Roma (Italia). Dal 17 al 24 al maggio 2026, Solennità di Pentecoste, si tiene la Settimana Laudato Si’, una settimana di iniziative, tavole rotonde ed eventi formativi voluta da Papa Francesco per approfondire e condividere i progressi in ambito ecologico che si realizzano nelle Comunità, nelle famiglie, nei Gruppi e nelle Istituzioni.

“Dalla speranza all’azione” è il tema di quest’anno, così declinato nel sito web della Settimana LS:

“La speranza non è passiva: si vive e si condivide attraverso le scelte quotidiane, la vita comunitaria, la preghiera e atti concreti di cura. Quest’anno ci ricorda che la conversione ecologica cresce passo dopo passo, attraverso il ripristino delle relazioni, la protezione del creato e il rafforzamento delle comunità. Il prossimo capitolo della Laudato Si’ inizia da noi, ovunque ci troviamo”.

Le Figlie di Maria Ausiliatrice e le Comunità Educanti, unendosi ai cattolici di tutto il mondo, sono invitate a trasformare questa speranza in passi concreti per la cura casa comune.

Madre Chiara Cazzuola nel suo messaggio di Pasqua 2026 incoraggia a essere “testimoni di speranza” dando “luce nuova” alle relazioni quotidiane: “In questo tempo di precarietà, in un mondo attraversato da guerre, conflitti e prevaricazioni di vario genere, contemplando Gesù Risorto possiamo essere, come cristiane e consacrate, testimoni di  speranza nelle nostre realtà e dare luce nuova alle nostre relazioni, particolarmente con le persone che condividono con noi la vita quotidiana e la missione”.

E anche nella Circolare n°1056 di Convocazione del CG XXV, nel 2° nucleo, viene messo l’accento sulla cura delle relazioni:

“La sfida più grande del nostro tempo è riconoscersi parte di un’unica famiglia umana. Per questo è urgente continuare a camminare verso la conversione ecologica, che per noi si traduce nella cultura del prendersi cura. La cura non è opzionale, ma la condizione indispensabile per assicurare la dignità umana e il futuro della Casa comune. Prendersi cura significa prevenire il male, riparare le ferite del passato e costruire futuro.

Per le comunità educanti questo implica: prendersi cura di sé, per essere educatori credibili e testimoni di speranza; prendersi cura delle giovani e dei giovani, soprattutto dei più fragili, offrendo ambienti educativi inclusivi e sicuri; prendersi cura delle relazioni, costruendo comunità accoglienti e intergenerazionali; prendersi cura del pianeta, educando a uno stile di vita sobrio e responsabile; prendersi cura della società, promuovendo giustizia, pace e solidarietà” (2.5).

Per « dare corpo » alla speranza, durante la Settimana Laudato Si’, si è incoraggiati a compiere un’azione concreta per l’ecologia integrale e a inviarla alla Piattaforma di Iniziative Laudato Si’: uno strumento attraverso il quale scuole, parrocchie, famiglie e istituti religiosi possono mettere in comune i propri piani e riflessioni verso la conversione ecologica.

Diverse comunità FMA nel mondo hanno già intrapreso questo cammino iscrivendosi alla Piattaforma. L’impegno per questa Settimana LS 2026 può dunque essere quello di aggiornare i piani d’azione e di caricare le riflessioni maturate. Oppure, per chi non lo avesse ancora fatto, l’invito ad iscriversi resta sempre aperto, contribuendo alla testimonianza mondiale di cambiamento.

Sono infatti i “piccoli gesti” che determinano grandi cambiamenti: dal ridurre il consumo energetico negli Istituti a una revisione attenta degli acquisti comunitari; dal prendersi cura di una porzione di natura locale, all’organizzare momenti di preghiera che alimentino lo spirito ecologico. La lista non è sicuramente esaustiva, nella consapevolezza dell’impegno delle comunità locale delle FMA in vari parti del mondo nel mettere in atto la delibera del CG XIV, naturalmente coinvolgendo i giovani in un’educazione ecologica nella prospettiva della pedagogia salesiana.

Il 23 maggio, a conclusione della Settimana, è possibile unirsi al Convegno per la Cura del Creato 2026 che si terrà via Zoom alle ore 8:00 (Quito) / 14:00 (Roma), quale invito a unirsi come un’unica comunità globale nel prendersi cura della casa comune. I partecipanti riceveranno anche una benedizione speciale per le azioni concrete e gli impegni che porteranno avanti durante la Settimana Laudato Si’, trasformando la fede in azione.

Come scrive Papa Francesco nell’enciclica Laudato Si’ : “La speranza ci invita a riconoscere che c’è sempre una via d’uscita… che possiamo sempre fare qualcosa per risolvere i problemi” (LS 61). Insieme è possibile trasformare questa Settimana in un cantiere di speranza operosa, nella certezza che ogni piccolo gesto per la Casa comune è un seme di risurrezione per l’umanità intera.

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