Roma (Italia). La Superiora Generale dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, Madre Chiara Cazzuola, nella Circolare n°1055 presenta alle Figlie di Maria Ausiliatrice la Strenna 2026 del Rettor Maggiore, don Fabio Attard:

«Fate quello che vi dirà – Credenti, liberi per servire»

Dopo l’anno giubilare – attraverso un riferimento evangelico a noi molto caro e familiare: Fate quello che vi dirà (Gv 2,5)”, in quanto ha accompagnato il CG XXIV dell’Istituto FMA – il Rettor Maggiore orienta nel passaggio dall’essere “Ancorati alla speranza, pellegrini con i giovani” (Strenna 2025) ad “accogliere il tema della fede sulla quale si fonda la nostra speranza”.

La Strenna richiama all’ascolto, e la richiesta premurosa di Maria ai servi è “un invito alla fiducia nella persona di Gesù, che diventa un gesto di responsabilità generatrice di comunione con Lui e di libertà autentica”.

Il sottotitolo – Credenti, liberi per servire – dà un ulteriore orientamento alla Strenna, quello del servizio: “dalla fede nasce la vera libertà e dalla libertà scaturisce il servizio, che ci rende aperti e disponibili agli altri”.

Madre Chiara prosegue offrendo alcune riflessioni carismatiche e lasciando così a ciascuna FMA e alle Comunità Educanti la gioia di approfondire la ricchezza della Strenna 2026, cercando di coglierne l’attualità e la fecondità, all’inizio di questo nuovo anno”.

Richiama innanzitutto l’approccio alla realtà di Don Bosco e Madre Mazzarello, che consisteva nell’”adattarsi ai tempi” non come allineamento passivo, quanto in un intervento opportuno, in “un processo attivo e finalizzato, che richiede discernimento.

Adattare il carisma non significa perderne lo spessore mediante un facile compromesso, bensì scoprirne le potenzialità atte a rispondere alle sfide che si presentano, senza correre il rischio di un approccio puramente orizzontale che potrebbe oscurare la dimensione della grazia”.

Nell’ottica del discernimento, la Strenna è proposta dal Rettor Maggiore “come itinerario spirituale, che offre un orientamento e una guida nella crescita della fede e nell’esperienza pastorale, sia a livello personale che comunitario”.

Ciò implica, come Famiglia Salesiana, l’impegno a consolidare la fede in Gesù, “per vivere con libertà autentica e poter servire, in modo incondizionato e disinteressato, la realtà che abitiamo”.

Mentre nello specifico l’impegno delle Figlie di Maria Ausiliatrice, sulla scorta delle istanze capitolari, è quello di continuare a rispondere alla chiamata ad essere presenza che genera vita. Una presenza che accompagna, con amore e pazienza, la crescita e la maturazione soprattutto delle giovani e dei giovani, restituendo loro il ‘vino’ della speranza e della fiducia”.

Parlando dei giovani, la Madre sottolinea l’importanza che “si sentano parte viva della Chiesa e della società, disponibili ad uscire dagli orizzonti ristretti della propria quotidianità con uno sguardo rivolto ad un futuro migliore, più degno della persona umana”. E riprende il recente video collegamento di Papa Leone XIV con i giovani americani riuniti ad Indianapolis per partecipare alla National Catholic Youth Conference, dove li ha esortati “a sognare in grande e ad essere aperti a ciò che Dio può fare attraverso la loro vita”.

Avviandosi verso la conclusione, ricorda che nel 2026 l’Istituto entra nel secondo anno in preparazione al 150° della Prima Partenza Missionaria delle Figlie di Maria Ausiliatrice per l’Uruguay e invita ad affidarsi a Maria, “perché ci aiuti ad essere donne che sanno portare, con coraggio, il ‘vino nuovo’ della speranza e della fede in un tempo, come il nostro, colpito da guerre, sofferenze, violenze, ma aperto a lasciarsi riempire le ‘anfore’ della speranza, della giustizia, della fratellanza universale, della pace tra i Popoli e le Nazioni”.

Ringraziando a nome di tutte il Rettor Maggiore per l’opportunità della Strenna, esprime l’augurio “ai Confratelli Salesiani, ai vari gruppi della Famiglia salesiana, alle comunità educanti, soprattutto ai Salesiani Cooperatori, che celebreranno 150 anni dalla loro nascita, un sereno e santo anno 2026”.

Circolare n° 1055

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