anche all’altra grande crisi: quella ambientale, che pure va affrontata con lungimiranza. Se «nulla resterà come prima», anche in quest’ambito dobbiamo essere pronti a cambiamenti in profondità, per essere fedeli alla nostra vocazione di «custodi del creato»”.

Gli impatti della pandemia costringono a prendere in seria considerazione la necessità di una vigilanza per garantire condizioni di vita sostenibile in tutta la terra. Di qui, l’invito rivolto dai Presidenti del Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (CCEE), Card. Angelo Bagnasco, e della Conferenza delle Chiese europee (CEC), Rev. Christian Krieger, a celebrare quest’anno il Tempo del Creato con il tema “Giubileo per la terra“Il concetto di Giubileo è radicato nella Bibbia e sottolinea che deve esistere un equilibrio giusto e sostenibile tra realtà sociali, economiche ed ecologiche. La lezione del giubileo biblico ci indica la necessità di riequilibrare i sistemi di vita, afferma la necessità di uguaglianza, giustizia e sostenibilità, afferma la necessità di una voce profetica in difesa della casa dell’uomo”.

Il Tempo del Creato sollecita anche a un’azione educativa per la promozione dello sviluppo integrale dei giovani e delle giovani, come ricorda la Madre Generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice, suor Yvonne Reungoat:  “Educare i giovani ad essere onesti cittadini significa anche educarli a una cittadinanza ecologica che abbraccia tutto il creato, dove essi sono chiamati ad essere artigiani di comunione e di pace, a sentirsi appartenenti all’unica famiglia umana, responsabili delle loro azioni e anche voce della creazione”. (Circ. 961)

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