Lubumbashi (Rep. Democratica del Congo). Nella seconda metà del mese di agosto 2025, presso la sede ispettoriale di Lubumbashi, l’Ispettoria Nostra Signora d’Africa (AFC) ha vissuto un intenso tempo formativo, grazie al contributo di suor Charlotte Bizige, collaboratrice dell’Ambito per la Formazione dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, su diversi temi, suddivisi per categorie. Dal Consiglio ispettoriale, alle giovani in formazione, tutte hanno beneficiato delle parole di suor Charlotte, che ha unito profondità spirituale, realismo educativo e un forte richiamo missionario.

Il primo incontro si è tenuto nella mattinata di domenica 17 agosto, con l’equipe ispettoriale, sul tema della Politica di Protezione dei Minori e degli Adulti Vulnerabili (PPMAV). Suor Charlotte ha sottolineato la necessità di costruire comunità e spazi educativi sicuri. Ha insistito sull’importanza della vigilanza, della prevenzione e del rispetto della dignità di ogni persona. Questa condivisione ha rafforzato la consapevolezza della missione comune di proteggere i più fragili.

Nel pomeriggio, ha riunito le FMA juniores intorno al tema: “L’identità missionaria delle Figlie di Maria Ausiliatrice: un fuoco d’amore e di dono educativo”. Ha ricordato loro che la missione salesiana non si riduce a semplici attività, ma è innanzitutto un fuoco interiore nutrito dall’incontro con Cristo e dall’amore per i giovani. Questo spazio formativo ha riacceso il loro entusiasmo a vivere la vocazione come dono gioioso e generoso.

Il 18 agosto, al mattino, suor Charlotte ha incontrato le Animatrici di Comunità offrendo una riflessione sul tema: “Prendersi cura di sé per un servizio responsabile”. Ha evidenziato come il servizio educativo e pastorale richieda un equilibrio personale e spirituale. Ha invitato ciascuna a coltivare uno stile di vita sano, un ritmo di preghiera fedele e una fraternità che liberi le energie. In questo modo, prendersi cura di sé diventa un modo per prendersi meglio cura degli altri. Ha presentato alcune caratteristiche che identificano l’Animatrice di Comunità, tra cui: essere una donna di preghiera, che sa ascoltare, che sa trasmettere il gusto per la formazione e l’auto-formazione, che sa creare umanità, ecc.

Nel pomeriggio, anche le Novizie hanno beneficiato della formazione su questo tema: “La formazione personalizzata: cammino di libertà, responsabilità e identità vocazionale”. La relatrice ha posto l’accento sull’importanza della formazione personalizzata vista come un’avventura interiore e personale, non imposta dall’esterno ma assunta da ciascuna secondo le proprie potenzialità e risorse. Sono state incoraggiate alcune attitudini fondamentali da coltivare lungo questo cammino, tra cui l’impegno libero e responsabile, l’integrazione profonda del Carisma della congregazione e l’adozione del discernimento come stile di vita e guida nelle decisioni. Ha parlato della libertà non come indipendenza senza punti di riferimento, ma come capacità di scegliere il bene e di impegnarsi nella fedeltà.

Il 19 agosto, suor Charlotte ha riunito le aspiranti del 1° e del 2° anno e le ha guidate in una riflessione su “La scelta personale: al centro della formazione e della fedeltà”. Ha spiegato loro che il discernimento vocazionale non è anzitutto una risposta esteriore, ma un cammino interiore di libertà. Le ha incoraggiate a fare scelte consapevoli e responsabili, fonte di pace e gioia nella fedeltà a Cristo.

Nel pomeriggio le future postulanti (aspiranti del 2° anno) hanno ripreso il tema della formazione personalizzata. È stata l’occasione per precisare come la scelta, libera, profonda e costantemente rinnovata, rappresenti il fondamento di ogni autentico cammino vocazionale. In questo modo, la formazione diventa anzitutto un percorso interiore segnato dalla responsabilità personale, dalla fiducia e dalla gioia di dare senso alla propria vita, piuttosto che una semplice conformità alle norme né una uniformità, bensì un cammino rispettosa del ritmo di ciascuna, dando tempo necessario per la propria maturazione e risposta sincero per costruire la propria identità vocazionale.

A ogni intervento è seguito uno spazio di condivisione e di domande, e tutto si è concluso con le foto di gruppo.

Nei tre giorni, suor Charlotte ha offerto all’Ispettoria un vero e proprio percorso di formazione integrale. Mettendo l’accento sulla protezione dei più deboli, sulla cura di sé, sulla missione educativa e sulla scelta personale, ha ricordato che la vocazione si costruisce in una relazione autentica con Dio e in una gioiosa fedeltà al Carisma salesiano. Le sue parole sono state un invito a camminare con speranza, a donarsi con generosità e a fare di ogni tappa della vita una risposta d’amore.

L’Ispettoria AFC esprime la sua gratitudine a suor Charlotte, che ha arricchito le suore con la ricchezza dei suoi interventi, la chiarezza degli insegnamenti e il calore della sua presenza fraterna.

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