Roma (Italia). Nel 13° video dei CommTalkS – l’iniziativa dell’Ambito per la Comunicazione dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice con l’obiettivo di creare una visione condivisa della cultura della comunicazione – ad essere intervistati sono i responsabili, gli educatori e i giovani dipendenti del Pastificio Futuro, che si trova all’interno del complesso di cui fa parte anche l’Istituto penale per minorenni Casal del Marmo di Roma.
Inaugurato il 10 novembre 2023, il Pastificio è un laboratorio artigianale in cui si produce pasta di grano duro, con l’obiettivo di offrire una nuova opportunità di futuro ad alcuni ragazzi che, per vari motivi, sono finiti all’interno del circuito penale già in età molto giovane.
Sostenuto dalla Conferenza Episcopale Italiana (con l’8×1000) e della Caritas Italiana, che ha donato i macchinari, oltre che dal Dipartimento di giustizia minorile e di comunità che ha affidato, in comodato d’uso, una struttura all’interno del carcere, poi totalmente ricostruita, il progetto è portato avanti dalla Cooperativa sociale Gustolibero Onlus, nata nel 2015, che ha come scopo generale la promozione umana e l’integrazione dei cittadini.
È frutto dell’intuizione del cappellano Padre Gaetano Greco, di rispondere concretamente all’esortazione di Papa Francesco in visita ai detenuti dell’Istituto Penale Minorile (IPM) il 28 marzo 2013: “non lasciatevi rubare la speranza, non lasciatevi rubare la speranza! Capito? Sempre con la speranza, avanti!”.
“C’è gusto a nutrire la speranza” è infatti il motto che rispecchia lo stile e i valori della produzione e che campeggia nell’home page del sito web e sulle infografiche.
Nel Pastificio Futuro alcuni ragazzi ristretti pressi l’IPM, o sottoposti alle pene alternative in carcere, o giunti alla fine della pena, hanno l’occasione di poter fare esperienza di lavoro, riducendo la possibilità di tornare a delinquere. Attualmente sono circa 12 i ragazzi impiegati.
Oltre ad offrire l’opportunità di apprendere un mestiere, questa attività sostiene e accompagna il cammino di rieducazione e maturazione dei ragazzi, in vista del reinserimento sociale e professionale. Per loro diventa inoltre l’occasione per riscoprire il valore del lavoro e la bellezza di svolgerlo in sinergia con altri.
Perché proprio la pasta? “Perché è un qualcosa che accomuna le famiglie italiane, le mette intorno a un tavolo e li fa stare insieme, è un piatto facile da preparare. Poi si è pensato alla pasta secca perché era più semplice, più stabile e può restare in magazzino per essere venduta”, spiega Alberto Machi Onori, Responsabile del Pastificio.
Nel 2023, a 10 anni dall’avvio del progetto, Papa Francesco è tornato a visitare il Pastificio e, oltre benedire una trafila, il macchinario che “dà forma” alla pasta, ha donato un ulteriore contributo per coprire le spese, dando un nuovo incentivo alla speranza.
Nell’equipe, come socia volontaria, è presente anche una Figlia di Maria Ausiliatrice dell’ISpettoria San Giovanni Bosco (IRO), suor Aurora Consolini, che lavora a stretto contatto con i giovani, in pieno stile salesiano.
“Questo luogo è stato chiamato Pastificio Futuro proprio dai ragazzi, che hanno voluto sottolineare, non quello che c’è alle loro spalle – l’esperienza dei reati, del carcere minorile, della vita di strada – ma cosa c’è dopo, perché questo vuole essere per loro un luogo di speranza (…) un luogo di futuro, in cui viene data loro la possibilità di lavorare, di avere un contratto regolare e imparare cosa vuol dire avere un lavoro vero e proprio”, sottolinea suor Aurora, che specifica “cerchiamo di farlo in uno stile molto famigliare: abbiamo scelto di lavorare con loro, quindi non c’è il capo, l’educatore, lo psicologo che guardano da lontano i ragazzi e scrivono le loro relazioni. Siamo un’equipe, che lavora al loro stesso livello.. e questo ci dà la gioia di creare un clima molto famigliare”.
Il progetto si sta via via ampliando, sia a livello di produzione, con nuovi partner e l’ingresso nella piccola e grande distribuzione, sia a livello educativo. Il sogno dell’equipe, supportato nuovamente da Papa Francesco prima della sua scomparsa, è quello di aprire una piccola comunità con i dipendenti, sia per favorirli nel raggiungere con più facilità il luogo di lavoro, sia per accompagnarli più da vicino nel processo di reinserimento nella società.
Il video è disponibile con sottotitoli in alcune lingue (dalle impostazioni di YouTube). Tutti i CommTalks restano a disposizione sul Canale Youtube CGFMANET e si possono recuperare dal banner laterale nella home page del sito dell’Istituto.






















