Santa Tecla (El Salvador). Dal 24 al 27 giugno 2025, a Santa Tecla si è tenuto il X Incontro dell’Equipe di Comunicazione della Conferenza Interprovinciale CIMAC (ECOCIMAC). L’Ispettoria del SS. Salvatore (CAM), ospitante l’evento, ha accolto con gioia le partecipanti – Paulina Weigend Rodríguez (MMO); suor Gabriela Trinidad Murguía (MME); suor Dalila Carolina Erazo (CAM); Cintia Rebeca Blanco Figueroa (CAR); suor Gertrudys Diaz (ANT); suor Marie Pierrette Louijuste (HAI) – nel Colegio Santa Inés, favorendo un’atmosfera di fraternità e un profondo senso della missione.
È stata un’occasione di incontro, formazione e riflessione comune, con l’obiettivo di promuovere la formazione continua in relazione alla pratica educativa, tenendo conto dei progressi e delle prospettive degli ultimi anni in questo Ambito.
Altri obiettivi erano: conoscere il contesto della comunicazione oggi (intelligenza artificiale, media e alfabetizzazione digitale), per rafforzare le pratiche educative; riprendere il piano annuale di comunicazione istituzionale, consolidandolo in base gli orientamenti dati dall’Ambito dell’Istituto; permettere lo scambio di pratiche educative comunicative sviluppate nelle diverse Ispettorie e la revisione e valutazione del piano strategico 2023-2025 di ECOCIMAC.
In apertura dell’incontro, è stata presentata l’équipe di comunicazione dell’Ispettoria CAM, composta da quattro laici, presenti per tutta la durata dell’incontro. È stato inoltre letto un messaggio di suor Ausilia di Siena, Consigliera generale per la Comunicazione dell’Istituto FMA, che ha esortato i partecipanti a tenere presenti “le attuali sfide educative – in mezzo ai cambiamenti sociali, culturali, digitali – che ci chiedono di affinare il nostro modo di comunicare, non solo per essere più efficaci, ma per essere più autentici, più attenti, più capaci di ascoltare”.
Suor Doris Jaimes, Coordinatrice dell’Equipe di Comunicazione dell’America (ECOSAM), tramite collegamento online, ha lanciato un appello all’azione, incoraggiando i membri a fare rete per creare comunione e speranza, e a riflettere sulle sfide e le opportunità da affrontare in questo contesto.
A nome di suor Cesarina Batista, Presidente della CIMAC, suor Elizabeth Ruíz, consigliera CAM, ha letto la sua lettera in cui afferma che tutto ciò che si fa per promuovere l’educomunicazione continua a generare vita e speranza in tutti gli interventi.
Durante i quattro giorni dell’incontro sono stati approfonditi temi essenziali per l’azione educativa: le sfide dell’intelligenza artificiale, l’alfabetizzazione mediatica e digitale, la cultura organizzativa in chiave salesiana, la necessità di processi di comunicazione interna chiari, il rafforzamento dell’identità istituzionale attraverso il marketing e la pianificazione strategica. La formazione è stata guidata da suore e docenti con grande esperienza nel campo della comunicazione, – tra cui suor Rosa Mollo, FMA, il Prof. Enrique Duque, il Dott. John Freddy Mayor, Rebeca Brito e Patricio Nava – che hanno contribuito a illuminare le pratiche alla luce dei documenti dell’Istituto, delle realtà locali e dei nuovi linguaggi della cultura digitale.
Uno dei momenti chiave è stata la revisione del Piano Strategico ECOCIMAC, che guiderà i passi in questo campo nei prossimi anni. È stata ribadita l’importanza di camminare in comunione, con visione di futuro e in fedeltà al Carisma salesiano, generando processi educativo-comunicativi che diano voce a tutti, che tessano comunità e che comunichino vita.
L’incontro è stato anche l’occasione per condividere diverse esperienze educativo-comunicative vissute nelle Ispettorie. Attraverso presentazioni e testimonianze, è stata riconosciuta la ricchezza di iniziative che, in contesti diversi, rendono presente una comunicazione che evangelizza, educa e trasforma. Ogni esperienza condivisa ha permesso di allargare la visione, di scoprire punti di forza comuni e di sentirsi parte di una rete viva di comunicazione, in chiave salesiana.
Durante la giornata fraterna, le partecipanti hanno avuto l’opportunità di visitare l’Universidad Centroamericana José Simeón Cañas (UCA), dove si trova il Centro Mons. Romero, un luogo che coltiva la memoria della Chiesa martire di El Salvador; hanno visitato la Sala della Memoria dei Martiri, il Roseto, la cappella dell’Elba e Celina, le aule dell’associazione.
Hanno anche visitato la “Capilla Martirial Monseñor Romero”, dove l’Arcivescovo Óscar Arnulfo Romero fu assassinato il 24 marzo 1980 mentre celebrava la messa, un luogo commemorativo che onora la sua eredità e il suo martirio. Davanti all’altare dell’evento hanno rinnovato la propria fede e l’impegno nella Chiesa. Nel pomeriggio hanno visitato il centro storico di San Salvador, dove si trovano la cattedrale, il palazzo e la biblioteca nazionale (BINAES), uno spazio di grande modernità per la promozione della cultura.
Questo incontro ha costituito un’esperienza di fraternità, gioia e speranza. I/le partecipanti hanno pregato insieme e dialogato con apertura e autenticità, rinnovando l’impegno verso una comunicazione nello stile di Don Bosco e Madre Mazzarello: vicino, gioioso, impegnato con i giovani e attento ai segni dei tempi.
Hanno infine espresso la riconoscenza all’Ispettoria CAM per l’ospitalità e ai laici dell’équipe ispettoriale di comunicazione per la ricchezza del loro contributo.


















