Roma (Italia) Il 30 maggio 2020, suor Runita Borja, Consigliera per la Pastorale Giovanile, con alcune collaboratrici dell’Ambito per la Pastorale Giovanile, a Roma, hanno animato la videoconferenza con le Referenti  della Scuola delle sette Ispettorie della Conferenza Interispettoriale India (PCI), sul tema: “La Pandemia di Covid-19 sta rimodellando il campo dell’Educazione: cosa si prospetta per le Istituzioni educative delle FMA dell’India”.

Come per tutti gli aspetti della vita quotidiana, la pandemia sta influendo sui sistemi educativi mondiali, portando Scuole, Università e Istituti Superiori, a ridefinire le presenze e l’offerta formativa. In questa prospettiva è indispensabile che educatrici ed educatori si preparino ad affrontare le misure da adottare. Le Referenti della Scuola FMA della PCI sono chiamate, pertanto, a ricercare insieme e ad implementare le strategie affinché il diritto all’educazione, soprattutto delle categorie più vulnerabili, venga assicurato.

La prima forma di collaborazione è stato lo scambio di conoscenze e di esperienze su ciò che ogni Ispettoria sta mettendo in atto per salvaguardare l’educazione sia durante la pandemia che nel futuro. Le partecipanti hanno condiviso le esperienze delle Ispettorie a vari livelli: contributo personale, comunitario, educativo, psicologico, spirituale, formativo, umanitario e aspetti economici. La condivisione è stata apprezzata da tutte le partecipanti, in quanto ha portato a conoscere le esperienze reciproche, suggerendo nuove idee per gestire le diverse realtà.

Alcune riflessioni sono emerse:

  • Il distanziamento ha portato gli insegnanti a puntare sull’uso delle tecnologie. La sfida è stata di garantire la possibilità di apprendimento digitale inclusivo (e-learning inclusive) per tutti gli studenti e di affrontare il divario digitale.
  • Le conseguenze della pandemia sulle prospettive globali determinano la necessità di individuare nuove modalità educative per preparare i giovani al futuro.
  • Le assunzioni del personale e i tagli di bilancio.
  • La lontananza dall’ambiente scolastico dovuto alla pandemia ha portato alla luce diverse problematiche sociali ed economiche, tra cui la difficoltà delle famiglie a sostenere le tasse scolastiche, l’insicurezza alimentare e la mancanza di dimora, l’accesso all’assistenza sanitaria e ai servizi di assistenza all’infanzia, la mancanza di attenzione alle disabilità, l’accesso a internet e l’apprendimento digitale.
  • Numerosi studenti delle aree rurali hanno sentito il disagio per la mancanza delle attrezzature tecnologiche essenziali e di un’adeguata connettività a internet per proseguire gli studi a casa. Mentre le piccole e grandi città hanno infrastrutture e tecnologie che garantiscono la continuità accademica.

Suor Runita Borja, durante il suo intervento, ha sottolineato i lati positivi di questa situazione:

  • l’introduzione di tecnologie e di altre soluzioni innovative;
  • l’accresciuta autonomia degli studenti nel gestire il proprio apprendimento;
  • il rafforzamento del coinvolgimento e della cooperazione dei genitori;
  • il miglioramento del coordinamento multisettoriale;
  • l’accresciuta autonomia pedagogica degli insegnanti;
  • un maggiore interesse della società in campo educativo;
  • il rafforzamento dell’apprendimento su questioni globali e di cittadinanza;
  • il rafforzamento del partenariato tra pubblico e privato.

Nelle parole conclusive, suor Runita ha incoraggiato le Referenti della Scuola dell’India a continuare, come squadra, a elaborare linee-guida che possano essere in grado di accompagnare le Ispettorie nell’impegno di una missione educativa creativa. Richiamando il Messaggio di Papa Francesco per il Patto Educativo Globale ha detto: “Non siamo sole, siamo insieme nella Chiesa e con altri partner. L’educazione è responsabilità di tutti. Allarghiamo la nostra rete, perché lavorare in collaborazione con altri Istituti Educativi è la necessità del momento”.

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