Gizo (Isole Salomone). I giovani, i bambini e le catechiste della missione di Gizo, nelle Isole Salomone, dell’Ispettoria Maria Ausiliatrice della Regione Pacifico (SPR), esprimono vicinanza all’Italia per l’emergenza Coronavirus, con la preghiera e un messaggio di speranza.

Suor Anna Maria Gervasoni, Figlia di Maria Ausiliatrice, missionaria della Lombardia, racconta l’origine dell’iniziativa:

“Qui nelle Isole Salomone non ci sono molti italiani: siamo io e il vescovo Mons. Luciano Capelli, Salesiano di Don Bosco, chiamato il “vescovo volante”, e spesso alcuni amici del vescovo che vengono a dare una mano per l’animazione dell’oratorio e per altri aiuti. Per questo tutti conoscono l’Italia e mandano un saluto: ‘Coraggio che tutto andrà bene!’. Quando ho spiegato ai bambini, giovani e studenti la situazione italiana e il significato del poster e del messaggio, tutti hanno aderito con gioia e sono stati contenti di avere l’opportunità di mandare un incoraggiamento agli amici dell’Italia. Qui a Gizo per ora non ci sono casi di Coronavirus, tuttavia il governo sta già istruendo il personale medico e paramedico della Nazione; anche nelle parrocchie stanno dando istruzioni ai fedeli riguardo alle precauzioni da prendere fin d’ora. Qui speriamo che il virus non arrivi, perché non abbiamo strutture, se non gli aiuti della vicina Australia”.

Le Isole Salomone sono costituite da circa 900 isole e molte etnie, con lingue e fisionomie diverse. A Gizo le Figlie di Maria Ausiliatrice dirigono la Scuola Tecnica della Diocesi (Urban Training Centre) con circa 70 studenti e insegnano nella Scuola Primaria in una baraccopoli di Gizo. Inoltre coordinano la catechesi per una cinquantina di bambini e la formazione spirituale di un gruppo di circa 30 giovani.

Gizo è il capoluogo della Western Province, ed è la seconda città più grande dopo Honiara. Gli abitanti per la maggior parte non sono nativi del posto, vivono lì per lavoro e per studio. Durante le vacanze estive la città si svuota quasi totalmente, per ripopolarsi con l’apertura dell’anno sociale e scolastico in febbraio.

La Diocesi di Gizo è molto estesa e per muoversi è necessario usare il motoscafo. La popolazione vive di pesca e di agricoltura, ed è dispersa nelle tantissime isole, per cui è difficile garantire l’educazione scolastica a tutti.

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