Belo Horizonte (Brasile). Nella mattinata del 28 aprile 2025, i Collaboratori e le Collaboratrici della Sede dell’Ispettoria Madre Mazzarello (BMM) e le Figlie di Maria Ausiliatrice della Comunità si sono riuniti nel giardino della Casa per un gesto speciale in omaggio a Papa Francesco, celebrandone l’eredità e la missione evangelizzatrice lungo i 12 anni di Pontificato.
Il momento di preghiera è stato guidato dalla Segretaria ispettoriale, suor Maria Cassiana da Costa, che ha invitato i/le presenti a una riflessione sull’importanza di celebrare la vita e la missione del Santo Padre.
Durante la celebrazione, tutti sono stati incoraggiati a condividere, in modo spontaneo, il significato del passaggio di Papa Francesco nelle loro vite. Gli interventi hanno sottolineato la sua impronta come esempio di fede, umiltà, semplicità, donazione e servizio, specialmente a favore dei più poveri e vulnerabili. In ogni testimonianza, si è percepito il segno profondo lasciato dal suo messaggio e dal suo esempio di speranza e di rinnovamento per la Chiesa e per la società.
Il gesto simbolico scelto per rappresentare questo momento di gratitudine e riconoscimento è stato la piantumazione di un albero nel giardino della Sede ispettoriale. La specie scelta è un Ipê, simbolo di resistenza, bellezza e rinnovamento, che rappresenta la speranza seminata da Papa Francesco attraverso le sue azioni e le sue parole.
L’omaggio ha anche ricordato la gioia, così caratteristica del Santo Padre e l’esempio che lascia a tutti di una vita improntata alla promozione della pace, alla difesa della dignità umana e alla cura della Casa Comune. L’incontro è stato anche un forte invito a continuare a coltivare nella vita quotidiana i valori vissuti e annunciati da Francesco.
Attraverso questo gesto, tutta l’Ispettoria riafferma la sua ammirazione per la testimonianza di fede e di servizio offerta al mondo dal Pontefice: “Grazie di cuore Papa Francesco! Continuiamo a pregare affinché la Chiesa prosegua, con saggezza e molta speranza, nel Conclave che eleggerà il nostro nuovo Papa”.
“La conversione ecologica che si richiede per creare un dinamismo di cambiamento duraturo è anche una conversione comunitaria. Tale conversione comporta vari atteggiamenti che si coniugano per attivare una cura generosa e piena di tenerezza. In primo luogo implica gratitudine e gratuità…”. (LS 219, 220)






















