Barcellona P.G. (Italia). Il 29 novembre 2025 a Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina, in Sicilia, la via limitrofa all’oratorio delle Figlie di Maria Ausiliatrice della Comunità Maria Ausiliatrice, dell’Ispettoria Madre Maddalena Morano (ISI) è stata intitolata alla Beata Maddalena Caterina Morano, come segno di riconoscenza da parte della città per un Carisma che, ieri come oggi si spende per i giovani.

La cerimonia è avvenuta a chiusura di un percorso celebrativo avviato il 6 novembre 2024, alla presenza della Madre Generale, Suor Chiara Cazzuola, un anno intenso di iniziative per i 125 anni di presenza delle FMA a Barcellona Pozzo di Gotto.

Era il 3 giugno del 1899 quando don Michele Rua e il Cav. Duci, firmavano la convenzione perché le Figlie di Maria Ausiliatrice potessero occuparsi delle giovani barcellonesi, così tanto bisognose di cure e di crescita umana e spirituale. Il 3 novembre 1899, le FMA giunsero presso la cittadina accolti dal Cav. Duci, presidente dell’Opera delle Figlie della Carità, una congregazione laica di pie donne nobili che si occupavano delle giovani e dell’Asilo infantile, intitolato a Monsignor Munafò.

Insieme a loro c’era Suor Maddalena Morano, al tempo Consigliera visitatrice, che come suo consueto visse per un periodo presso la comunità e accompagnò l’opera nascente. Furono accolte presso la sede di via Mandanici e la sera stessa si occuparono di due bambine orfane che rimasero con loro fino a quando il padre non ricostruì la famiglia. Il giorno successivo al loro arrivo le FMA iscrissero 40 bambini – maschi e femmine – alla scuola materna, il 5 novembre 50 ragazze al laboratorio di ricamo, mentre il giorno 6 si aprì l’oratorio, frequentatissimo dalle ragazze.

Da lì, insieme all’Oratorio Centro Giovanile, sempre presente come opera della Casa, un’imponente opera educativa ha accompagnato generazioni di famiglie: scuola dell’infanzia, maestranza di ricamo e sartoria, scuola professionale, corsi ministeriali dal 1948, a cui seguirono i corsi regionali fino al 2015, l’orfanotrofio, la comunità alloggio per minori e una serie di azioni educative territoriali, che hanno indubbiamente segnato il percorso storico della cittadina.

Il 29 novembre 2025 con la cerimonia di scopertura e benedizione della targa – alla presenza dell’Ispettrice, suor Angela Maria Maccioni, del Vicario foraneo, don Giuseppe Turrisi, del Sindaco della città, Avvocato Giuseppe Calabrò, con parte della sua giunta, tra cui l’assessore con delega ai servizi Sociali e alle politiche giovanili, Dott. Roberto Giuseppe Molino, di membri della comunità civile, presidenti delle Associazioni, e numerosi componenti della Famiglia Salesiana – è stato letto il decreto prefettizio con il nulla osta per l’intitolazione della strada, limitrofa all’oratorio delle FMA, da via Manganelli in via Beata Maddalena Caterina Morano.

L’Ispettrice ha ringraziato i convenuti per questo e per i tanti momenti di condivisione vissuti durante tutto l’anno giubilare. È stato un momento toccante ed emozionante, di grande riconoscenza, alle autorità civili e religiose, alle FMA che hanno tracciato la via e posto le basi del Carisma salesiano in questa cittadina, alle numerose consorelle che hanno profuso fede, passione, servizio, gioia e attenzione alle innumerevoli generazioni che sono passate per l’oratorio.

L’evento, realizzato con obiettivi al servizio della comunità e in particolare dei giovani, ribadisce l’importanza di creare reti di collaborazioni per affrontare le istanze e le urgenze educative, con servizi concreti alla città, e di celebrare gli obiettivi raggiunti.

Al momento istituzionale è seguito il pellegrinaggio, benedetto da una persistente pioggia, verso la Basilica Minore di San Sebastiano martire, dove il Vescovo ausiliare, Mons. Cesare Di Pietro, ha presieduto la Celebrazione Eucaristica, concelebrata da tutti i confratelli del Vicariato, della prima domenica d’Avvento, a conclusione del 125° di presenza delle FMA e Giubileo delle parrocchie, dei catechisti e degli operatori pastorali, ricordando Madre Morano, nominata patrona dei catechisti per la Diocesi di Messina, e Santa Lucia del Mela per Lipari.

È stato un altro momento intenso, in cui guardarsi indietro per scoprire i tanti mattoni di grazia posti da tante consorelle e laici, da tanta provvidenza. Quante vocazioni, laicali, religiose e presbiterali, quanta grazia Dio ha concesso di sperimentare, ripercorrendo la storia.

L’anno di celebrazioni per il 125° è stato ricco di iniziative in cui i/le ragazzi/e e i/le giovani hanno aumentato il senso di appartenenza carismatica e il servizio generoso e responsabile, animando il Teatro, con stagioni teatrali coinvolgenti, implementando la radio web, Radio Giò, nata dalla loro creatività, con l’obiettivo di diffondere il bello e il gusto per la cultura.

Il rafforzamento dell’associazionismo, l’avvio del percorso di formazione per giovani aspiranti cooperatori  giovani – che, dopo la scuola di mondialità, hanno vissuto l’esperienza missionaria nel continente africano – l’approccio alla scuola statale attraverso percorsi animati da giovani, coordinatori ed ex allieve, realizzati in quasi tutti gli istituti Scolastici secondari di primo e secondo grado, le riflessioni su tematiche giovanili in collaborazione con  i servizi all’infanzia e all’adolescenza, la neuropsichiatria infantile e il SERT, per le problematiche legate all’alimentazione e altri percorsi sul tema della fragilità e sulla capacità di sognare, sono state alcune dei tanti percorsi messi in atto.

Si è anche celebrato il 45° anniversario della PGS Hodeir, con il raduno delle ex atlete, ed è stato portato l’oratorio fuori dai cortili delle FMA, animando per due mesi una zona periferica della città, oltre ad altre iniziative, come il progetto Arcoiris, nato per definire in città un patto educativo tra istituzioni ed enti del terzo settore, il Festival dell’integrazione e la festa della Riconoscenza cittadina.

Questo evento giubilare ha portato alla luce una rete di istituzioni, enti, educatori, giovani e operatori pastorali che scommettono sull’educazione dei giovani e apre gli orizzonti a feconde alleanze per continuare a educare insieme “buoni cristiani e onesti cittadini”.

RISPONDI

Per favore inserisci il tuo commento!
Please enter your name here

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.