Roma (Italia). La Madre e il Consiglio Generale dell’Istituto FMA, nell’approssimarsi della celebrazione del Capitolo Generale XXIV, inviano un messaggio corale di gratitudine a tutte le Figlie di Maria Ausiliatrice per il fruttuoso percorso svolto insieme nel sessennio, facendo propri i sentimenti di San Paolo:

«Rendo grazie al mio Dio ogni volta che mi ricordo di voi. Sempre, quando prego per tutti voi, lo faccio con gioia a motivo della vostra cooperazione per il Vangelo, dal primo giorno fino al presente. Sono persuaso che colui il quale ha iniziato in voi quest’opera buona, la porterà a compimento fino al giorno di Cristo Gesù» (Fil 1, 3-6).

La “memoria grata del cuore” porta ad esprimere con riconoscenza e stupore “la lode per tutto ciò che il Dio delle sorprese ha operato in ognuna/o e in tutto l’Istituto in questi anni di grazia”.

La scelta per il sessennio 2015-2020 dell’Incontro che forma e trasforma, nella cornice del brano evangelico dei discepoli di Emmaus, ha favorito l’incontro con Gesù “per camminare con le giovani e i giovani verso le periferie del mondo”.

Grazie per la vita delle Comunità

Nelle visite realizzate nelle Ispettorie di tutto il mondo, la Madre e le sorelle del Consiglio Generale hanno potuto fare esperienza della cultura dell’incontro nella missione educativa salesiana – che coinvolge giovani, educatori, collaboratori e famiglie – ed esprimono la riconoscenza per lo spirito di discernimento e il senso di corresponsabilità con cui vengono riconosciute le sfide e i bisogni più urgenti di questo tempo, per rispondere con fedeltà creativa.

Esprimono in modo particolare il grazie, per “esserci” accanto a chi soffre, nei Paesi colpiti da guerre e da calamità naturali, dove nonostante le difficoltà e le incertezze, non è venuta meno la vitalità pastorale.

“Ringraziamo Dio per il cammino condiviso nell’ascolto profondo della contemporaneità, narrando parole di vita e di speranza, intessendo reti di collaborazione sinodale, emanando profumo di relazioni fraterne con uno sguardo amorevole verso tutti”.

La riconoscenza alle sorelle anziane e ammalate, che hanno vissuto la prova della pandemia mantenendosi «testimoni della tenerezza del Dio fedele» (C 106) e continuando a ricordare la bellezza e la gioia di appartenere a Gesù e di essere felici Figlie di Maria Ausiliatrice.

Grazie per il presente e per il futuro

Diversi sono i motivi di grazie per il bene colto nelle Comunità delle varie parti del mondo: per la capacità di accogliere gli orientamenti proposti dall’Istituto, per l’impegno nell’accompagnamento delle giovani e dei giovani, per la generosa solidarietà e la carità creativa, per lo spirito missionario vissuto con audacia e per le risposte alla vocazione missionaria ad gentes, per le testimonianze di santità e per il coraggio di porsi in “uscita” con cui l’l’Istituto FMA “continua a generare vita e generare alla vita: l’amore cresce attraverso l’amore”.

Il grazie per il cammino che la Famiglia Salesiana fa per crescere, consolidarsi ed essere segno di comunione e di impegno nella Chiesa e, ad ogni FMA, per custodire con amore il tesoro del carisma e della storia dell’Istituto:

Con la vostra fedeltà, con l’amore a Don Bosco e a Madre Mazzarello, voi dimostrate che la vitalità dell’Istituto oggi si alimenta dalle radici. Sono queste che ci permettono di continuare ad essere generative, ad abitare con audacia la contemporaneità e a proiettarci con speranza verso un nuovo futuro”.

Continuiamo il cammino con Maria

Accompagnate da Maria, che continua a camminare con le Comunità Educanti, e incoraggiate da Madre Mazzarello «Coraggio […], andiamo avanti con cuore grande e generoso (L 47,12)», ci si approssima ad entrare nella terza tappa della celebrazione del 150° anniversario della fondazione dell’Istituto FMA.

La Madre e le sorelle del Consiglio Generale affidano alla preghiera di tutte le FMA e delle Comunità Educanti l’evento di grazia del Capitolo Generale XXIV, che alimenterà “un nuovo slancio per percorrere il cammino della santità e della fedeltà creativa al carisma salesiano”.

Lo Spirito Santo illumini le vie da intraprendere per “essere con le giovani e i giovani il vino nuovo, in una più feconda freschezza educativa”.

Circolare n°1011

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