Roma (Italia). Il 27 settembre 2021, il Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita ha comunicato il tema del Messaggio di Papa Francesco ai giovani in occasione della XXXVI Giornata Mondiale della Gioventù 2021 che, per la prima volta, si celebrerà nella Solennità di Cristo Re dell’Universo, il 21 novembre 2021, nelle Chiese locali di tutto il mondo:

“Alzati! Ti costituisco testimone di quel che hai visto!” (cfr. At 26,16)

Nel Messaggio, il Santo Padre esprime il desiderio di “prendere per mano” i giovani per proseguire insieme nel pellegrinaggio spirituale che conduce verso la Giornata Mondiale della Gioventù di Lisbona, nel 2023.

I Messaggi del Papa verso l’evento del 2023 sono incentrati sul verbo “alzarsi”. Il tema della GMG 2020 era:  “Giovane, dico a te, alzati!” (Lc 7,14) e ha accompagnato il tempo della pandemia, in cui si sono visti tanti/e giovani “lottare per la vita, seminare speranza, difendere la libertà e la giustizia, essere artefici di pace e costruttori di ponti”.

Papa Francesco si rivolge a loro con un nuovo appello: “Oggi, ancora una volta, Dio dice a ciascuno di voi: “Alzati!”. Spero con tutto il cuore che questo messaggio ci aiuti a prepararci a tempi nuovi, a una nuova pagina nella storia dell’umanità. Ma non c’è possibilità di ricominciare senza di voi, cari giovani. Per rialzarsi, il mondo ha bisogno della vostra forza, del vostro entusiasmo, della vostra passione”.

Li invita quindi a meditare sulla conversione di San Paolo, che da “persecutore giustiziere” diventa “discepolo testimone” e li guida alla scoperta dell’amore incondizionato di Dio per ogni uomo:

“Il Signore sceglie uno che addirittura lo perseguita, completamente ostile a Lui e ai suoi. Ma non esiste persona che per Dio sia irrecuperabile. Attraverso l’incontro personale con Lui è sempre possibile ricominciare. Nessun giovane è fuori della portata della grazia e della misericordia di Dio”.

“Alzati e testimonia!”. L’invito di Paolo è rivolto, oggi, a ciascuno e ciascuna giovane. Papa Francesco offre loro alcune indicazioni concrete su come “alzarsi” e “diventare testimoni” nei confronti dei tanti coetanei che incontrano “sulle ‘vie di Damasco’ del nostro tempo”: testimoniare la propria esperienza di incontro con la Luce, l’amore e il rispetto nelle relazioni, difendere la giustizia sociale, la verità e la rettitudine, i diritti umani, i perseguitati, i poveri e i vulnerabili, coloro che non hanno voce nella società, gli immigrati, ecc.

Affinché la “GMG diocesana” sia vissuta pienamente come momento di celebrazione “per i giovani” e “con i giovani, il Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita ha pubblicato il Sussidio Orientamenti pastorali per la celebrazione della Giornata Mondiale della Gioventù nelle Chiese particolari, destinato alle Conferenze episcopali, ai Sinodi delle Chiese Patriarcali e Arcivescovili Maggiori, alle diocesi/eparchie, ai movimenti ecclesiali e associazioni e, non ultimi, ai/alle giovani di tutto il mondo.

Nel Sussidio si ricordano gli orientamenti dell’Assemblea Generale del Sinodo dei Vescovi sul tema: “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale” (2018):  “La celebrazione di queste Giornate dei giovani a livello locale è estremamente utile per tener viva nella coscienza ecclesiale l’urgenza di camminare con i giovani, accoglierli e ascoltarli con pazienza, annunciando loro la Parola di Dio con affetto ed energia”.

Il percorso triennale si concluderà nel 2023, con il ritrovo di tutti i/le giovani del mondo a Lisbona, in Portogallo, per celebrare la XXXVII GMG sul tema: “Maria si alzò e andò in fretta” (Lc 1,39).

«La Chiesa ha tante cose da dire ai giovani e i giovani hanno tante cose da dire alla Chiesa».

(Giovanni Paolo II, Christifideles laici, 46)

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