Tipperary (Irlanda). Il 22 novembre 2025, presso il Centro per conferenze a Tipperary, il Gruppo Cosmologico delle Figlie di Maria Ausiliatrice dell’Ispettoria N. S. Regina d’Irlanda (IRL) ha organizzato la conferenza di chiusura dell’anno.
Eco-Spiritualità e Fondamenti Cristiani è il tema della Conferenza, approfondito da Padre Diarmuid O’Murchu, Missionario del Sacro Cuore di Gesù (MSC), a cui hanno partecipato le FMA delle aree di Dublino e Limerick, con i colleghi e i collaboratori laici che hanno percorso con le FMA un cammino di fede per comprendere come il messaggio di Gesù sia perfettamente inclusivo quando si tratta del benessere della comunità che vive sul Pianeta Terra.
Nella sua presentazione, Padre Diarmuid ha preso in esame il brano biblico di Genesi 1,1-31 come patto primordiale con il creato. Tutto ciò che Dio ha creato era ‘buono’. La Terra è un dono di Dio al Suo popolo. “Gesù ha affermato chiaramente di non volerci chiamare ‘servi, ma amici’ (Gv 15,15). Siamo invitati ad essere co-discepoli con lui e a prenderci cura di tutto il creato di Dio, tenendo in considerazione gli elementi culturali che facevano parte della realtà di Gesù”, ha affermato.
Parlando di come Gesù faccia riferimento al termine Regno di Dio più di 100 volte, portando a comprendere come esso sia al centro del suo messaggio, ha poi citato la teologa Suor Elizabeth Johnson CSJ: “Poiché il regno di Dio è particolarmente attento ai bisognosi e agli emarginati, Gesù ha mostrato una preferenza per le persone sofferenti che oggi possiamo interpretare come estesa a tutta la terra e alle sue miriadi di specie ed ecosistemi in difficoltà. Il suo ministero rivela l’ampiezza della misericordia di Dio che include tutto il creato” (‘Creation and the Cross’ 2018).
Il teologo americano Rodger Haight SJ usa il termine “regno” invece di “regno di Dio” affermando che “il regno di Dio si riferisce all’intenzione del Creatore, al modo in cui Dio desidera che sia la creazione, in particolare l’esistenza umana in una comunità che include il rapporto con la vita più ampia del pianeta… Il regno di Dio simboleggia l’essere attratti dal mistero dell’intenzione di Dio per l’universo su come gli esseri umani dovrebbero vivere”. (Faith and Evolution, 2019).
“Gesù era chiaramente impegnato a prendersi cura di tutti senza eccezioni” – ha spiegato il relatore – “Il suo ministero è caratterizzato dalla rottura delle norme e dei confini culturali, dall’inclusione di tutti, indipendentemente dal loro status sociale. Il suo atteggiamento verso la convivialità alla mensa e la guarigione ha segnato la sua missione. Ha chiaramente denunciato la religione dell’impero, il potere che opprimeva i poveri e i bisognosi, ma ha proclamato il regno di Dio a tutti coloro che avevano il cuore disposto ad ascoltare la sua Parola. Le sue parabole continuano a insegnarci attraverso tre elementi essenziali: la storia, l’allegoria (la storia viene utilizzata per insegnare una lezione religiosa) e la parabola (un significato nascosto e sovversivo che l’ascoltatore adulto deve scoprire da sé)”.
Padre Diarmuid ha infine invitato i/le partecipanti a prendere in esame la Carta della Terra – un documento collettivo che enuncia i valori e i principi attraverso i quali è possibile raggiungere uno sviluppo sostenibile – accostandola al primo capitolo della Genesi, scoprendo come possa essere un modello per tradurre l’eco-spiritualità nella pratica quotidiana per la santificazione e l’empowerment sia delle persone che del pianeta. “Facciamo l’uomo a nostra immagine e somiglianza, così Dio creò l’uomo a sua immagine, maschio e femmina li creò” (Genesi 1,26-28). “Affermare il diritto dei popoli alla loro spiritualità, conoscenza, terra e risorse e alla relativa pratica di mezzi di sussistenza sostenibili” Carta della Terra (12b) “La Terra, la nostra casa, è animata da una comunità di vita unica… La protezione della vitalità, della diversità e della bellezza della Terra è un compito sacro” (Carta della Terra, Premessa).


















