Roma (Italia). Suor Yvonne Reungoat, Madre generale emerita dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice e membro del Dicastero per i Vescovi della Santa Sede, intervistata, parla della sua conoscenza diretta con Papa Leone XIV, già Prefetto del Dicastero, dopo l’elezione avvenuta l’8 maggio 2025.

Come membro del Dicastero per i Vescovi, ha conosciuto bene il Cardinale Robert Francis Prevost, Prefetto del Dicastero per i Vescovi. Quali caratteristiche della sua personalità sono più evidenti?

Sono felice di aver conosciuto direttamente l’allora Cardinale Robert Francis Prevost nel Dicastero per i Vescovi. Quando nel 2022 sono entrata come membro in questo Dicastero, il Cardinale Prevost partecipava già come membro dello stesso Dicastero, mentre era Vescovo di Chiclayo, nel Perù. Nel 2023, Papa Francesco lo ha nominato Prefetto del Dicastero, responsabilità che ha assunto ed esercitato con grande passione ecclesiale. Ci incontravamo ogni 15 giorni per le Congregazioni ordinarie da lui presiedute.

Vedo il nuovo Papa Leone XIV dotato di una bella personalità. È molto profondo spiritualmente; è sereno, semplice, di grande capacità di ascolto, di buone relazioni. È veramente attento, presente nel senso pieno della parola ad ogni persona che incontra e nei raduni che presiede. Il suo sguardo è penetrante e un sorriso delicato illumina il suo volto. Ha una buona capacità di discernimento e sa leggere le situazioni alla luce della fede. È anche profondamente umano, un uomo di equilibrio, aperto ma chiaro nella sua fedeltà alla Dottrina della Chiesa. Posso affermare che ha un grande amore per la Chiesa e un notevole senso di serena responsabilità.

Come si è sentita quando è stato annunciato il suo nome come Papa?

Prima di tutto, ho pregato molto per i Cardinali e ho aspettato quel momento con sentimenti contrastanti: non mi lasciava il dolore per la morte di Papa Francesco e sentivo contemporaneamente la responsabilità di pregare per l’elezione del nuovo Papa con la fiducia che lo Spirito Santo avrebbe dato ai Cardinali elettori la luce necessaria per la scelta del nuovo successore di Pietro.

Quando è stato annunciato il nome del nuovo Papa ho provato una gioia immensa e una grande commozione che non riuscivo a contenere: un’esperienza indescrivibile! Mi sono sentita davanti al grande mistero di Dio che guida continuamente la Sua Chiesa. Ho vissuto un momento di fede e di azione di grazie al Signore. Allo stesso tempo facevo fatica a realizzare che il Papa neo-eletto era il Cardinale Robert Francis Prevost, che conoscevo da vicino. Mi ha molto colpita il correre della folla con grande gioia verso Piazza San Pietro, una gioia autentica!

Leone XIV ha scelto come motto “In illo uno unum” (“In colui che è uno, siamo uno”). Come interpreta questo messaggio in relazione al cammino sinodale della Chiesa avviato da Papa Francesco? In che modo questo richiamo all’unità potrebbe guidare la Chiesa verso una maggiore comunione e partecipazione di tutti i fedeli?

Papa Leone XIV, nel suo primo discorso la sera dell’8 maggio, ha subito messo in rilievo l’unità, il camminare insieme: “uniti mano nella mano con Dio e tra di noi andiamo avanti! Vogliamo essere una Chiesa sinodale, una Chiesa che cammina, una Chiesa che cerca sempre la pace, che cerca sempre la carità, che cerca di essere vicina specialmente a coloro che soffrono”. Ha anche sottolineato l’importanza di essere ponte, di promuovere il dialogo. Papa Leone XIV è un uomo di ascolto e di discernimento, di comunione.

Ha partecipato alle due Assemblee sinodali che si sono svolte a Roma nel 2023–2024, e ha manifestato espressamente la sua volontà di continuare il cammino sinodale aperto dal Concilio Vaticano II e da Papa Francesco. La Chiesa sinodale costruisce la comunione, perché è missionaria ed è chiamata a testimoniare l’amore di Dio per il suo Popolo. L’esperienza vissuta nel Sinodo, di costruire l’unità come armonia delle differenze e non come uniformità, apre un significativo cammino per tutta la Chiesa.

Papa Leone XIV la guiderà in questa linea e ho una grande speranza che con lui la Chiesa sinodale missionaria entrerà in questo cammino di rinnovamento delle relazioni e sarà una luce nel cuore del mondo. Ma non lo realizzerà da solo! Tutti i battezzati sono chiamati a sentirsi corresponsabili con lui della missione della Chiesa, ognuno e ognuna nella specifica vocazione.

Quali sfide e opportunità vede per la Chiesa sotto la guida di Leone XIV, specialmente riguardo alla promozione del ruolo delle donne? Crede che il nuovo Papa continuerà il percorso di apertura e inclusione avviato dal suo Predecessore?

Papa Leone XIV si situerà in linea di continuità con Papa Francesco e anche di novità a partire dalla sua propria personalità ed esperienza, dalle sfide che si presenteranno alla Chiesa nel mondo in continua trasformazione. Mi ha colpita la sua insistenza sulla pace.

Riguardo alla promozione del ruolo delle donne nella Chiesa, penso che Papa Leone XIV continuerà l’apertura fatta da Papa Francesco. L’esperienza di collaborazione positiva vissuta, con la presenza di tre donne nel Dicastero per i Vescovi di cui era Prefetto, lo orienterà certamente nel dare alle donne le responsabilità che possono assumere nella Chiesa. In realtà ha sempre manifestato una grande fiducia in noi donne e ci ha incluse come membri a tutti gli effetti nel Dicastero. Auguro anche a Papa Leone XIV di essere attento alle/ai giovani, rendendoli protagonisti nella vita della Chiesa!

Considerando il suo background internazionale e la sua esperienza missionaria, come crede che queste caratteristiche influenzeranno il suo pontificato e il rapporto con le diverse realtà ecclesiali globali?

Penso che il suo background internazionale, la sua esperienza missionaria e pastorale in mezzo ai poveri, il suo essere stato Priore generale della sua Congregazione e Vescovo in Perù, abbiano formato in lui una personalità molto aperta alle diverse culture e realtà socio-politiche, economiche, ecclesiali. Questa apertura lo aiuterà a comprendere le situazioni a diversi livelli, e a discernere le risposte da dare alle grandi sfide dell’oggi.

Anche la sua esperienza come Prefetto del Dicastero per i Vescovi, e come membro di parecchi altri Dicasteri, lo aiuterà nelle sue relazioni con tutti i Vescovi del mondo, e a discernere la nomina dei nuovi Vescovi. Credo che promuoverà e sosterrà lo scambio di doni tra le Chiese particolari, come è stato auspicato nel Documento Finale del Sinodo.

La Vita consacrata troverà in lui, perché religioso, un sostegno e una guida per dare sempre più il suo specifico contributo nel cammino della sinodalità ecclesiale.

Sono convinta che continuerà ad animare la Chiesa sulla scia di Papa Francesco, andando incontro alle persone che si sentono escluse, emarginate, che professano altre fedi, che aspirano ad essere presenze nuove nella costruzione di un mondo di pace, di giustizia, di fraternità.

Grazie Signore per il nuovo Pastore che hai dato alla Chiesa universale nella persona di Papa Leone XIV!

6 COMMENTI

  1. Thank you dear Mother Yvonne for sharing with us your experience of the new Pope. His love for the poor and the weak is the continuation of the thought of Pope Francis. As the daughter of Don Bosco and Mother Mazzarello I will always stand by the vicar of Christ.
    Long live the Pope.

  2. Gostei imensamente do testemunho da nossa querida Madre Yvone.Parabens !Maria passa na frente!

  3. Grazie, Sr. Yvonne por sua partilha enriquecedora. Unidas, pedimos ao E. Santo luzes para o nosso Papa Leão XIV. Nosso saudoso abraço

  4. Si. mi e’ molto gradita questa testimonianza di madre Yvonne, sempre gioviale, il cui senso ecclesiale e’ molto vivo, ancor piu’ da quando ha iniziato a donare il suo contributo di pensiero e ricerca durante il Sinodo sulla SINODALITA’, anche con l’essere membro del Dicastero per i Vescovi. Ne diffondo la testimonianza perche’ chi verra’ a conoscerla ricevera’ luce e desiderio di appartenere alla Chiesa quale membro del Corpo mistico del Signore GESU’.

  5. Thank you Mother Yvonne for sharing your personal knowledge about our newly elected Pope Leo XIV .It is your being with him in the Dicastery for the Bishops of the Holy See that you are able to share who he is, his predominant characteristics and his life as a missionary and a pastor. I am proud of you Mother for having been appointed by pope emeritus Francis. This means that you deserved to be such and Pope Francis had great trust in you. Your being one of the members of the Dicastery for the Bishops will surely be of importance especially on the part of Religious and men women. Grazie mille La Madre!

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