Roma (Italia). Il 18 e il 25 gennaio 2025, l’Ambito per la Pastorale Giovanile dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice ha tenuto un incontro formativo online per le Coordinatrici ispettoriali di nuova nomina. L’incontro si è svolto in due sessioni linguistiche – inglese e italiano – con la partecipazione di 17 FMA nella prima sessione e di 16 nella seconda.

Gli obiettivi della formazione erano: condividere i principi di animazione pastorale delle FMA e dialogare sulle sfide e il ruolo della Coordinatrice Ispettoriale di Pastorale Giovanile per il sessennio 2022-2027.

Nella prima parte dell’incontro è stato chiesto di leggere alcuni numeri del capitolo 7 dell’Esortazione Apostolica post-sinodale Christus Vivit ,da cui identificare 2 o 3 punti essenziali da tenere presenti nell’animazione di PG a livello ispettoriale. Il documento ha offerto orientamenti per un approccio di  pastorale sinodale e contestuale, da adattare alle realtà dei giovani di oggi. Le partecipanti hanno condiviso le loro intuizioni ed esperienze, arricchendo la discussione con diverse prospettive ritrovate nel documento.

Nella seconda parte, le Coordinatrici hanno presentato l’animazione di PG della propria Ispettoria. In quest’ottica suor Runita Borja, Consigliera generale per la Pastorale Giovanile, in entrambe sessioni, ha parlato della PG all’interno della più ampia missione educativa dell’Istituto FMA e nel cammino  della Chiesa. Inoltre, suor Runita ha  approfondito la natura e le caratteristiche della PG nell’Istituto, sottolineando lo spirito di coordinamento per la comunione e il ruolo di ciascuna in questa missione condivisa, offrendo linee pratiche e orientative per l’animazione della PG, sia a livello ispettoriale che locale, per una PG sinodale.

In un clima di dialogo, le nuove Coordinatrici hanno condiviso anche le loro sfide nell’animazione tra cui:

  • la difficoltà di avere un programma unificato a causa delle differenze nei calendari accademici dei diversi Paesi che compongono l’Ispettoria;
  • la mancanza di sostegno da parte della leadership ispettoriale, che a volte preclude la possibilità di animare e guidare adeguatamente la missione educativa per le comunità;
  • la scarsa comprensione dei diversi modi di fare pastorale, per poter adattarla alle esigenze e alle situazioni attuali, secondo i bisogni del contesto;
  • la sfida di aiutare i/le giovani a incontrare Cristo in contesti non cristiani e di aiutarli a sentirsi amati, salvati e perdonati;
  • la difficoltà nel dare la priorità a trascorrere del tempo di qualità con i/le giovani e ascoltarli, piuttosto che concentrarsi solo sulle urgenze lavorative;
  • la sfida di coinvolgere e motivare i/le giovani nelle attività formative e pastorali, a causa dell’influenza dei social media e della tecnologia;
  • la difficoltà nell’affrontare l’evoluzione delle esigenze e delle aspettative dei giovani, soprattutto con risorse limitate e vincoli di tempo;
  • la difficoltà nell’ottenere e raccogliere le informazioni richieste a causa del pesante carico di lavoro, delle molteplici responsabilità e della mancanza di collaborazione da parte delle comunità locali.

A conclusione di ogni incontro, suor Runita ha rivolto a tutte parole di gratitudine per il contributo all’animazione di PG nelle rispettive Ispettorie e ha assicurato il continuo sostegno e accompagnamento da parte dell’Ambito di PG.

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