Alicante (Spagna). Il 23 e 24 gennaio 2026, negli ambienti della Scuola Maria Ausiliatrice di Alicante, si è tenuto il I Congresso delle Scuole delle Figlie di Maria Ausiliatrice dell’Ispettoria Maria Ausiliatrice (SPA), che ha radunato più di 350 professionisti dell’educazione con il motto “Sognare per crescere: a te le affido”. Al Congresso ha partecipato anche suor Herlinda Palomino, collaboratrice dell’Ambito per la Pastorale Giovanile dell’Istituto FMA.
Nella prima giornata, i/le partecipanti hanno approfondito le radici carismatiche salesiane di Don Bosco e Madre Mazzarello, che permettono di vivere il presente per costruire il futuro. Le due relazioni della mattina hanno lasciato un invito a sognare.
“Il sogno è il primo atto educativo”, ha affermato suor Magna Martínez, FMA, Docente di Didattica generale e Storia della scuola presso la Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione Auxilium di Roma, nel suo intervento in cui ha ripercorso la storia dell’Istituto in Spagna, valorizzando le numerose sfide superate dalle FMA in quasi un secolo e mezzo.
Guardare l’orizzonte educativo in chiave salesiana, con speranza e creatività. È la proposta di don Juan Carlos Pérez Godoy, Consigliere per la Regione Mediterranea della Congregazione Salesiana, che ha invitato i/le partecipanti a sognare in grande il futuro, costruendo il presente come “eredi di Don Bosco e di Madre Mazzarello”.
Dopo aver sognato al mattino, nel pomeriggio si è dedicato il tempo a “crescere”: Emi Rosado, Coordinatrice delle Scuole dell’Ispettoria SPA, ha moderato la tavola rotonda “Crescere facendo crescere: l’Accompagnamento come strumento di crescita”.
“In questi tempi difficili, abbiamo bisogno di amici forti di Dio che ci sostengano nella vita che viviamo e nella nostra missione”. Sono le parole di Teresa Gil, religiosa teresiana e Dott.ssa in Teologia Spirituale. Pablo Romero, Docente universitario, ha evidenziato che è necessario “costruire una cultura salesiana che sia in grado di sostenerci”. Entrambi hanno fornito ai congressisti le chiavi per formare Comunità Educanti più umane, solidali e profetiche.
“La versione migliore di te non viene fuori quando tutto è facile, ma quando decidi di andare avanti nonostante le difficoltà”. È la frase che riassume perfettamente la vita dell’ultima relatrice della giornata, Mireia Cabañes, Ex-allieva delle FMA di Valencia. All’età di 7 anni le è stato diagnosticato un sarcoma di Ewing, un tumore che le è costato la perdita di parte della gamba sinistra. Da allora, la sua determinazione non ha smesso di crescere, superando numerose avversità. Inoltre, si è posta delle sfide che l’hanno portata a competere in sport paralimpici come il parasurf, disciplina in cui è vicecampionessa mondiale. Non a caso, il suo motto è “Cambia il ‘non posso’ con il ‘posso’”.
La seconda giornata del Congresso si è incentrata sul tema della fiducia. Xavier Marcet, consulente internazionale e referente in materia di innovazione, strategia e leadership umanistica, ha indicato la strada per esercitare una leadership trasformativa: “La somma di ambizione e umiltà è la filosofia dei nostri fondatori”, ha affermato. E ha ricordato che esiste “l’intelligenza artificiale, ma non la saggezza artificiale”.
L’ultima relazione è stata tenuta da Andy Stalman, uno dei maggiori esperti di branding al mondo, noto come Mr. Branding. Ha riflettuto su come il marchio possa diventare un simbolo che ispira cambiamento, appartenenza e trasformazione. Ha citato come esempio la “capacità di Don Bosco di vedere il cambiamento e di farlo proprio. Un sognatore che ha visto il cambiamento come un’opportunità”. Ha anche invitato ad aprire il cuore al prossimo attraverso lo sguardo e l’abbraccio.
Le Comunità Educanti dei centri delle FMA hanno avuto un ruolo protagonista nel Congresso. Attraverso quattro “Momenti Confía” (momenti di fiducia), è stata data voce ad alunni, famiglie, educatori e Figlie di Maria Ausiliatrice. Questi dialoghi hanno mostrato come viene vissuta l’educazione dall’interno.
L’incontro si è distinto anche per il coinvolgimento attivo degli enti e delle aziende collaboratrici, il cui sostegno ha rafforzato il carattere aperto, cooperativo e trasversale del Congresso, favorendo lo scambio di esperienze e buone prassi tra professionisti e istituzioni.
Il Congresso si è concluso con un ringraziamento da parte della Commissione delle Scuole Salesiane a coloro che hanno reso possibile questo evento storico, un sogno diventato realtà. Come ultimo gesto simbolico, uno studente e una studentessa, accompagnati dall’Ispettrice, suor María Rosario Ten, hanno raccolto le chiavi depositate ai piedi dell’immagine di Maria Ausiliatrice: ora è il tempo di sognare per crescere, perché quella consegna di Maria Ausiliatrice a Madre Mazzarello – “A te le affido” – è una missione che continua a rimanere viva.


















