Roma (Italia). Il 14 novembre 2025 a Roma, presso l’Aula Magna Giovanni Paolo II della Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione «Auxilium», – alla presenza di studenti, studentesse, docenti, personale amministrativo, di Madre Chiara Cazzuola, Superiora generale dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice e Gran Cancelliere, di suor Ausilia De Siena, Consigliera generale per la Comunicazione, della Superiora della Visitatoria Maria Madre della Chiesa (RMC), suor Jessica Salvaña, della Madre generale emerita, Suor Yvonne Reungoat – si è inaugurato ufficialmente l’Anno Accademico 2025/2026.
La mattinata si è aperta con la Celebrazione Eucaristica presieduta dal Cardinale Ángel Fernández Artime, Pro-Prefetto del Dicastero per gli Istituti di Vita consacrata e le Società di Vita apostolica, Rettor Maggiore emerito e già Gran Cancelliere della Facoltà, che ha espresso la gioia di ritrovarsi “in famiglia”, in particolare alla presenza dei giovani.
Nell’omelia della Messa votiva dello Spirito Santo, ha esordito ricordando che “non c’è gesto educativo, ricerca onesta, o cammino formativo che non nasca dalla Sua Presenza discreta e profonda”. Commentando le Letture, ha messo in luce come l’educazione autentica “non è mostrare quello che so, è permettere all’altro di sentirsi compreso, accolto, valorizzato nella sua lingua interiore, nella sua cultura, nella sua storia. Lo Spirito Santo crea comunione nella diversità: questo è anche il compito della nostra Facoltà, luogo internazionale e interculturale chiamato a formare donne e uomini capaci di dialogo, di ascolto, di vicinanza e di prossimità educativa”.
Ha inoltre esortato a tenere presente che “lo Spirito è il protagonista di qualsiasi progetto educativo, cristiano e salesiano” e che “l’opera educativa ha più che mai bisogno di una ‘nuova Pentecoste’ per educare a pensare criticamente e con libertà, per costruire ponti e non muri, per accompagnare i giovani nella loro crescita integrale, per cercare la Verità con rigore e passione, per abitare un mondo evangelico, solidale e di fraternità”. Ha terminato invitando a camminare nello Spirito e augurando un anno che sarà senz’altro fecondo “se lo Spirito Santo non sarà solo invocato all’inizio, ma ascoltato ogni giorno. Egli è il vento che apre strade, il fuoco che scalda i cuori, la pace che ristora, la forza che sostiene”.
È seguita la Relazione “Educare alla Pace: il sapere che cura il mondo” della Preside, suor Piera Silvia Ruffinatto, sull’Anno Accademico 2024-25, un anno denso di eventi e accadimenti tra cui la scomparsa di Papa Francesco – “Pontefice amatissimo che ha sempre riconosciuto il valore trasformativo dell’educazione” che, “con un gesto inedito di fiducia”, il 9 dicembre 2021 aveva nominato Madre Chiara Cazzuola Gran Cancelliere della Facoltà, “rendendola la prima e unica Gran Cancelliere di una Facoltà Pontificia affidata dalla Santa Sede a un istituto religioso femminile” – l’elezione di Papa Leone XIV e di Don Fabio Attard come XI Successore di Don Bosco.
Suor Piera ha proseguito presentando le molteplici attività formative e accademiche, accompagnate dai dati statistici del mondo educativo, per poi concludere esprimendo la “duplice consapevolezza” di una responsabilità che interpella come comunità educativa e della fecondità trasformativa che il sapere può avere quando si pone al servizio della persona e del bene comune:
“Educare alla pace significa riconoscere che ogni atto formativo è anche un atto di cura. (…) Il mondo ha bisogno di questa cura. Ha bisogno di istituzioni educative che siano laboratori di pace, dove si sperimenta concretamente che un altro modo di stare insieme è possibile. Ha bisogno di docenti, studenti e ricercatori che non temano di sporcarsi le mani con le ferite del presente, ma che al contempo sappiano guardare oltre, immaginando e costruendo futuri più giusti e fraterni. Costruire ponti di speranza e di dialogo è anche l’obiettivo che accompagnerà in questo anno accademico le attività della Pastorale universitaria!”.
Dopo l’intervallo musicale, eseguito dal Maestro Sofia Colaiacomo al pianoforte, la vice Preside, suor Martha Séïde, ha introdotto la Rettrice dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Prof.ssa Elena Beccalli, con la prolusione “Educare con l’intelligenza (artificiale). Tra ambivalenze e responsabilità”.
“Non dobbiamo avere remore nel sostenere che ci troviamo di fronte a una vera e propria rivoluzione culturale, che ci invita a riflettere sulla nostra stessa idea di intelligenza e di senso”, ha esordito illustrando le basi e le avanguardie dell’IA, che ha raccomandato di affrontare con “un approccio che collochi la tecnologia entro un orizzonte di intelligenza relazionale”, per poi portare preziose riflessioni e proposte in ambito educativo:
“Tutto questo mi ha indotto a proporre un Patto educativo per le nuove tecnologie e l’intelligenza artificiale che può essere inteso come un ulteriore pilastro del Global Compact on Education, nella prospettiva di un’educazione al digitale che risponda a una delle tre nuove sfide educative delineate da Papa Leone XIV. La rete delle istituzioni cattoliche può farsi promotrice del Patto. In particolare, le Università Cattoliche e Pontificie possono operare come laboratori dove coltivare intelligenza emotiva, spirituale, relazionale e sociale; esercitando con sapienza e creatività una ricerca accurata sulla complessa relazione tra intelligenza artificiale e umano; contribuendo a far emergere le potenzialità che ne possono derivare per i diversi ambiti della scienza e della realtà; guidandole sempre verso applicazioni eticamente qualificate e al servizio della coesione sociale e del bene comune”.
L’ultima parte della mattinata è stata dedicata agli atti ufficiali: Madre Chiara Cazzuola, Gran Cancelliere della Facoltà, ha proclamato Docente emerita di Teologia Pastorale suor Rosangela Siboldi.
Infine, la Gran Cancelliere ha dichiarato ufficialmente aperto l’anno accademico 2025-2026, 56° anno della Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione «Auxilium», con l’augurio “che l’esperienza universitaria vi renda capaci di uno sguardo nuovo, che vi aiuti a raccontare e ad annunciare le ragioni della speranza che è in voi, che possiate diventare donne e uomini ‘in piedi’, mai curvi su voi stessi, com’era la donna curva del Vangelo che Gesù guarisce, restituendole la capacità di ‘vedere l’oltre’, di guardare in alto”.
Foto: Flickr FMA






















