Roma (Italia) Il 16 agosto 1815, nella borgata Becchi della frazione di Morialdo, comune di Castelnuovo (Asti), nasceva Giovanni Melchiorre Bosco, figlio di Margherita Occhiena e di Francesco Bosco, definito da San Giovanni Paolo II “Padre e Maestro dei giovani”.

Sul luogo della sua nascita – la “cascina Biglione” in cui il padre lavorava come mezzadro – dove ora sorge il Tempio, il 10° successore di Don Bosco e Rettor Maggiore dei Salesiani di Don Bosco, Don Angel Fernandez Artime, il 16 agosto 2020 ha presieduto la solenne Celebrazione Eucaristica  in cui ha fatto memoria del 205° anniversario dalla nascita di San Giovanni Bosco.

“In questo 2020, segnato da una pandemia che ancora attanaglia buona parte della popolazione globale, noi, eredi del suo carisma, guardiamo di nuovo a don Bosco per ritrovare in lui quegli elementi sempre validi in ogni tempo, luogo e circostanza, per accompagnare i giovani, in particolare quelli nel bisogno”.  Sono le parole di inizio dell’omelia, in cui il Rettor Maggiore ha sottolineato come la ricorrenza annuale consista nel rinnovare la coscienza che “il suo spirito, e soprattutto il suo messaggio, sono ancora più vivi che mai tra i giovani dei 5 continenti”.

Don Angel Artime si è rivolto ai presenti – giovani e una rappresentanza della Famiglia Salesiana, nel rispetto delle norme sanitarie – e a quanti erano collegati tramite la diretta streaming trasmessa da ANS, rinnovando l’augurio di essere educatori ed educatrici secondo il cuore di Don Bosco: “Siamo nati per essere educatori, amici, sorelle, fratelli, padri e madri di ragazzi, adolescenti e giovani nel mondo. La nostra vita trova il suo senso nel vivere per loro, come don Bosco, fino all’ultimo respiro”.

Ha poi terminato con la preghiera che viene dalle parole che pronunciò Don Pascual Chávez, Rettor Maggiore dal 2002 al 2014, in occasione della ricognizione del corpo di Don Bosco per la peregrinazione mondiale delle sue reliquie:

“Davanti al tuo corpo, Don Bosco, ti chiedo che tutti noi Salesiani, tuoi figli, e tutti i membri della Famiglia Salesiana, riusciamo ad avere:

i tuoi occhi, per non contemplare altro che i giovani del mondo;

il tuo cuore, per amarli come tu hai saputo amarli, sì da farli sentir amati;

la tua mente, piena di fantasia apostolica per rispondere ai loro bisogni e aspettative;

le tue mani operose, per rendere realtà i tuoi e i loro sogni;

infine, i tuoi piedi, per andare incontro a loro lì dove si trovino”.

Nella data significativa del 16 agosto 2020, Don Angel Fernandez Artime ha anche rilasciato ufficialmente  il documento, steso dal Rettor Maggiore con il suo Consiglio, dal titolo: “Riflessioni post-capitolari”, contenente le linee programmatiche della Congregazione Salesiana per il sessennio che va dal Capitolo Generale 28°, da poco concluso, al Capitolo del 2026.

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