Lima (Perù). L’Ispettoria Santa Rosa da Lima (PER), con tutta la Famiglia Salesiana, ha celebrato i 130 anni dall’arrivo delle prime Figlie di Maria Ausiliatrice che, con i Salesiani di Don Bosco, raggiunsero le coste del Perù, nel porto di Callao, il 28 settembre 1891.

Secondo le fonti storiche ed ecclesiastiche, diverse erano le richieste di una presenza salesiana in Perù, per occuparsi della gioventù bisognosa in seguito allo sviluppo industriale. Don Giacomo Costamagna, giunto in America con la 3a spedizione missionaria, divenne superiore delle missioni nel Pacifico e si recò in Perù su richiesta di Don Michele Rua per conoscere il nuovo campo di missione e incontrare le autorità.

I primi Salesiani di Don Bosco e le Figlie di Maria Ausiliatrice partirono da Torino il 16 agosto 1891 e il 22 agosto si imbarcarono a Genova, diretti verso le terre americane. La spedizione era composta da due Sacerdoti, don Carlo Pane e don Guido Terzuolo, dal Coadiutore Giovanni Sciolli e da nove Figlie di Maria Ausiliatrice: suor Angela Piai, suor Luigia Pompignoli, suor Lavinia Albertini, suor Luigia Grassi, suor Marcellina Zinelli, suor Rosa Devalle, suor Teresa Tapparello, suor Isabel Mayo e suor Luigia Ruatta, provenienti dalla casa di Nizza Monferrato.

Il Direttore della nuova presenza salesiana era don Antonio Riccardi, giunto dalla Patagonia per ricevere il gruppo che arrivava dall’Italia. Per i primi giorni, le FMA furono ospitate dalle Suore Vincenziane ei SDB dai Padri Vincenziani.

Il 15 ottobre 1891 le FMA si stabiliscono presso l’Istituto Siviglia e assumono l’opera affidata dalla “Beneficenza di Lima”, che consiste nel prendersi cura di circa 100 ragazze, la maggior parte orfane e in difficoltà, alcune provenienti da famiglie andate in rovina dopo la guerra, altre da famiglie della classe operaia. L’8 dicembre 1891 i Salesiani aprono l’Oratorio in una Casa nel distretto di Rímac, a nord di Lima. Da lì SDB ed FMA allargarono il raggio della missione aprendo nuove presenze, prima in Lima e poi in tutto il Paese. In un Video i Salesiani di Don Bosco raccontano 130 anni di storia.

Il 26 settembre 2021, la Famiglia Salesiana del Perù si è riunita nella Basilica di Maria Ausiliatrice di Lima, in presenza o in diretta streaming, per ringraziare Dio per i 130 anni di presenza salesiana in Perù. La Celebrazione Eucaristica, concelebrata dai Salesiani di Don Bosco dell’Ispettoria Santa Rosa (PER), era presieduta da Don Hugo Orozco, SDB, Consigliere Regionale per l’Interamerica, che ha ringraziato il Perù per la sua gente, per i giovani e per quanti, della Famiglia Salesiana e collaboratori, credono nell’amore che Dio ha per giovani.

“Siamo testimoni” – ha detto don Hugo – “di tanto amore donato, che ci invita a continuare con speranza, a condividere la missione con tante persone che si sentono ‘salesiane’. Questo impegna a continuare a lavorare con entusiasmo e creatività, perché la Provvidenza di Dio apra un bel futuro a tanti giovani poveri, esclusi, lasciati indietro, bisogna amare come sono amati da Dio, lavorando in sinergia con altri gruppi della Chiesa e della società”.

Il 28 settembre 2021, nel giorno del 130°, le Comunità FMA S. Rosa da Lima e Maria Ausiliatrice di Breña, Lima, si sono riunite nella Cappella Ispettoriale per celebrare la S. Messa in ringraziamento alle prime sorelle e a tutte le FMA che hanno dato vita all’Ispettoria e seminato, con la propria dedizione, il Carisma salesiano in Perù. Numerosi Exallieve/i ringraziano le FMA per aver lasciato un segno nella loro vita e per averle/i educate/i in modo integrale.

Per l’occasione, la Madre Generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice, Suor Yvonne Reungoat, da Roma, dove è in corso il XXIV Capitolo Generale, ha inviato un Messaggio alle FMA, ai giovani, alle Comunità Educanti. Madre Yvonne ha ringraziato il Signore e la Maria Ausiliatrice per la  vitalità del Carisma salesiano in Perù e ha incoraggiato le FMA a preparare le nuove generazioni perché possano costruire un mondo secondo il progetto di Dio, più umano, fraterno, solidale, con la collaborazione di tutti, anche in questo momento difficile che ci si trova a vivere.

“Il Signore, presente nella storia, apre l’orizzonte al futuro e con Lui possiamo avere speranza e gioia, che non possono mai mancare nella vita salesiana. La speranza che Dio è più grande di tutto, che in ogni persona c’è un potenziale di bene. Dobbiamo aiutarci ad accompagnarlo, perché cresca, e a metterlo in comune, creando reti, in sinergia per la costruzione di un mondo migliore, nello stile del Sistema Preventivo: lo spirito di famiglia”.

Mentre ci si prepara a celebrare i 150 anni dalla Fondazione dell’Istituto FMA, nel corso del XXIV Capitolo Generale e nell’Anno Bicentenario dell’Indipendenza del Perù (1821-2021), la celebrazione del 130° di presenza salesiana in Perù è stata un’occasione per EXallieve/i, Comunità Educanti, Gruppi della Famiglia Salesiana, per ricordare, ringraziare e consolidarsi nell’impegno di contribuire alla storia salesiana, formando “buoni cristiani e onesti cittadini”, a servizio della Chiesa e della società.

S. Messa 130° presenza salesiana in Perù - Lima, 26 settembre 2021

1 COMMENTO

  1. E’ stata una bella iniziativa. Io sono nata a Torino e vissuta 14 anni. La mia famiglia è stata sempre presente a qualche iniziativa salesiana. Andavamo sovente al cinema dai salesiani, ma l’oratorio era precluso alle bambine e frequentavamo quello normale. Io sono a Sesto S.G. da circa 50 anni e i miei figli hanno frequentato l’oratorio e la catechesi fino all’età adulta. Ora per motivi diversi frequentano sempre la Chiesa in altro posto. Hanno sempre avuto uno spirito salesiano.

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