Roma (Italia). Il 13 dicembre 2025, nell’Aula Capitolare della Casa Generalizia dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, diversi membri di Associazioni e Gruppi della Famiglia Salesiana – Salesiani Cooperatori, Confederazione Mondiale Mornese Exallievi/e delle FMA, ADMA, VIDES e FVGS onlus – si sono ritrovati in presenza e online per esprimere gli auguri di Natale alla Superiora Generale, Madre Chiara Cazzuola, e alle Consigliere generali.
Olivia Furlan, Vicepresidente dell’Associazione delle Ex-allieve, ha guidato il momento di preghiera iniziale “Amati per Amare: con Santa Maria Troncatti, Discepoli-Missionari di Speranza. Camminando insieme come Famiglia Salesiana”, ispirato alla citazione dall’enciclica di Papa Francesco Dilexit Nos (164).
“L’amore di Dio consiste nel farsi uno con noi, nel piantare la sua tenda tra noi e nello scegliere di essere povero, identificandosi così ‘con i più piccoli della società’ (DN 170)”, ha specificato suor Leslie Sándigo, Consigliera generale per la Famiglia Salesiana.
Alla luce del Giubileo della Speranza e dell’esortazione Dilexi Te sull’amore verso i poveri di Papa Leone XIV, i membri delle Associazioni e della Famiglia Salesiana si sentono chiamati a essere comunità di speranza, che accolgono, ascoltano, accompagnano e sono inviati; non solo a “fare missione”, ma a vivere in stato di missione, ovunque il Signore li invia. Ogni ‘salesiano/a’ e ogni gruppo della Famiglia Salesiana è un segno di speranza che scaturisce dall’amore.
Da qui nasce la consapevolezza che “essere amati accresce in noi il desiderio di dare qualche risposta con le nostre piccole e limitate capacità (DN 164). Inoltre, diventare Colui che ci ha amati e che noi amiamo. Questo è Essere amati per amare”, ha motivato Antonio Boccia, Coordinatore Mondiale dei Salesiani Cooperatori (SSCC).
Il Natale è anche un momento per condividere l’amore con gli altri, specialmente con i poveri, i bisognosi, gli ultimi e i più piccoli della società. Ogni Associazione, tramite un video, ha condiviso con la Madre e con tutti i presenti un progetto di solidarietà portato avanti con diversi gruppi della Famiglia Salesiana, perché è possibile condividere solo quando si è colmi dell’infinito amore di Dio, come fu per Santa Maria Troncatti.
Con il gesto della consegna di una valigetta simbolica, come quella della nuova Santa, Antonio Boccia, a nome di tutte le Associazioni e i Gruppi, ha pertanto consegnato alla Madre un’offerta, frutto della donazione di tanti laici e consacrati, per sostenere i progetti di solidarietà sostenuti dall’Istituto. È un piccolo gesto che si moltiplicherà con l’amore.
Madre Chiara, prendendo la parola, ha ringraziato e ha lodato le diverse iniziative in cui si rende evidente la forza del Carisma condiviso e ha espresso il suo augurio di Natale – “una festa che forse parla ancora all’umanità del nostro tempo” – richiamando i diversi personaggi ed elementi del presepe: l’angelo che annuncia la Gloria, i pastori avvolti dalla Luce, il segno del Bambino di Betlemme, ragione della speranza, il canto di pace “per gli uomini che Dio ama”, un canto di meraviglia, di stupore, di adorazione che continua a risuonare nel cuore dei pastori. Un canto che non è mai cessato:
“Ora tocca a noi annunciare il Natale di Gesù e la sua pace, con speranza, con la preghiera fiduciosa, con l’operosità apostolica, come abbiamo visto nei video.
In troppi Paesi nel mondo, i sinistri rumori della guerra sembrano prevalere sul coro degli angeli. Non poche nostre comunità educanti vivono in zone di guerra, di violenza, di ingiustizia e condividono le sofferenze della gente, donano quello che hanno e soprattutto mantengono vivo, custodiscono e promuovono ogni tentativo di pace, forti della speranza che viene dalla fede in Gesù, il Cristo Signore e Salvatore. Sosteniamole con la nostra preghiera e con le nostre azioni quotidiane, piccole o grandi che siano, con gesti concreti di solidarietà e di umanità.
La pace è un bene inestimabile e dipende, per molta parte, dalle politiche dei governi, ma dipende anche dalle scelte che possiamo fare noi come persone, come comunità, come cittadini del mondo”.
E ha concluso con l’augurio: “In questo Santo Natale siamo impegnati tutti a seminare parole di pace, per permettere che gli angeli di Betlemme cantino ancora, nella nostra storia, nel nostro cuore, nelle nostre famiglie, nei nostri gruppi, nei nostri incontri: «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama»”.
Dopo la foto di gruppo e il saluto alle/ai rappresentanti collegati online – tra cui il Presidente dell’ADMA, Renato Valera, il Presidente del VIDES, Guido Barbera, e la Presidente della Confederazione Mondiale Mornese Exallievi/e delle FMA, Maria Carmen Castillon – il clima fraterno e natalizio si è protratto in un momento conviviale arricchito con dolci di diverse provenienze, gustati insieme alla Madre e alle Consigliere presenti, da laici, FMA e Salesiani presenti.
Foto: Flickr FMA


















