Roma (Italia). Nel pomeriggio del 19 luglio 2025, Madre Chiara Cazzuola e le Consigliere generali dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice si sono recate, su invito del Rettor Maggiore, Don Fabio Attard, presso la Sede Centrale Salesiana di via Marsala, per visitare il Museo Casa Don Bosco di Roma, inaugurato il 27 giugno, e incontrare il Consiglio generale dei Salesiani di Don Bosco.
Dopo l’accoglienza del Rettor Maggiore, il Direttore della comunità della Sede centrale, don Francesco Marcoccio, ha introdotto la Madre e le Consigliere alla visita al Museo, un percorso coinvolgente e immersivo nell’esperienza di Don Bosco a Roma, nel luogo da cui è stata scritta la “Lettera da Roma” e in cui il Fondatore comprende il senso del “Sogno dei nove anni”, e perciò di tutta la sua vita.
Il nuovo Museo, inserito in una rete tra i diversi luoghi salesiani che conservano la memoria storica di Don Bosco e in continuità con quello di Torino-Valdocco e di Genova-Sampiedarena, è stato pensato e realizzato da un gruppo di Salesiani e laici professionisti che hanno cercato il coinvolgimento affettivo del visitatore, per permettere di attingere alla spiritualità del Fondatore e viverla nell’oggi della storia.
La Direzione Artistica del progetto è di don Pierluigi Lanotte, SDB, che ha saputo tradurre digitalmente le idee e il concept condiviso nei contenuti e nelle idee con don Erino Leoni, Vicario dell’Ispettoria Lombardo Emiliana (ILE), uniti alla ricostruzione storica di don Christian Besso, Preside della Università Pontificia Salesiana di Torino-Crocetta e al coordinamento dei lavori da parte dell’architetto Giampaolo Mengato (cfr InfoANS).
Al termine della visita, i due Consigli si sono ritrovati per la preghiera dei primi vespri della XVI domenica del Tempo Ordinario nella cappella dalla comunità, dedicata a Gesù Buon Pastore.
Nella buona notte, Madre Chiara ha richiamato il brano del Vangelo dell’indomani: Marta e Maria che accolgono Gesù nella loro casa (Lc 10, 38-42). “È un testo per noi FMA centrale” – ha detto la Madre – “Nei ‘Tratti caratteristici della FMA delineati da don Bosco nelle prime Costituzioni’, si legge: ‘deve andare nelle Figlie di Maria Ausiliatrice, di pari passo la vita attiva e contemplativa, ritraendo Marta e Maria, la vita degli Apostoli e quella degli Angeli’.
Le prime suore si domandavano come poter vivere ‘continuamente unite a Dio’ con tanto lavoro. Don Bosco, in visita ad Alassio, trovandosi con le suore in cucina, le invitò a chiedergli una parola. Esse, mostrandogli i pentoloni e i fornelli, chiesero come poter vivere quel ‘continuamente’. E lui rispose che era sufficiente che il loro cuore e la loro volontà fossero orientati a Dio e che tutto si facesse per Lui. Si trattava, cioè, di retta intenzione. Perciò poi le Costituzioni vennero modificate e quel ‘continuamente’ fu tolto. Ma questo rimane centrale per la nostra spiritualità: la contemplazione e l’azione vanno di pari passo e si alimentano a vicenda”.
L’incontro di fraternità dei Consigli SDB e FMA è proseguito con la cena insieme alla comunità SDB della Sede Centrale. Al termine, il Rettor Maggiore ha ringraziato la Madre e le Consigliere per aver accolto l’invito, soprattutto per il cammino che si desidera compiere insieme per la salvezza dei giovani. Riprendendo la Buonanotte della Madre, ha inoltre evidenziato un elemento centrale richiamato anche dal loro Capitolo Generale 29°: l’identità carismatica, la centralità di Cristo, senza cui non ci sarà nemmeno la passione per i giovani.
Questa bella serata di fraternità si è conclusa con lo scambio dei doni e con la consegna dell’invito da parte di Madre Chiara, al Rettor Maggiore e ai presenti, alle celebrazioni e agli eventi previsti per la Canonizzazione della Beata Suor Maria Troncatti e del depliant, fresco di stampa, che ne illustra la vita.


















