Roma (Italia). Il 23 dicembre 2025 il Consiglio Generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice e il nuovo Consiglio generale dei Salesiani di Don Bosco, come da tradizione nel periodo natalizio, si sono ritrovati a Roma, presso la Casa Generalizia dell’Istituto FMA, per un momento di riflessione, confronto e fraternità. L’accoglienza, la serenità e la gioia di conoscersi o di rivedersi hanno caratterizzato questo momento molto desiderato da tutti, come ha espresso Madre Chiara Cazzuola nel saluto ai partecipanti, invitando ognuno/a a una breve presentazione.

La Madre ha poi ceduto la parola al Rettor Maggiore, Don Fabio Attard, il quale ha condiviso una riflessione di don Amedeo Cencini – che ha accompagnato i Capitolari nelle varie fasi del discernimento – rivolta ai nuovi Consiglieri generali a Torino il 29 marzo scorso, al termine Capitolo Generale 29°.

Servizio dell’autorità, chiarezza e responsabilità carismatica, Capitolo come generatore di visione, responsabilità carismatica, passione per Dio e per i giovani, polarità da integrare, missione ecclesiale, sono i temi proposti da Amedeo Cencini che hanno stimolato una condivisione nei gruppi molto partecipata.

Dopo la condivisione in assemblea, la Madre ha concluso questo primo momento ringraziando per la bella e profonda riflessione, molto in sintonia con il cammino di preparazione del Capitolo Generale delle FMA.

Le Consigliere e i Consiglieri hanno poi raggiunto la Comunità Maria Ausiliatrice di Casa Generalizia in Cappella per la preghiera dei Vespri, presieduta dal Rettor Maggiore.

Nella Buonanotte, Don Fabio ha raccontato l’esperienza “molto bella e sorprendente” dell’incontro con Papa Leone XIV, nell’udienza concessa al Consiglio SDB il 19 dicembre, al termine del plenum invernale.

È stato un incontro familiare, introdotto dal Papa richiamando l’identità carismatica e i contesti di guerra in cui si trovano a vivere molti confratelli e consorelle. Ha infine sorpreso i partecipanti chiedendo loro di rivolgergli delle domande, alle quali ha risposto come un pastore: “Abbiamo sentito la paternità del successore di Pietro. È sicuramente la bellezza di un Carisma che si mette al servizio del Santo Padre e allo stesso tempo la bellezza della sua paternità, che appartiene a noi come Famiglia Salesiana”, ha evidenziato Don Fabio.

Il Rettor Maggiore ha quindi condiviso i quattro punti che il Papa ha consegnato loro. Il primo punto riguarda il mondo dei giovani, molto importante come Famiglia Salesiana: “Facciamo attenzione che i giovani sono alla ricerca, una ricerca che non permette né superficialità, né improvvisazione. Davanti a questa cultura, per noi è un invito a rivedere la nostra testimonianza, la nostra identità: siamo veramente all’altezza di cogliere questa ricerca? Desideriamo veramente coglierla come un richiamo, un invito di Dio?”. È un richiamo a guardare alla propria autenticità, alla propria coerenza, a una vita religiosa capace di comunicare qualche cosa di cui il mondo ha bisogno e che i giovani stanno cercando. È anche una chiamata alla comunione con Dio e alla relazione con i fratelli.

Un secondo punto è quello sull’Intelligenza Artificiale. “Voi salesiani avete una grossa responsabilità perché siete educatori. C’è bisogno di una risposta unitaria della Chiesa”, ha detto Papa Leone. “Vale lo stesso per l’Istituto FMA, perché siete educatrici”, ha aggiunto Don Fabio, che ha condiviso come il loro Capitolo abbia individuato l’IA come sfida e l’abbia resa una delle quattro linee di governo. “Questo implica per noi non solo il desiderio di usare la tecnologia, ma di far dialogare fede e cultura in un momento particolare in cui la storia dell’umanità è condizionata da modelli economici che si impongono a tutto campo”.

Un terzo punto riguarda il 150° della prima spedizione missionaria. Il Papa dice che la missionarietà della Chiesa è a tutto campo. Nel discorso alla Curia ha parlato di comunione e missione, due dei tre elementi della sinodalità. È importante coglierlo per capire le sfide che abbiamo oggi: non possiamo essere spettatori, siamo chiamati ad essere protagonisti. Don Bosco guardava la realtà giovanile all’interno di una visione carismatica, con diverse iniziative contemporaneamente. Per Don Bosco la comunicazione era un’azione ecclesiale: trasmettere, comunicare, contagiare”.

Il Rettor Maggiore ha sottolineato l’importanza di conoscere il contesto: “Cogliere la bellezza del Carisma salesiano nel contesto ci obbliga a studiare, conoscere. Non basta amare Don Bosco e Madre Mazzarello, bisogna cogliere le dinamiche umane, la trama dentro la quale lo Spirito Santo sta lavorando. (…) A noi oggi è chiesto questo: una dimensione di profezia, di missionarietà, dove le sfide non ci soffocano, ma piuttosto radicati nella fede e arricchiti dal Carisma riusciamo a vivere da credenti, perché i giovani ci stanno aspettando”.

Il quarto e ultimo punto che il Papa ha toccato è il dialogo interreligioso: “La vita religiosa è quella goccia di profezia che è capace di cambiare tutti”. Il Rettor Maggiore ha ricordato le esperienze delle due Congregazioni e di tante altre in cui si riescono a promuovere spazi di convergenza che superano “i filtri” che bloccano la fraternità umana, in cui i ragazzi non hanno nessuna difficoltà a giocare insieme, mentre quando si ritrovano in altri ambienti emergono le differenze. Ha messo dunque in luce la capacità della vita religiosa di essere “una voce di fraternità, un dialogo interreligioso fatto di parole, di gesti di carità, di comunione, di accoglienza”.

Don Fabio ha terminato la Buonanotte invitando pregare per il Papa – come le Congregazioni sono già abituate a fare – e a continuare a pregare per i fratelli e le sorelle – SDB e FMA – in situazioni di conflitto: “Sono veramente dei ‘martiri dell’educazione’, che si trovano in situazioni di difficoltà e pericolo, ma non hanno nessuna intenzione di abbandonare i giovani sul campo. Per loro offriamo la preghiera, la vicinanza umana e spirituale”.

Alla cena è seguito lo scambio di auguri tra i due Consigli, che si sono congedati con un ‘arrivederci’ al prossimo appuntamento del 27 dicembre, sempre in Casa Generalizia, per la presentazione della Strenna 2026 da parte del Rettor Maggiore.

Foto: Flickr FMA

RISPONDI

Per favore inserisci il tuo commento!
Please enter your name here

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.