Bratislava (Slovacchia). Il 16 giugno 2025 l‘Ispettoria San Giovanni Bosco (SLK) celebra l‘85° anniversario dell’arrivo delle prime Figlie di Maria Ausiliatrice a Trnava, in Slovacchia (16 giugno 1940).

L’Ispettoria ricorda i momenti preziosi degli inizi del loro apostolato in Slovacchia, descritti da suor Kamila Novosedlíková nel libro “Storia dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice in Slovacchia”.  L’autrice della notizia, pubblicata sulla rivista Don Bosco dnes (p. 10-11) suor Iveta Sojková.

Le prime vocazioni FMA slovacche risalgono al 1922: si tratta di Helena Ščepková di Plavecký Peter e Jozefína Sobotová di Chtelnica, accompagnate dal Salesiano di Don Bosco slovacco Ladislav Stano e ricevute a Torino, in Italia, dalla Superiora Generale, Madre Catherina Daghero. Poco dopo, furono inviate al Postulato a Giaveno e il 5 agosto 1923 iniziarono il noviziato a Nizza Monferrato. Dopo due anni di Noviziato emisero i primi voti religiosi.

Suor Helena chiese di partire per le missioni e, fin dall’inizio, promosse le vocazioni slovacche nell’Istituto, accogliendole come una sorella maggiore, scrivendo a benefattori in America per ottenere aiuti economici e organizzando personalmente alcuni dei viaggi delle giovani slovacche in Italia.

Nel 1939, l’Istituto contava già 30 suore slovacche sparse in tutto il mondo. Si crearono quindi le condizioni per avviare l’opera salesiana femminile anche in Slovacchia. Nonostante lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, iniziò un nuovo capitolo nella storia slovacca dell’Istituto.

Le prime due suore inviate furono suor Dorotea Hudáková e suor Jozefína Bartošová che arrivarono a Trnava, in via Hollého 10, il 16 giugno 1940. Purtroppo, il diario degli studenti Salesiani, per i quali le suore cucinavano, lavavano e stiravano, non registra il loro arrivo né il loro lavoro.

Dalla cronaca della Casa di Trnava – anno 1940/41

L’introduzione della cronaca riporta: «Nell’anno del Signore 1940, sotto il pontificato di Pio XII, la presidenza del Dott. Jozef Tiso e il vescovado di Mons. Pavol Jantausch, Madre Luisa Vaschetti autorizzò la fondazione della Casa di Maria Ausiliatrice a Trnava. L’iniziativa fu promossa dall’ispettore Jozef Bokor, che chiese all’Istituto di Torino l’invio di suore per lavorare nella cucina e lavanderia della Casa filosofica salesiana di Trnava. Le superiore accolsero la richiesta e il 16 giugno 1940 inviarono suor  Bartošová e suor Hudáková. Furono accolte calorosamente dal direttore locale, don František Sersen.

Le suore ricevettero un alloggio ampio e separato, conforme alle norme canoniche. Avevano una cappella privata e un sacerdote salesiano a disposizione. Le suore dell’ordine premonstratense le istruirono per due settimane sul lavoro in cucina e lavanderia (per 200 persone). Suor Bartošová e suor Hudáková si presentarono al Vescovo Jantausch, accompagnate da don Sersen. Il vescovo le accolse calorosamente e benedisse la loro missione».

Per due mesi, queste sole due suore si occuparono delle necessità quotidiane nella Casa salesiana di studi filosofici, affrontando eroicamente ogni lavoro domestico. Suor Dorotea scrive: «Così iniziarono le nuove pagine della nostre storia. Le suore premonstratensi rimasero con noi ancora due settimane, per poi lasciarci. Ci indicarono con gentilezza tutto il necessario e partirono. Siamo rimaste sole fino al 15 agosto 1940, quando arrivarono altre sorelle dall’Italia. L’inizio fu duro, soprattutto perché non eravamo abituate a quel tipo di lavoro. La saggezza di Dio non è quella umana – va chiesta a Lui».

Gli inizi intensi e pieni di zelo 
Le suore si trovarono subito di fronte a un grande lavoro. Sebbene fossero solo in due, sapevano che potevano affrontare tutto solo con l’aiuto di Dio. La vita spirituale era la loro priorità. Nonostante la stanchezza, rispettavano fedelmente gli orari di preghiera. Già dopo due settimane iniziarono i ritiri spirituali mensili. Avevano un confessore stabile e talvolta veniva anche don Ladislav Stano come confessore straordinario. Il direttore František Sersen si prendeva cura della loro formazione spirituale.

L’Ispettore Bokor visitava regolarmente la comunità, mostrando grande interesse per la vita delle suore. Dava priorità alla vita spirituale, alle relazioni comunitarie e alla disponibilità al sacrificio per la salvezza delle anime. Raccomandava, con le parole e soprattutto con l’esempio: «Amate e vivete la vita del sacrificio. È la fonte della gioia del nostro cuore».

Dal Bollettino Salesiano del 1940

Due articoli nell’edizione di ottobre del 1940 descrivono l’arrivo delle prime FMA in Slovacchia. Gli autori non sono indicati, ma è certo che il secondo articolo è scritto da una Figlia di Maria Ausiliatrice:

«La famiglia salesiana in Slovacchia era finora incompleta. I Salesiani hanno già fatto molto per la gioventù maschile, ma il campo femminile era ancora intatto. Anche le ragazze hanno bisogno di una guida e di una mano sicura per affrontare il difficile cammino controcorrente.

Quest’anno finalmente l’opera salesiana slovacca si completa. Le Figlie di Maria Ausiliatrice arrivano dall’Italia. Come i primi salesiani, anche loro hanno attinto allo spirito originale di Don Bosco alla sorgente, per trapiantarlo in Slovacchia in modo autentico. Era un desiderio di lunga data dei nostri Superiori, e solo ora sono state superate le difficoltà che ostacolavano il loro arrivo. Sono venute in silenzio, con umiltà religiosa, per iniziare il lavoro preparatorio della loro missione».

Attualmente, l’Ispettoria slovacca conta 84 FMA, 15 comunità in Slovacchia e una comunità a Baku, in Azerbaigian.

Celebrano l’85° anniversario dell’arrivo in Slovacchia esprimendo ogni mese la gratitudine e la preghiera verso una categoria di persone: i Salesiani, le suore, i genitori, ex-allievi ed ex-allieve, i/le giovani, i membri della Famiglia Salesiana, i benefattori, … Inoltre, ogni 13 del mese, in ricordo di Madre Mazzarello, diffondono alcune sue parole, in modo da presentare la sua spiritualità e aiutare a conoscere meglio il Carisma salesiano al femminile.

Dal 2 al 4 maggio 2025 a Badin, in occasione dell’Assemblea ispettoriale, le celebrazioni degli anniversari di Professione e del grazie all’Ispettrice, suor Jana Kurkinová, sono state impreziosite da questo importante anniversario. “85 anni, come per la vita di una persona, sono molti. Sono pieni di esperienza, di saggezza di vita, di eventi belli e impegnativi. Sono grata per la fedeltà delle suore, per il passaggio del Carisma dall’Italia alla Slovacchia, dal totalitarismo alla democrazia, per il coraggio delle superiore di dire SÌ a questo difficile servizio, e anche per il quotidiano e instancabile lavoro delle suore svolto per amore di Gesù, come ci ha insegnato Santa Maria Domenica”, sono le parole di suor Viera Antalíková.

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