Piemonte (Italia). Il 23 settembre 2025 il Rettor Maggiore dei Salesiani di Don Bosco, Don Fabio Attard, con don Stefano Martoglio, suo Vicario, e dodici Ispettori da diverse parti del mondo al terzo anno del loro sessennio di servizio, che stanno vivendo un tempo formativo a Torino-Valdocco e sui luoghi salesiani, hanno visitato i luoghi carismatici “al femminile” nell’Ispettoria Maria Ausiliatrice (IPI).

Insieme alla Comunità di Mornese, terra natia di Santa Maria Domenica Mazzarello e dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, hanno fatto memoria delle passeggiate autunnali di Don Bosco con i suoi ragazzi per i paesi del Monferrato.

La Direttrice, suor Blanca Sánchez, ha accompagnato il gruppo nella visita ai luoghi in cui Maria Domenica ha vissuto il suo cammino spirituale di giovane donna profondamente radicata nella sua terra e nella cultura del tempo, lasciandosi modellare dallo Spirito per essere Madre di una famiglia religiosa che ha varcato le colline del Monferrato, fino a giungere ai confini del Mondo.

La splendida giornata ha fatto da cornice a un piccolo itinerario che, a partire dalla Casa natia dei Mazzarelli, contemplando la natura nella Valponasca e camminando per le vie del paese, si è concluso con la fondazione dell’Istituto al Collegio, dove tutte le FMA sono nate.

Nel Santuario, insieme a tutta la Comunità, si è celebrata l’Eucarestia, presieduta da don Stefano Martoglio. In un clima di  semplicità e fraternità, si è poi condivisa la tavola e al termine il Rettore Maggiore si è così rivolto alle sorelle: “In diverse parti del mondo ho sperimentato l’accoglienza delle suore, è una gioia venire qui a questo luogo di santità ed essere accolto da sorelle provenienti da tante parti del mondo. L’accoglienza vi contraddistingue. L’esperienza vissuta nella visita ai luoghi con la spiegazione sarà quella che gli Ispettori porteranno alle vostre sorelle delle loro Ispettorie. È molto bello essere insieme”.

I confratelli hanno quindi raggiunto Nizza Monferrato, accolti con gioia dalla Direttrice, suor Piera Cavaglià, e dalla Comunità Nostra Signora delle Grazie. Il gruppo ha sostato in Santuario per un breve momento di preghiera, poi suor Paola Cuccioli, incaricata dell’Archivio storico, ha offerto loro una visita guidata ai luoghi principali della Casa-madre.

È stata un’immersione nella storia delle origini, a partire dalle visite di Don Bosco alla città molto prima che vi fosse la comunità delle FMA. Si può infatti dire che il Santo dei giovani a Nizza “era di casa”, grazie all’amicizia con la Contessa Gabriella Corsi, sua benefattrice, che nell’indirizzarle le lettere chiamava “carissima mamma”.

La visita del Rettor Maggiore ha riportato le sorelle all’ultima visita di Don Bosco – 140 anni fa – alla Casa-madre. Era il 23 agosto 1885, una data indimenticabile per le FMA e per tanti visitatori che ne rievocano le parole: “Maria Ausiliatrice passeggia in questa casa e la copre con il suo manto”, un grande messaggio di speranza anche per il Rettor Maggiore e per gli Ispettori salesiani.

I Superiori hanno anche avuto la possibilità di visitare la serra aeroponica e i nuovi spazi formativi del CIOFS/FP, da poco inaugurati e dedicati alle prime FMA missionarie partite da Mornese nel 1877, guidate da suor Angela Vallese, di Lu Monferrato. Suor Giuseppina Rescia ha mostrato loro il nuovo birrificio didattico, uno spazio per la formazione pratica nel settore della produzione di birra, e i laboratori sensoriali, dedicati alla degustazione e all’analisi delle caratteristiche dei prodotti, collegati alle eccellenze enologiche e cosmetiche del territorio.

Dopo un momento conviviale e fraterno, il Rettor Maggiore ha ringraziato la Comunità per la possibilità di questa sua prima visita nella casa di Madre Mazzarello. Resterà inoltre indimenticabile, per le sorelle anziane e ammalate della vicina casa di riposo S. Maria D. Mazzarello, la sua breve visita, accolta in cappella al canto: Don Bosco ritorna tra i giovani ancor!

Il messaggio lasciato dal Rettor Maggiore ha toccato il cuore di tutte: ha condiviso che sperimenta ogni giorno la potenza della preghiera, senza la quale gli sarebbe impossibile vivere con efficacia la sua missione di animazione e di governo della Famiglia Salesiana, anche grazie al sostegno orante di 15 Monasteri di clausura. Ringraziando le sorelle per la loro presenza e l’offerta della preghiera, le ha esortate a vivere la missione salesiana ogni giorno con gioia e ardore apostolico, senza rimpianti per non poter più lavorare tra i giovani.

Sulle pagine del Quaderno dei visitatori illustri, il Rettor Maggiore ha lasciato un ultimo significativo messaggio: “La testimonianza di Madre Mazzarello, di donna forte, malgrado la sua fragilità fisica, ci comunica coraggio ed è per tutti una bella lezione affinché imitiamo ‘la Madre’ nella sua radicalità evangelica con cuore materno che non smette di amare”.

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