Cammarata (Italia). Il 20 giugno 2025 si celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato, appuntamento annuale voluto dalle Nazioni Unite per riconoscere la forza, il coraggio e la determinazione di milioni di persone costrette a fuggire nel mondo a causa di guerre, violenza, persecuzioni e violazioni dei diritti umani.

Secondo i dati del Rapporto Global Trends 2024 dell’UNHCR, l’Agenzia ONU per i Rifugiati, sono 120 milioni (a maggio 2024) le persone costrette alla fuga. Il numero è in crescita per il 12° anno consecutivo e riflette sia i nuovi conflitti, sia l’incapacità di risolvere le crisi di vecchia data.

Il rapporto individua anche nella crisi climatica l’aumento delle persone in fuga, contribuendo a nuovi esodi, continui e prolungati: alla fine del 2023, tre quarti delle persone costrette alla fuga vivevano in Paesi con un’esposizione elevata o estrema ai rischi legati al clima.

Ogni anno, in occasione della Giornata Mondiale, la Comunità Alloggio Maria Ausiliatrice – Longo di Cammarata, in provincia di Agrigento, delle Figlie di Maria Ausiliatrice dell’Ispettoria Madre Maddalena Morano (ISI), redige il giornalino “Ambe Bekele”, raccontando le storie di vita della Comunità, che accoglie minori stranieri non accompagnati (MSNA) dai 14 ai 18 anni, e parlando dell’immigrazione in generale.

Siamo uguali è il tema di quest’anno, così introdotto da suor Nella Cutrali, Direttrice della Comunità: “Siamo tutti uguali in cammino per la vita. Le strade possono essere diverse, le partenze lontane, i carichi disuguali. Ma i desideri più profondi – dignità, amore, possibilità – ci rendono simili. E quando ci si incontra lungo il cammino, non importa da dove si viene, ma dove si vuole andare insieme. (…) Come educatori – direbbe Don Bosco – siamo chiamati a ‘camminare con i piedi per terra e il cuore abbandonato a Dio’, sapendo che ogni gesto di cura, anche il più piccolo, può accendere speranza”.

Oltre a iniziative, curiosità, ricette e altro, nel giornalino sono riportate storie e cammini personali di chi vive o è passato per la Comunità, anche di chi non c’è più, per aiutare – spiega l’Ispettrice ISI, suor Angela Maria Maccioni, “a riflettere sulla situazione dei rifugiati nel mondo, sulle cause che li costringono a lasciare il proprio paese e sulle sfide che devono affrontare nel processo di integrazione. 

Conoscere e scoprire storie personali e punti di vista altrimenti sconosciuti o affrontati superficialmente nei social media ‘disarma i cuori’ fa vedere il rifugiato in una prospettiva diversa, con una propria storia ed evoluzione umana e spirituale: una persona, come ognuno di noi, in cammino, per una migliore qualità di vita. 

Sorprende non poco, al termine dei racconti autobiografici, che chi ascolta si riscopre parte della stessa umanità e da benefattore si sente beneficato umanamente e spiritualmente. La vita è una sorpresa se ci si lascia sorprendere dalla fonte stessa della Vita!”.

L’UNHCR ha lanciato la campagna di raccolta fondi e di sensibilizzazione #TorniamoASentire, uno slogan emblematico che invita a mettersi in ascolto e a provare empatia nei confronti di chi è costretto a fuggire.

La Giornata – come riporta il Comunicato – è l’occasione per riconoscere i rifugiati come risorse preziose per le comunità di accoglienza, per difendere il loro diritto a cercare sicurezza e protezione, e per promuovere l’inclusione economica e sociale di chi cerca un nuovo inizio. Con il giusto supporto, le persone rifugiate possono contribuire in modo significativo all’innovazione, allo sviluppo economico e alla costruzione di società più inclusive.

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