Nizza Monferrato (Italia). Il 16 settembre 2025 il Centro di Formazione Professionale CIOFS-FP di Nizza Monferrato, Asti, ha aperto le porte per far conoscere il suo progetto formativo e i nuovi laboratori di analisi sensoriale, produzione cosmetica e birrificazione artigianale all’interno del complesso “Nostra Signora delle Grazie” dell’Ispettoria piemontese Maria Ausiliatrice (IPI).
L’iniziativa nasce dal recupero architettonico e didattico di un rustico storico, con ambienti innovativi che uniscono tradizione artigianale, tecnologie immersive e inclusione. Il CIOFS-FP di Nizza Monferrato, immerso nel paesaggio UNESCO delle Langhe-Roero-Monferrato, offre oggi 18 ambienti formativi, tra cui 11 laboratori, per rispondere alle esigenze del mondo del lavoro e valorizzare le eccellenze del territorio.
La giornata è stata scandita da momenti di riflessione storica, testimonianze e visite esperienziali nei nuovi ambienti. A dare il benvenuto agli ospiti, la Presidente del CIOFS-FP Piemonte, suor Silvana Rasello, che ha sottolineato la peculiarità dei nuovi spazi: “Abbiamo realizzato un modello di laboratori diverso dal consueto. Non perché l’abbiamo ‘scelto’, ma perché lo abbiamo incontrato, potremmo dire provvidenzialmente. Ogni laboratorio è nato in sinergia con un’azienda che condivide con noi tre elementi fondamentali: un modello etico, la corresponsabilità e una spinta innovativa”.
A seguire, la Direttrice della Casa, suor Piera Cavaglià, ha offerto un viaggio nella storia educativa delle Figlie di Maria Ausiliatrice, sottolineando come, fin dal 1878, questo luogo sia stato un presidio di crescita umana e professionale per generazioni di giovani: “Il carisma non è un pacchetto da tramandare, ma una realtà viva, che si incultura e si rinnova”.
Nel suo saluto istituzionale, Gianni Bocchieri, Direttore della Direzione “Istruzione, Formazione e Lavoro” della Regione Piemonte, ha evidenziato: “Il sistema piemontese dell’istruzione e della formazione professionale è un sistema sano, con operatori all’avanguardia per capacità di innovare”.
Al termine degli interventi, gli ospiti hanno partecipato a una visita esperienziale ai nuovi laboratori. Un percorso coinvolgente, multisensoriale, pensato per attivare competenze, emozioni e relazioni. I laboratori – olfattivi, cosmetici, sensoriali e il birrificio didattico – riflettono un modello formativo che integra artigianalità, tecnologie immersive e inclusione, offrendo un’esperienza educativa orientata non solo al “fare”, ma al pensare criticamente, all’intraprendere, al conoscere sé stessi.
Il progetto nasce da una rete virtuosa con aziende partner che hanno contribuito con know-how, visione imprenditoriale e impegno etico:
- La serra, allestita e cogestita insieme alla ditta Agricooltur: un laboratorio verde dove sperimentare pratiche agricole sostenibili, coltivazione e cura del corpo naturale del territorio.
- Il laboratorio per creme, oli e il negozio, frutto della collaborazione con Witt Italia, per la produzione artigianale di cosmetici e oli, e soprattutto un negozio pensato in franchising, modello di impresa formativa che integra produzione, mercato, vendita.
- Il laboratorio di degustazione dei vini, con Sinergo Soc. Coop., che gestisce analisi chimiche, consulenza e degustazione: non solo formazione tecnica, ma anche esperienza sensoriale e didattica legata al gusto, all’olfatto, al territorio.
- La cucina, spazio di incontro, condivisione e celebrazione del cibo, perché ogni evento, ogni comunità cresce anche attorno alla tavola.
- Il birrificio didattico, un impianto professionale in scala ridotta dove gli allievi potranno seguire tutte le fasi del processo di produzione della birra, dalla selezione delle materie prime all’imbottigliamento, imparando attraverso la pratica, ispirato da un’impresa siciliana (Birrificio Bruno Ribadi), che ha donato la ricetta della “Birra Oltremare” in memoria dei 150 anni della prima spedizione missionaria FMA.
- Il Laboratorio Sensoriale Immersivo, un’aula completamente trasformata grazie all’uso di LEDwall e software didattici specializzati, in grado di offrire un’esperienza formativa ad alto impatto cognitivo. Un ambiente pensato per essere inclusivo, collaborativo e accessibile a tutti gli studenti, anche con bisogni educativi speciali.
- Uno spazio esterno per la riconciliazione con ulivi, gazebo e luoghi per riflettere, ritrovarsi, ridefinire gli obiettivi.
La visita è proseguita nel salone superiore, uno spazio dedicato a eventi e convegni, dove sono stati approfonditi i contributi dei partner e delle istituzioni coinvolte. Il Sindaco di Nizza Monferrato, Simone Nosenzo, nelle sue parole ha riconosciuto il valore dell’intervento: “Una riqualificazione di grande valore, capace di rispettare il paesaggio con sobrietà e intelligenza. Un intervento ‘minimale’, sì, ma potente. Perché dà forza. E dà gli strumenti per poter lavorare.”
Durante l’inaugurazione, è stato anche presentato il progetto europeo WINE – Wine Innovative Network and Tourism Experiences’ promotion, nell’ambito del programma Erasmus+, che mira a formare professionisti del settore vitivinicolo attraverso un approccio innovativo, digitale e sostenibile, promuovendo anche l’enoturismo nei territori locali.
Significativa la dedica dei nuovi laboratori a Madre Angela Vallese, missionaria della prima spedizione delle Figlie di Maria Ausiliatrice, partita per l’Uruguay nel 1877 a soli 23 anni, che incarna lo spirito di coraggio, innovazione e dedizione che ha ispirato questo progetto.
Fonte: CIOFS-FP Piemonte


















