Hamamatsu (Giappone). Il 21 aprile 2018, è stata inaugurata la nuova missione a Hamamatsu in Giappone. Il Progetto “Hamamatsu”, vuole essere il gesto profetico dell’’Ispettoria giapponese (GIA) nel cammino post capitolare.

La Celebrazione Eucaristica di apertura, celebrata dal Parroco salesiano, Don Angel Yamanouchi e da altri due salesiani missionari, è stata il momento principale dell’inaugurazione, cui hanno partecipato l’Ispettrice, le Consigliere ispettoriali e alcune persone che hanno collaborato all’edificazione della casa.

Il sacerdote durante la celebrazione ha sottolineato la ‘ragione’ di questa comunità, chiamata a collaborare con la parrocchia nella pastorale degli immigrati residenti in Giappone. In Hamamatsu, la maggioranza proviene dall’America Latina, ma è presente anche una consistente comunità filippina e vietnamita. Ha spiegato che questa casa non è sorta da un desiderio personale, bensì, dopo un periodo di discernimento, dopo l’invito a ogni comunità e FMA a ‘uscire’ per andare incontro alle necessità delle persone oggi.

L’Ispettrice, Sr. Teresina Morishita Wakayo, nel suo discorso di ringraziamento alle persone intervenute, ha ribadito l’idea che, essendo una piccola comunità, inserita pienamente nella vita del quartiere e della parrocchia, deve essere come la Casa di Betania dove Gesù si riposa dalle fatiche, trovando un’accoglienza calda da parte delle sorelle Marta e Maria. Questa casa, pur essendo piccola, accoglie Gesù Eucaristia e tutte le persone che vorranno venire. Allo stesso tempo, è una comunità in ‘uscita’, sia perché i membri frequenteranno la parrocchia per la loro missione, ma anche perché, 2 sorelle sono chiamate a continuare l’insegnamento presso la Scuola di provenienza. L’Ispettrice ha anche spiegato il perché del nome “Beata Madre Maddalena Morano”. Come Madre Morano, nel suo tempo, è stata missionaria nella stessa Italia, anche la nuova comunità vuole essere missionaria nel cuore ed essere per gli immigrati un punto di riferimento, soprattutto per i loro figli che, spesso, fanno fatica a seguire il curriculum scolastico stabilito.

Le suore sono già impegnate nella catechesi battesimale, cresimale e per la prima Comunione. Sr. Tuding (Gertrudes Candelaria de Jesus), arrivata 1 anno e mezzo fa in Giappone dalle Filippine, afferma: “Ogni domenica, vengono celebrati dei Battesimi, e le richieste di preparazione, consultazione sono molte”.

Si prospetta una missione ricca che speriamo si apra anche alla dimensione vocazionale. Sta crescendo infatti una seconda generazione che sta prendendo coscienza della sua missione nella Chiesa in una Nazione dove i cristiani sono una minoranza.

A conclusione, la direttrice della nuova casa, Sr. Giuliana Onishi, ha ringraziato i presenti ribadendo il proposito della comunità di lavorare unite per il bene di tanti giovani.

 

Gabriella Imperatore

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