Roma (Italia). Dal 26 al 28 settembre 2025, catechisti da tutto il mondo si sono ritrovati a Roma per rinnovare la loro vocazione di discepoli e testimoni di Gesù, prendendo parte ai diversi appuntamenti organizzati per il Giubileo dei Catechisti: il pellegrinaggio alla Porta Santa, la Veglia di Preghiera nella Basilica di San Pietro, l’Udienza giubilare del Santo Padre e le catechesi per gruppi linguistici.
Il Giubileo si è concluso con la Santa Messa presieduta da Papa Leone XIV alla presenza di 50mila fedeli. Nell’omelia il Santo Padre ha sottolineato l’importanza dell’annuncio di una Verità che salva:
“voi catechisti siete quei discepoli di Gesù, che ne diventano testimoni: il nome del ministero che svolgete viene dal verbo greco katēchein, che significa istruire a viva voce, far risuonare. Ciò vuol dire che il catechista è persona di parola, una parola che pronuncia con la propria vita”.
Nel corso della Celebrazione, 39 candidati provenienti da quindici Paesi del mondo hanno ricevuto dal Papa il Ministero di Catechista. Ciascuno/a è stato chiamato per nome, ha risposto “Eccomi” e ha ricevuto la croce, “segno della nostra fede, cattedra della verità e della carità di Cristo: annunciate il Signore con la vita, con le azioni e con la parola”.
Tra le candidate, c’era anche Ana Tenorio Castro, Ex-Allieva delle Figlie di Maria Ausiliatrice di Cusco, in Perù. Ana è membro del Team Nazionale della Commissione per la Catechesi della Conferenza Episcopale Peruviana, specialista nella formazione degli Agenti Pastorali e dei catechisti a livello nazionale. La sua testimonianza:
“Questa esperienza ha significato il rinnovare il mio ‘sì’ al Signore, da quando decisi di seguirlo come discepola missionaria con la mia vita. Il Signore mi ha manifestato la Sua grazia, l’ho percepita in dettagli di persone, in piccoli momenti speciali in questo tempo. L’inizio di quest’anno è stato difficile per la perdita di mia madre nel mese di febbraio, tuttavia, l’ho vista in sogno due giorni prima dell’Eucaristia giubilare, era felice e vestita per l’occasione, ad accompagnarmi dal cielo.
Una frase dell’omelia del Papa molto significativa per me è: ‘il catechista è una persona di parola’, e credo fermamente che dietro la parola vi sia l’essere testimonianza della fede che professo e vivo, per continuare ad annunciare con gioia il nostro Salvatore fino al termine dei miei giorni. Per questo, certa della Sua presenza misericordiosa, dico al Signore: Grazie, mio Gesù, per la Tua grazia e benedizione, espresse in modo molto speciale in questi giorni santi attraverso tante persone che mi hanno accompagnata con la loro preghiera vicina e tanti segni visibili in questa esperienza giubilare, per essere stata designata Ministra della Catechesi e per il dono che questo comporta. Grazie anche per la presenza di mia Madre Celeste, Maria Ausiliatrice, che mi accompagna in ogni momento”.
L’evento del Giubileo dei Catechisti acquista inoltre una certa rilevanza per le Figlie di Maria Ausiliatrice in relazione all’attuazione della scelta del Capitolo Generale XXIV: dare “nuovo impulso al primo annuncio di Gesù, all’evangelizzazione e alla formazione pedagogica, pastorale, catechetica e comunicativa, secondo la visione antropologica cristiana”.
In una società contemporanea, spesso “priva di Gesù”, è infatti urgente ricercare nuovi linguaggi e nuove modalità per continuare a proclamare la Verità, quella speranza che dà senso alla vita e riempie il cuore di gioia: Gesù Cristo. Proprio questo è stato il cuore dell’omelia di Papa Leone XIV nella Messa del Giubileo, durante la quale il Pontefice ha ripreso le parole del suo predecessore: “Questo centro attorno al quale tutto ruota, questo cuore pulsante che dà vita a tutto è l’annuncio pasquale, il primo annuncio: il Signore Gesù è risorto, il Signore Gesù ti ama, per te ha dato la sua vita; risorto e vivo, ti sta accanto e ti attende ogni giorno”.
L’Ambito per la Pastorale Giovanile dell’Istituto FMA ha partecipato alla Catechesi Giubilare per i catechisti italiani, tenutasi nell’Aula Paolo VI in Vaticano il 27 settembre da Mons. Cesare Pagazzi, archivista e bibliotecario di Santa Romana Chiesa, sul tema “Annunciatori di speranza e della misericordia di Dio”. Durante l’incontro, una catechista ha sollevato una questione pratica: come rispondere ai bisogni di ciascun membro del gruppo in un tempo di catechesi limitato, con bambini e ragazzi già stanchi dopo la scuola? Mons. Pagazzi ha risposto con un’immagine evocativa, prendendo l’esempio di Gesù: “Io immagino Gesù che cucina per i suoi discepoli, li aspetta mentre loro vanno a pescare. Per Pietro prepara un pesce un po’ crudo perché sicuramente gli piace sentire l’aroma del lago, per Giacomo forse uno ben arrostito… Così pensa a ciascuno perché li conosce. Allo stesso modo, nella catechesi siamo invitati a conoscere ciascuno e a preparare per ognuno ciò di cui ha bisogno”.
L’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice prosegue nell’impegno di rafforzare la catechesi nelle proprie realtà e opere educative. La Commissione Internazionale di Catechesi continua a promuovere la formazione online avviata nel 2022. Si tratta di una serie di webinar in 5 lingue dedicati alla conoscenza e all’approfondimento del Nuovo Direttorio per la Catechesi. I temi finora trattati includono:
- Identità catechetica ed evangelizzatrice dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice
- Uno sguardo d’insieme del Nuovo Direttorio per la Catechesi
- L’Identità della catechesi
- La Catechesi al servizio della Nuova Evangelizzazione
- L’identità, la vocazione e la formazione del Catechista
- La metodologia nella catechesi I
Il prossimo appuntamento, nel dicembre 2025, affronterà il tema “La metodologia nella catechesi II”. (Video FMA AMBITO PG)
Con rinnovato slancio, si prosegue nel cammino, facendo proprie le raccomandazioni lasciate dal Santo Padre: “i catechisti in-segnano, cioè lasciano un segno interiore: quando educhiamo alla fede, non diamo un ammaestramento, ma poniamo nel cuore la parola di vita, affinché porti frutti di vita buona”.



















