Roma (Italia). La Superiora Generale dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, Madre Chiara Cazzuola, in apertura della Circolare n° 1057 augura a tutte le sorelle una buona preparazione alla Pasqua del Signore accompagnata dalla “certezza che qualunque cosa accada nella storia siamo sempre nelle Sue mani e nel Suo cuore”. Una certezza che, precisa, “sostiene la nostra speranza e la fiducia in un futuro migliore, nell’avvento di una pace autentica e duratura, di una convivenza serena tra i popoli, di una fratellanza universale possibile solamente nell’apertura al Padre, di cui tutti siamo figli”.

Motiva poi il titolo della Circolare, ispirato al tema della Festa Mondiale della Riconoscenza 2026 e anche alla consegna affidata da Papa Leone XIV alla delegazione dei giovani peruviani presenti al Giubileo dei giovani – «Siate missionari ovunque andiate, siate trasparenza della presenza del Signore» – che tocca da vicino le FMA “per vocazione chiamate ad essere missionarie, mostrando a tutti il volto di Cristo che ama e si dona, e ci invita a metterci a servizio gratuitamente nella vita quotidiana”.

In cammino verso il Capitolo generale XXV

A un mese dalla consegna della Circolare n°1056 In preparazione al Capitolo generale XXV, la Madre auspica che, nonostante il lavoro di traduzione nelle lingue non sia del tutto completo, sia già nelle mani di tutte, e che ogni Ispettoria abbia iniziato a organizzare il lavoro per prepararsi a vivere insieme questo grande evento d’Istituto, «tempo forte di verifica, di riflessione e di orientamento per una ricerca comunitaria della volontà di Dio» (C 135). A questo proposito, invita sin da subito tutte alla collaborazione “preziosa, indispensabile” che si attua innanzitutto “con la partecipazione serena e responsabile allo studio, all’approfondimento e alla condivisione” di quanto si trova indicato in questa Circolare di Convocazione.

Esorta inoltre a “intensificare la preghiera, invocare la luce dello Spirito Santo su di noi, sulla storia contemporanea e soprattutto sulla nostra vita, sulle nostre comunità FMA e sulle comunità educanti” e a rinnovare la propria appartenenza al Signore e a confrontarsi con la Sua chiamata, rispondendo alla domanda: “Che cosa vuoi Signore da me, dalla nostra comunità, dalla nostra Ispettoria e dall’Istituto, in questo momento storico particolarmente complesso, sicuramente sofferto per tanti motivi, ma anche pieno di speranza per il bene che cresce, nonostante le guerre, le violenze e le conflittualità che ci troviamo ad affrontare?”.

“Beati voi…” Con la forza profetica del carisma, missionarie di comunione insieme ai giovani è il tema del CG XXV, in continuità con il cammino realizzato nel sessennio ancora in corso “che ci vede tuttora impegnate ad una lettura attenta della realtà, particolarmente in relazione ai giovani, alla sinodalità, alla generatività, alla missionarietà, alla pace”, inserite nel cammino della Chiesa e in comunione con gli insegnamenti dei Pontefici.

Madre Chiara inquadra inoltre l’obiettivo del prossimo Capitolo – Ravvivare la passione missionaria caratteristica della nostra identità carismatica – nel contesto della preparazione alla celebrazione del 150° della Prima Partenza Missionaria delle FMA verso l’Uruguay, illuminato dall’evento straordinario di grazia vissuto il 19 ottobre 2025 con la Canonizzazione di Santa Maria Troncatti, “un invito costante e impellente ad ‘uscire’ verso nuove e inedite frontiere, con creatività e audacia missionaria per collaborare, attraverso l’educazione e l’evangelizzazione delle giovani generazioni, alla costruzione del Regno di Dio nell’oggi”.

Lo stesso impulso missionario che animava la Prima Partenza Missionaria, preparata e vissuta a Mornese con particolare entusiasmo, come frutto dell’ardore missionario impresso da don Bosco e da madre Mazzarello alla nuova Famiglia religiosa (cf C 1)”, che si può ritrovare nelle fonti storiche, “continua ad animare il coraggio, le scelte, lo stile di vita, il clima delle comunità delle Figlie di Maria Ausiliatrice di generazione in generazione”.

Un tempo per rendere grazie

La Madre vede la Festa della Riconoscenza Mondiale 2026, che l’Istituto si prepara a vivere, come “una grande opportunità per esprimere la gioia di essere Figlie di Maria Ausiliatrice; di sentirci parte viva di una Famiglia religiosa che è ‘tutta di Maria’; di camminare insieme a quanti condividono la missione educativa con rinnovata passione”.

Guardando al valore formativo che Don Bosco e Madre Mazzarello attribuivano a questo appuntamento annuale – con il fine di “educare i giovani e le giovani a riconoscere i segni della presenza di Dio attraverso persone e situazioni ed imparare a ringraziare per quanto si riceve ogni giorno” – sottolinea dunque che la Festa della Riconoscenza è un “tempo propizio” per fermarsi, saper riconoscere, apprezzare e gioire dei “tanti doni che il Creatore continua ad offrirci”.

Evidenzia altresì che “Educarci ed educare alla riconoscenza non è scontato” e che nella vita quotidiana “poche volte ci rendiamo conto che riceviamo molto di più di ciò che diamo. L’atteggiamento di gratitudine dà colore alla nostra esistenza e nasce dalla consapevolezza di ciò che riceviamo, serbandone la memoria e ravvivando la relazione prima di tutto con Dio e poi con chi ci fa del bene. È una virtù che non si improvvisa e non è spontanea”.

La gratitudine è quindi un “dono prezioso” che apre alle necessità degli altri e che trasforma la natura stessa del proprio amore, rendendolo “pronto a superare ogni forma di chiusura egocentrica”. Per le Figlie di Maria Ausiliatrice, la vita comunitaria è il luogo in cui “ogni giorno possiamo esercitarci a riconoscere che siamo un dono le une per le altre, vivendo un autentico spirito di famiglia, forza creativa del cuore di don Bosco e di madre Mazzarello, in una fraternità sincera che richiede l’impegno di tutte e la valorizzazione del dono di ciascuna (cf C 50)”.

Segni ed espressione dell’amore preveniente di Dio

Nell’ultima parte della Circolare, Madre Chiara motiva la scelta di celebrare la Festa della Riconoscenza Mondiale in Ecuador, nell’Ispettoria “Sacro Cuore”, per rendere omaggio alla santità di suor Maria Troncatti, “che ha vissuto ardentemente come missionaria nella terra diventata la ‘patria del cuore’, fino all’ultimo respiro”.

Per questo, celebrare la Festa della Riconoscenza nei luoghi in cui è vissuta “vuol dire riscoprire, nella ricca e avventurosa vita missionaria, la sua attitudine a decifrare gli interventi di Dio nella storia, a saper guardare con fiducia alla vita nei suoi aspetti positivi per scoprire tutti i segni di bene presenti. Ci ricorda che si può fare sempre qualcosa per migliorare la realtà”.

L’esempio, così concreto e attuale, di Santa Maria Troncatti, che insegna “a tirarci su le maniche con prontezza per dare il nostro contributo”, diventa per le FMA un’urgenza, specialmente in questo tempo di conflitti in cui sono colpiti i più piccoli e poveri, “a condividere il suo impegno paziente e coraggioso per essere madri, missionarie, artigiane di pace e di riconciliazione”.

La Madre ringrazia l’Ispettrice, suor Lupe Judith Erazo Arce, e le sorelle dell’Ispettoria Sacro Cuore dell’Ecuador per la scelta del tema – Siate missionari ovunque “che si collega molto bene anche all’itinerario di preparazione al 150° della Prima Partenza Missionaria” e la Vicaria generale, suor María del Rosario García Ribas, “per avere trasmesso all’Istituto la proposta elaborata dall’Ispettoria dell’Ecuador, accompagnando la sua lettera con indicazioni chiare e orientative”.

Conclude infine la Circolare augurando una santa e serena Pasqua a tutte le FMA e alle rispettive famiglie e – a nome dell’Istituto, “al Rettor Maggiore don Fabio Attard, al Consiglio generale SDB e a tutti i Confratelli, ai membri della Famiglia salesiana e a quanti sono impegnati con noi nella missione educativa.

Si rivolge anche alle giovani e ai giovani, augurando loro “di accogliere l’annuncio gioioso della Pasqua con cuore aperto; di coltivare il desiderio di incontrare Gesù risorto, perché questo incontro cambia la nostra esistenza, illumina affetti, desideri, pensieri” (cf Papa Leone XIV, Omelia Giubileo dei Giovani, Tor Vergata, 3 agosto 2025).

Madre Chiara termina esortando tutte le FMA, in risposta agli appelli accorati del Papa, a continuare “a pregare e a dare il nostro contributo fattivo perché cessino le guerre, si trovino vie adeguate per un dialogo rispettoso, costruttivo e si apra finalmente l’orizzonte di una pace vera e duratura per l’intera umanità”.

Circolare n° 1057

1 COMMENTO

  1. GRAZIE ALLA CARISSIMA MADRE CHIARA, X LA BELLISSIMA CIRCOLARE 1057 IN CUI C’INVITA AD ESSERE MISSIONARIE OVUNQUE. SIAMO CHIAMATE A VIVERE LA MISSIONE DI SALVEZZA LI’ DOVE SIAMO, CON GIOIOSA DONAZIONE A CHI CI VIVE ACCANTO. E DOBBIAMO FIORIRE LI’ DOVE IL SIGNORE CI HA SEMINATO, X ESSERE SEMI DI SPERANZA X IL FUTURO. CON PENA STIAMO VIVENDO IL DISEGNO DI RISIGNIFICAZIONE, X’ I TAGLI E LE CHIUSURE DI CASE DOVE C’E’ TANTA GIOVENTU’ BISOGNOSA DI PUNTI DI RIFERIMENTO CI FA MALE. SAREBBE POSSIBILE FAR VENIRE SORELLE DALL’ASIA E DALL’AFRICA CHE HANNO SPOSATO IL CARISMA ED INSIEME CONTINUARE A DAR VITA ALLA MISSIONE EVANGELICA-SALESIANA ? IL SIGNORE RISORTO CI BENEDICA! UN ABBRACCIO UNITO ALLA PREGHIERA. SR. NUNZIA CIRAMI DA ACIREALE

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