Argentina. “En nuestra lengua. Cartas de María D. Mazzarello en español de América” (Nella nostra lingua. Lettere di Maria D. Mazzarello in spagnolo di America) è il titolo del libro pubblicato in edizione digitale da Edizioni Don Bosco Argentina, con traduzione e revisione delle note di Ana María Fernández, Figlia di Maria Ausiliatrice argentina, e collaboratori.

“Maria Mazzarello avrebbe certamente voluto parlare a ciascuna delle sue sorelle nella loro lingua per far loro meglio comprendere il suo amore, il suo invito personale e comunitario alla santità, per aiutarle a riaccendere il loro ardore apostolico e il loro grande amore per il buon Gesù e per Maria Santissima. Leggere un testo nella propria lingua ha un sapore particolare”.

Sono le parole di suor Silvia Boullosa, Ispettrice dell’Ispettoria Laura Vicuña (ARG), che nella presentazione del libro spiega che l’edizione, a 150 anni dalle prime lettere di Madre Mazzarello (1874), non sostituisce la nota “La Sapienza della vita” bensì costituisce un tentativo di avvicinarsi allo spagnolo americano: “L’Istituto in America Latina si è sforzato di tradurre la raccolta di lettere nel ‘proprio spagnolo’, ereditato, arricchito di radici ancestrali e contributi migratori, fatto proprio. Lo sappiamo, tradurre è un po’ tradire, non sarà mai come leggere l’originale, ma lo sforzo vale sempre la pena. Se anche riuscissimo a capire meglio una sola lettera, saremmo soddisfatte”.

Nell’introduzione, suor Ana María Fernández precisa l’iter delle Lettere in spagnolo:

“Le Lettere di Maria Mazzarello furono pubblicate per la prima volta in spagnolo nel 1979 dalle Ediciones Don Bosco di Barcellona-Sarriá, con il titolo Cartas de Santa María Dominga Mazzarello, Cofundadora del Instituto de las Hijas de María Auxiliadora. Si trattava di un’accurata edizione bilingue basata sulla prima pubblicazione italiana completa del 1975. La traduzione comprendeva anche la Prefazione del Cardinale Gabriel Maria Garrone, l’Introduzione e le note di María Esther Posada, le Tabelle e gli indici indicativi. Non era indicata la responsabilità della traduzione.

Nel 1994 è stata pubblicata a Torino, a cura della Società Editrice Internazionale, la terza edizione italiana dell’epistolario, con significative precisazioni nel testo delle lettere basate sul confronto con gli originali e accompagnate da nuovi studi sulla figura e sulla spiritualità della Santa. Una nuova edizione è stata realizzata anche in lingua spagnola, presentata al pubblico l’anno successivo, il 1995.

Questo testo segue le novità dell’omologo italiano fin dal suggestivo titolo, ‘La sabiduría de la vida. Cartas de María Dominica Mazzarello’, a cura di Maria Esther Posada, Ana Costa e Piera Cavaglià, e comprende tutti i contributi che precedono e seguono le Lettere recentemente pubblicate in Italia. L’edizione, realizzata dal Centro Catechistico Salesiano di Madrid, comprende anche un’Introduzione di Ornella Confessore e l’Indice della prima edizione. La traduzione è di Teresa Nieva ed Elia Mata, FMA spagnole”.

Era necessaria una nuova traduzione?

“Pensiamo di sì per due motivi. Da un lato, gli studi successivi condotti sulle stesse lettere, sui loro destinatari o sulle destinatarie, date, luoghi e situazioni varie in cui hanno vissuto la loro missione, ha portato a una migliore comprensione dei testi stessi, ad accentuare alcuni tratti di Maria Mazzarello e ha dato luogo all’introduzione di nuove note.

D’altra parte, si è sentita l’esigenza di una traduzione in spagnolo secondo l’uso corrente della lingua nei Paesi dell’America e che rispecchiasse maggiormente le modulazioni della ‘voce’ di Maria Mazzarello”.

Inoltre, come specifica la curatrice, il lavoro ha consentito approfondimenti e nuove precisazioni che fanno luce sull’intero epistolario o su alcune lettere in particolare, come ad esempio che suor Vittoria Cantù non era una sorella qualsiasi della comunità di Villa Colón, ma la Vicaria di Las Piedras (L 42; 56; 63), o che suor Maria Sampietro nell’aprile 1880 non stava a Saint Cyr, bensì ad Alassio (C 36).

Un dettaglio impreziosisce l’edizione, dedicata a suor María Esther Posada, mancata il 2 dicembre 2023: è l’inserimento dopo la lettera n° 60 alla novizia suor Rita Barilatti di Buenos Aires, di una cartolina-preghiera natalizia in cui si legge solo il nome della sorella, scritto di pugno dalla Madre, a testimonianza di una lingua doppiamente “materna”.

Al termine della sua Presentazione, suor Silvia Boullosa ringrazia “coloro che hanno fatto il lavoro o che hanno contribuito con correzioni e suggerimenti per rendere lo spagnolo il più ‘americano’ possibile: Sr Ana María Fernández (ARG), Sr Marianela Fernández Alfaro (CAR), Sr María Cristina Villegas (CBC) e Sr Liliana Montaño (CBN), Sr María Luisa Nicastro, segretaria generale dell’Istituto, che ha approvato e incoraggiato l’edizione, e la cara Madre Chiara, che l’ha particolarmente benedetta”.

Il volume è stato presentato il 9 maggio 2024, nel giorno della nascita di Madre Mazzarello, in un incontro online condotto dalla Vicaria dell’Ispettoria ARG, suor Silvia Moraga, con la l’Ispettrice e con la curatrice, suor Ana María Fernández.

Link alla presentazione video

Presentazione PPT

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