Roma (Italia). Dal 22 al 25 agosto 2025 l’Ambito per le Missioni dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, con i membri del Global Misso Team, ha animato gli incontri online di formazione per le Coordinatrici ispettoriali e per le missionarie ad gentes di tutte le Ispettorie del mondo, previsti dalla programmazione del sessennio 2022-2027 del Consiglio Generale.

Questi incontri si inseriscono nel cammino del Triennio di preparazione ai 150° della Prima Spedizione Missionaria “Adesso è il tempo di ravvivare il fuoco – 150° delle missioni FMA” (14 novembre 2024 – 2027).

Suor Maria Troncatti, artigiana di riconciliazione e di pace” è il tema sviluppato negli incontri per Continenti, in vista dell’imminente Canonizzazione di Suor Maria Troncatti (19 ottobre 2025), presentato da suor Francesca Caggiano, FMA vice Postulatrice della Causa.

Nel saluto iniziale, suor Ruth del Pilar Mora, Consigliera Generale per le Missioni, collegandosi da Fusagasugá in Colombia, dove si trovava con la Madre e altre Consigliere Generali per la Verifica Triennale CINAB – ha condiviso che il clima di preparazione alla Canonizzazione di Suor Maria Troncatti “risuona fortemente nell’assemblea di questi Paesi bolivariani, di cui fa parte anche l’Ecuador, con questa grande passione missionaria. Ci sentiamo molto motivati – Figlie di Maria Ausiliatrice, laici, laiche, giovani – a continuare a tenere veramente acceso questo fuoco. Quando abbiamo programmato questo Triennio non pensavamo che il Signore ci avrebbe proprio concesso nella sua Provvidenza questo grande dono della Canonizzazione di Suor Maria Troncatt. Per noi avere una Figlia di Maria Ausiliatrice missionaria canonizzata dopo Madre Mazzarello è un grande segnale di coinvolgimento e di impegno a tutti i livelli della missionarietà”.

“Il messaggio finale della vita di Suor Maria Troncatti, – ha proseguito ancora suor Ruth – è stato questa attenzione profonda alla riconciliazione, alla pace tra i popoli e questo l’ha sigillato con la propria vita. È un messaggio fortissimo per noi oggi: Suor Maria invita veramente anche noi ad essere artigiani e artigiane di pace e di riconciliazione con le nostre parole, con i nostri gesti, alimentando nel cuore questo desiderio di creare ponti con tutti, tutti, tutti, come diceva Papa Francesco”.

Suor Francesca Caggiano, nel suo intervento appassionato, prendendo spunto dal Messaggio per la Giornata Missionaria Mondiale con il motto “Missionari di speranza tra le genti”, ha posto l’attenzione su Suor Maria Troncatti Missionaria di speranza: “Suor Maria ha saputo ascoltare e dare voce ai poveri che le chiedevano vita e salute, dignità e diritti e ha fatto sue le loro speranze e il loro dolore. Era una donna attenta che proteggeva tutti, soprattutto i più deboli. Mentre curava gli shuar si batteva per i loro diritti, soprattutto per la terra, lo stipendio, gli acquisti e le vendite. Seguiva ogni fase, anche se sapeva che alcuni coloni non erano contenti di questo progresso”.

Suor Maria – ha continuato suor Francesca – aveva detto che sarebbe stata molto contenta di poter offrire la vita perché la pace ritornasse tra questa popolazione, l’aveva detto con cuore di madre, perché solo una madre può dire questo. Il giorno della morte, sia i coloni che gli shuar dissero che era morta la loro mamma, che era morta la santa. Consolata dal cuore di Cristo, Suor Maria divenne segno di consolazione, di speranza. Con la sua vita e la sua morte fu vera artigiana di riconciliazione e di pace, nonché restauratrice di un’umanità spesso distratta e infelice”.

Numerosa e attivamente partecipativa è stata la presenza delle Coordinatrici e delle missionarie ad gentes di ogni Continente, desiderose di condividere questi momenti di comunicazione che diventano maggiore possibilità di incontro, fraternità, solidarietà, sinodalità e appartenenza creativa all’Istituto.

Tutte le partecipanti hanno espresso la gratitudine a Dio per il dono della Canonizzazione di Suor Maria Troncatti, a 74 anni dalla Canonizzazione di Maria Domenica Mazzarello, certe che questo è un tempo forte per l’Istituto e la Chiesa, da vivere con entusiasmo e interiorità apostolica.

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