Nizza Monferrato (Italia). Il 23 e 24 maggio 2025 l’Istituto Nostra Signora delle Grazie di Nizza Monferrato (AT), dell’Ispettoria Maria Ausiliatrice (IPI), ha celebrato la Solennità di Maria Ausiliatrice con diverse iniziative.
La vigilia ha convocato tutta la Scuola Nostra Signora delle Grazie con le famiglie per la Celebrazione Eucaristica presieduta dal Vescovo emerito di Asti, Mons. Francesco Ravinale, per festeggiare Maria e anche la Festa del Grazie inventata da Don Bosco per educare i ragazzi a manifestare riconoscenza a chi si prende cura di loro. E per dirsi reciprocamente un grazie per quello che lungo l’anno pare scontato e scontato non è! Dopo la Messa, tutti gli alunni sono stati invitati a collocare una foglia sul grande albero del grazie per rendere visibile la gratitudine.
Nel pomeriggio, il cortile si è riempito di tanti bambini, dai più piccoli del Micronido, agli alunni della Scuola dell’infanzia, Primaria e Secondaria di Primo grado, accompagnati da genitori, insegnanti, nonni. Era presente il Sindaco della città, Simone Nosenzo, con famiglie provenienti da Nizza e dintorni, per partecipare alla processione dei bambini, con la piccola statua di Maria Ausiliatrice portata con grande attenzione da quattro bambini della Scuola dell’Infanzia prima, e poi da quattro della Scuola Primaria, con un’elegante mantellina rossa.
Il percorso, costellato di brevi soste di riflessione e di preghiera, è culminato nel Santuario Nostra Signora delle Grazie, dichiarata dal Vescovo Chiesa Giubilare, per la benedizione dei bambini e delle medaglie di Maria distribuite, come da tradizione, a ciascuno/a. Il parroco, don Paolino Siri, con la sua abilità di animazione, ha intrattenuto con il canto tutta l’assemblea. I bambini hanno cantato un breve canto a Maria, accompagnato dal gesto di saluto: Ciao, Maria, tu sei la Mamma che non ci abbandona mai”.
Il 24, Festa liturgica di Maria Ausiliatrice, istituita dal Papa Pio VII nel 1815 e diffusa da Don Bosco nel mondo, ha visto giungere alla “Madonna” – come chiamano i Nicesi la Casa delle suore – numerose persone non solo per le Messe, ma anche per una visita spontanea all’altare di Maria, una preghiera, uno slancio del cuore, una memoria sempre fresca del tempo della frequenza di questa scuola. Exallieve ed exallievi tornano volentieri a rivedere le loro aule, i cortili, gli ambienti dove hanno studiato e anche giocato felici sia in anni lontani che più recenti.
Culmine della Festa è stata la processione per le vie della città, presieduta dal Vescovo della Diocesi di Acqui, Mons. Luigi Testore, e animata da don Claudio Montanaro, parroco di Incisa, dal parroco don Paolino Siri e da numerosi sacerdoti e diaconi della zona. Erano presenti anche il Sindaco, diversi Consiglieri comunali della città di Nizza e alcuni sindaci di paesi limitrofi.
Un tocco di festa e di solennità l’ha data, come da tradizione, la Banda musicale della città di Nizza, diretta dal Maestro e direttore artistico, Giulio Rosa, e dalla Presidente Michela Daddio con musicisti abilissimi nel creare armonia e bellezza. Un buon gruppo di alpini, esperti nella guida del carro della Madonna, ha dato prova di spirito di collaborazione e di sinergia nel portare la bella statua di Maria Ausiliatrice per le vie della città, in un lungo corteo accompagnato da autorità civili e militari, oltre che da tanta gente, scortato dai vigili, dai “nonni vigili”, dai carabinieri in congedo e dalla protezione civile.
Al ritorno della processione, nel grande cortile della Scuola illuminato a festa, tutti i partecipanti hanno avuto una bella sorpresa: una danza religiosa eseguita con arte orientale e leggerezza da 15 suore dal Vietnam, giunte a Nizza per una tappa del Progetto Mornese in lingua vietnamita. Il loro canto “angelico” e i loro agili e armoniosi passi di danza hanno dato il tocco finale alla solenne festa, riscuotendo fragorosi applausi.
La serata si è conclusa in bellezza attorno a Maria, non solo circondata di fiori, ma di tanti che la amano e le rendono omaggio, nell’anno speciale che chiede di essere “Pellegrini di speranza”, nonostante i tempi difficili. La Festa è stata un’iniezione di speranza per tutti e per questo resta indimenticabile!


















