Roma (Italia). Con un decreto del Dicastero per il Culto divino e la Disciplina dei Sacramenti, firmato dal Prefetto, il Cardinale Arthur Roche e dal Segretario, l’Arcivescovo Vittorio Viola il 9 novembre 2025, Festa della Dedicazione della Basilica Lateranense, e pubblicato il 3 febbraio 2026, è stato stabilito che la memoria facoltativa di San John Henry Newman sia celebrata il 9 ottobre. Questa data rappresenta il giorno della conversione di Newman, pastore anglicano che era passato al cattolicesimo nel 1845.

John Henry Newman (1801-1890) è stato beatificato il 19 settembre 2010 da Papa Benedetto XVI, Canonizzato nel 2019 da Papa Francesco e proclamato da Papa Leone XIV Dottore della Chiesa il 1°novembre 2025, nella Solennità di Tutti i Santi e Giubileo del mondo educativo, occasione in cui il Papa lo ha anche proclamato “co-patrono, insieme a san Tommaso d’Aquino, di tutti i soggetti che partecipano al processo educativo”.

Nel Decreto si leggono le motivazioni per cui viene iscritto nel Calendario Romano Generale:

La luce gentile della grazia di Dio, che venne in questo mondo per illuminare le genti (cf. Lc 2, 32), ha condotto Giovanni Enrico Newman a trovare la pace nella Chiesa cattolica e a tal punto gli ha dato forza da poter dire: «Dio mi ha creato per rendergli un servizio preciso. Io ho una parte in questa grande opera; sono un anello di una catena, un legame di connessione tra le persone. Egli non mi ha creato per nulla». Durante la sua lunga vita il cardinale Newman fu instancabile nella missione a cui era stato chiamato, compiendo il ministero della ricerca intellettuale, della predicazione e dell’insegnamento, nonché del servizio ai poveri e agli ultimi.

La sua mente vivace ci ha lasciato durevoli monumenti di grande importanza in materia teologica ed ecclesiologica, così come composizioni poetiche e devozionali. La sua costante ricerca di uscire fuori dalle ombre e dalle immagini verso la pienezza della verità è divenuta un esempio per ogni discepolo del Risorto. Così, in modo speciale, san Giovanni Enrico Newman, essendo stato riconosciuto come una luce fulgente per la Chiesa pellegrina attraverso la storia, può giustamente essere annoverato tra gli altri santi Dottori iscritti nel Calendario Romano Generale.

Nel Commento al Decreto, il Card. Roche sottolinea che il suo inserimento nel Calendarium Romanum Generale “ha lo scopo di proporre la sua figura come straordinario esempio della costante ricerca della verità che illumina e salva”.

Il Prefetto cita inoltre l’omelia del 1° novembre 2025, in cui Papa Leone richiama il celebre inno di Newman “Guidami Luce Gentile” in riferimento all’educazione: “È compito dell’educazione offrire questa Luce Gentile a coloro che altrimenti potrebbero rimanere imprigionati dalle ombre particolarmente insidiose del pessimismo e della paura. Per questo vorrei dirvi: disarmiamo le false ragioni della rassegnazione e dell’impotenza, e facciamo circolare nel mondo contemporaneo le grandi ragioni della speranza”.

Ricorda inoltre che Papa Francesco, nell’Enciclica Dilexit nos, sottolineava che San Henry Newman “scelse come proprio motto la frase Cor ad cor loquitur, perché, al di là di ogni dialettica, il Signore ci salva parlando al nostro cuore dal suo Sacro Cuore. Questa stessa logica faceva sì che per lui, grande pensatore, il luogo dell’incontro più profondo con sé stesso e con il Signore non fosse la lettura o la riflessione, ma il dialogo orante, da cuore a cuore, con Cristo vivo e presente” (n° 26).

Citazioni dai testi di questo co-patrono dell’educazione – molto in linea con i principi educativi salesiano – si possono trovare anche nella Lettera Apostolica Disegnare nuove mappe di speranza, dove Papa Leone ricorda che l’espressione Cor ad cor loquitur era il motto cardinalizio di Newman, “colto da una lettera di San Francesco di Sales: ‘La sincerità del cuor e non l’abbondanza delle parole, tocca il cuore degli uomini’” (3.1).

Poco più avanti, evidenziando che “la visione antropologica integrale deve rimanere l’asse portante della pedagogia cattolica”, specifica che “Essa – sulla scia del pensiero di San John Henry Newman – va contro un approccio prettamente mercantilistico che spesso oggi costringe l’educazione a essere misurata in termini di funzionalità e utilità pratica” (4.2).

Nel Commento al Decreto è infine motivata la scelta dei testi liturgici per la Celebrazione del 9 ottobre: la Colletta, le letture bibliche e la Liturgia delle Ore.

Il Card. Roche conclude sottolineando ancora la rilevanza dei contributi di questo nuovo Dottore della Chiesa: “L’inserimento di questa celebrazione nel Calendarium Romanum Generale ci aiuta a contemplare San Giovanni Enrico Newman come un uomo condotto dalla ‘luce gentile’ della grazia di Dio a trovare pace nella Chiesa cattolica. I suoi contributi di grande rilievo teologico ed ecclesiologico, così come le sue composizioni poetiche e devozionali, continuano ad ispirare il cammino spirituale e intellettuale dei fedeli, mentre la sua costante ricerca per uscire dalle ombre e dalle apparenze e giungere alla pienezza della verità, rimane un esempio luminoso per ogni discepolo del Risorto”.

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