Roma (Italia) In questo mese di Maggio 2020, a causa della pandemia di Covid-19, alcuni appuntamenti legati alla tradizione mariana, come i Rosari nei cortili e le Processioni, non potranno svolgersi. Con una breve Lettera, Papa Francesco invita tutti i fedeli a pregare il Santo Rosario, valorizzando la dimensione domestica:

«Una dimensione, quella domestica, che le restrizioni della pandemia ci hanno “costretto” a valorizzare, anche dal punto di vista spirituale. Perciò ho pensato di proporre a tutti di riscoprire la bellezza di pregare il Rosario a casa nel mese di maggio».

Il Papa accompagna i fedeli suggerendo la modalità di pregare – «c’è un segreto per farlo: la semplicità» – , indicando degli schemi di preghiera reperibili in internet e mettendo a disposizione di tutti «i testi di due preghiere alla Madonna, che potrete recitare al termine del Rosario, e che io stesso reciterò nel mese di maggio, spiritualmente unito a voi». La recita del Rosario, insieme ai propri Pastori, aiuta a sentirsi uniti come Chiesa, in questo tempo di prova: «Cari fratelli e sorelle, contemplare insieme il volto di Cristo con il cuore di Maria, nostra Madre, ci renderà ancora più uniti come famiglia spirituale e ci aiuterà a superare questa prova».

Madre Yvonne Reungoat, Superiora Generale dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, nella “Buonanotte” della vigilia della Celebrazione online della Festa del Grazie Mondiale 2020, richiama l’aspetto della casa, in cui Maria Ausiliatrice si rende presente:

«La Madre Maria Ausiliatrice è presente nelle nostre case, accanto a ciascuna di noi e a ciascuno/a dei nostri giovani e li rende disponibili all’azione dello Spirito che anche in loro vuole fare “grandi cose”».

“Maria cammina in questa casa è anche l’espressione che accompagna il Triennio di preparazione al 150° di Fondazione dell’Istituto FMA (1872-2022), che riprende le parole dette da Don Bosco nel 1885 nella casa di Nizza Monferrato (AT) – Italia: “La Madonna passeggia in questa casa e la copre con il suo manto” (cf. Cronistoria V, 51-52).

Sempre nella “Buonanotte”, Madre Yvonne invita ad unirsi ai gesti di consacrazione a Maria compiuti dalla Chiesa – la consacrazione dell’America Latina alla Madonna di Guadalupe il 12 aprile e l’affidamento dell’Italia alla protezione della Madre di Dio il 1° maggio, nella basilica di Santa Maria del Fonte presso Caravaggio (BG):

«Vi invito, poi, ad unirvi ad un gesto di grande fiducia nella Madonna che la Chiesa italiana sta per compiere e quella americana ha compiuto alcuni giorni fa: la consacrazione della Nazione a lei perché continui ad esserne la Madre sollecita ed amorevole. È un affidamento che possiamo fare nostro in qualunque parte del mondo viviamo: noi siamo tutte sotto il suo manto, con le nostre case, le nostre opere, i giovani e gli adulti che le frequentano. Lei vegli su tutto e ci protegga da quanto potrebbe renderci alberi sterili, ci invii ad essere sua presenza per i nostri fratelli e sorelle e ci renda generative di vita in qualunque luogo e situazione».

Il mese di maggio è anche costellato di ricorrenze significative per la Famiglia Salesiana, fra cui la festa di Santa Maria Domenica Mazzarello, Co-fondatrice dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, il 13 maggio, e la festa di Maria Ausiliatrice, il 24 maggio, a cui tutte le Comunità Educanti si preparano con la Novena, come ricorda la Madre Generale nella Circolare 996, dal titolo “Con Maria Ausiliatrice”:

«In diverse circostanze don Bosco suggerisce di invocarla pregando la novena come mezzo irresistibile, nella certezza che Maria interviene efficacemente nella storia dell’umanità redenta da Gesù. Maria è la “Madre della Chiesa” e come tale è presente: dobbiamo esserne convinte nel profondo del cuore e farla “lavorare”; lei, attiva e premurosa, non cessa di aiutarci e sostenerci».

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