Roma (Italia). Nell’11° video dei CommTalkS, l’iniziativa dell’Ambito per la Comunicazione dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice con l’obiettivo di creare una visione condivisa della cultura della comunicazione, suor Ana Rosa Sivori, FMA, racconta i ricordi legati a suo cugino, Jorge Mario Bergoglio.
Missionaria da 60 anni nell’Ispettoria Santa Maria Mazzarello (THA), suor Ana Rosa ha raggiunto Roma, da Bang Pong, Ratchaburi, in Thailandia, per partecipare alla Celebrazione delle esequie di Papa Francesco, il 26 aprile 2025.
Con lui, a Buenos Aires, in Argentina, ha condiviso l’infanzia, essendo le loro famiglie molto vicine: il nonno materno di Ana Rosa e la mamma di Jorge erano fratelli, la mamma di lui era Bergoglio Sivori. La nonna, Rosa, era genovese e aveva sposato un piemontese. Sono emigrati in Argentina perché dopo la guerra si faceva la fame e tutto era distrutto.
Com’era Jorge da bambino? Era il maggiore di cinque fratelli, tre maschi e due femmine, tutti battezzati, come i tre cugini Sivori, nella Basilica di Maria Ausiliatrice di Buenos Aires. Fin da piccolo era piuttosto quieto, ma già attento ai bisogni di tutti.
Quando è nata la sorella più piccola, la mamma di Jorge si è ammalata, per questo lui, che era in 1a media, è andato dai Salesiani di Don Bosco, mentre la sorella, Marta, dalle FMA, dove suor Ana Rosa studiava. I Salesiani avevano come missione la cura delle famiglie migranti e i ragazzi andavano all’oratorio, giocavano a football, passione che Papa Francesco, tifoso del San Lorenzo, ha sempre avuto.
Jorge stava volentieri con la nonna Rosa, che gli ha trasmesso le preghiere, il catechismo e l’amore alla Madonna. Ogni 24 del mese, andava in Basilica, dove c’è la statua di Maria Ausiliatrice, benedetta da Don Bosco e portata da don Giovanni Cagliero dall’Italia. Il 24 maggio in genere chiamavano lui a celebrare l’Eucarestia per la Festa dell’Ausiliatrice.
Il padre di Ana Rosa voleva molto bene a Jorge, tanto che a tutti diceva: “Ricordatevi bene: questo sacerdote un giorno sarà Papa”. Suor Ana Rosa nel 1965, dopo la Professione religiosa, è partita per la missione, mentre lui nel 1969 è stato ordinato sacerdote gesuita.
Alla morte dell’Arcivescovo di Buenos Aires (il 3 giugno 1997), Padre Jorge diventa immediatamente Arcivescovo. Il 21 febbraio 2001 Giovanni Paolo II lo crea Cardinale e il fratello organizza il viaggio per tutta la famiglia, 35 persone. Suor Ana Rosa li raggiunge dalla Thailandia.
Quando è eletto Papa, suor Ana Rosa è l’unica presente, con un viaggio organizzato dal Nunzio apostolico, dato che lui stesso non ha voluto che i famigliari venissero in Italia, ma piuttosto che risparmiassero i soldi per i poveri.
Nel suo viaggio apostolico in Thailandia, dal 19 al 22 novembre 2019, Papa Francesco chiede a suor Ana Rosa di stargli vicino tutto il tempo. “È stata molto bella la visita in Thailandia, perché è una nazione buddista e tutti erano felici di vedere il Papa. Lui ha incoraggiato molto l’unione tra le religioni”.
L’unica telefonata da Papa Francesco l’ha ricevuta due anni fa, quando era ammalata, perché lui telefonava a chi “veramente aveva bisogno”. Le scriveva, però, delle lettere, “con la sua calligrafia piccolina”, in cui si rivolgeva a lei con il nome di Ana Rosa Francisca “perché il mio papà era molto devoto di San Francesco d’Assisi e anche questo aveva in comune con lui”.
Il 21 aprile, quando ha appreso la notizia della sua morte, per suor Ana Rosa è stato “uno shock” perché pensava che, uscito dall’ospedale, il Signore gli avrebbe dato ancora un po’ di tempo “per poter finire tutte le cose belle, quelle che Lui voleva”.
E adesso? “Non mi sembra ancora vero. Sono andata a Santa Maria Maggiore e davanti a quel marmo bianco bianco, e a quella croce lassù ho sentito qualcosa che non è possibile spiegare. So che lui è in Paradiso e sono sicura che dal Paradiso ci aiuterà e sarà con noi molto più di prima… perché lui adesso è libero e quello che farà non è per lui, ma per l’umanità, per tutti gli uomini… tutti, tutti, tutti”.
Tutti i CommTalks restano a disposizione sul Canale Youtube CGFMANET e si possono recuperare dal banner laterale nella home page del sito dell’Istituto.























Obrigada, Ir. Ana Rosa, pelo lindo testemunho sobre o Papa Francisco. Ele é realmente um grande santo que intercede pela unidade da Igreja, pelo bem da humanidade.