Sucúa (Ecuador). Il 24 aprile 2026 a Sucúa, nel cuore dell’Amazzonia ecuadoriana, dove la memoria di Santa Maria Troncatti continua a vivere tra le comunità e la missione, l’Ispettoria Sacro Cuore (ECU) dell’Ecuador ha dato ufficialmente il via alle attività della Festa del Grazie mondiale 2026, alla presenza di Madre Chiara Cazzuola, Superiora Generale dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, in Visita all’Ispettoria ECU dall’11 aprile.

La giornata vissuta nel cantone di Sucúa è stata caratterizzata da un profondo clima di gratitudine, nel contesto della celebrazione della Santità di Suor Maria Troncatti e dei cento anni di presenza missionaria ed evangelizzatrice delle FMA nel Vicariato Apostolico di Méndez.

L’Eucaristia è stata presieduta da Mons. Néstor Montesdeoca, Salesiano di Don Bosco, Vescovo del Vicariato Apostolico di Méndez, e concelebrata dal parroco, don Ruperto Patiño, da don Luciano Bellini, SDB, Direttore della comunità salesiana di Macas, e da don Héctor Cajamarca, sacerdote diocesano. Insieme a Madre Chiara Cazzuola, hanno partecipato suor Marta Riccioli, Consigliera generale Visitatrice, suor Lupe Erazo, Ispettrice ECU, Ispettrici e delegate FMA provenienti da 18 Ispettorie dell’America, autorità civili ed ecclesiali, comunità religiose, giovani, devoti di Santa Maria Troncatti e fedeli giunti da diverse opere del Paese.

Nell’omelia, Mons. Montesdeoca ha invitato a contemplare la conversione di San Paolo come modello di una vita totalmente dedicata al Vangelo. “Lasciare tutto per Gesù Cristo” —ha sottolineato— “continua a essere l’orizzonte di ogni vocazione cristiana e missionaria”. Allo stesso tempo, ha ricordato la centralità dell’Eucaristia come “fonte di vita, seme di immortalità e garanzia di risurrezione”, esortando a farne la fonte permanente dell’amore e della vita in Cristo.

Ispirandosi alla testimonianza di Santa Maria Troncatti, che ha definito una donna profondamente eucaristica e mariana, ha incoraggiato a mettere la propria vita, il proprio tempo e i propri talenti al servizio del Regno di Dio, specialmente a favore di coloro che hanno più bisogno di speranza e vicinanza.

A conclusione dell’Eucarestia, si è svolta la benedizione simbolica degli spazi in cui si sta costruendo il futuro Santuario dedicato a Santa Maria Troncatti. Il gesto, semplice ma profondamente significativo, è stato vissuto come segno di continuità e di trasmissione dei valori della fede alle nuove generazioni, in una terra che conserva viva la memoria della “Madrecita buona” dell’Amazzonia.

La giornata è proseguita nella Sala del Governo Autonomo Decentralizzato di Sucúa, dove si è tenuta una Sessione Solenne in onore dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, rappresentato nella persona di Madre Chiara Cazzuola. (video)

In questa occasione, le autorità civili hanno espresso pubblicamente il proprio riconoscimento per la missione educativa, evangelizzatrice e sociale svolta dall’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice in Ecuador.

Il Prefetto di Morona Santiago, Sig. Tiyua Uyunkar, ha consegnato un riconoscimento a Madre Chiara Cazzuola, in rappresentanza dell’Istituto delle FMA, per i 124 anni di instancabile opera missionaria, educativa e sociale nel Paese.

Inoltre, il Sindaco del cantone di Sucúa, il Sig. Sebastián Rodríguez, ha consegnato le chiavi della città e ha nominato Madre Chiara “Cittadina Onoraria”, in segno di gratitudine, vicinanza e riconoscimento per la presenza evangelizzatrice delle Salesiane di Don Bosco nell’Amazzonia ecuadoriana.

Anche la ricchezza culturale dell’Amazzonia ha avuto un posto speciale durante la giornata. Le espressioni musicali, le danze e la partecipazione dei rappresentanti del popolo Shuar hanno riempito l’incontro di identità e senso di appartenenza, ricordando che il Vangelo trova sempre vie concrete per dialogare con i popoli e le loro culture.

Al termine, Madre Chiara ha espresso la propria gratitudine per il riconoscimento ricevuto e ha incoraggiato a continuare a rafforzare la missione condivisa, in particolare a favore dei giovani e delle comunità più vulnerabili. Le sue parole sono risuonate come un invito a continuare a camminare insieme, mantenendo viva l’eredità missionaria che Santa María Troncatti ha seminato nell’Amazzonia ecuadoriana:

“Ricordando l’umiltà e la piccolezza di Santa Maria Troncatti che fece dell’Ecuador  la sua terra amata e della selva la patria del cuore celebriamo insieme, con gioia, la fedeltà di Dio. Ricordiamo anche i 124 anni dall’entrata delle prime Figlie di Maria Ausiliatrice nell’Ecuador con la gratitudine a Maria Ausiliatrice, Madre e Aiuto, che continua ad accompagnare, ancora oggi, lo sviluppo del carisma salesiano e ci ripete la consegna: ‘A te le affido, A te li affido!’. È certamente un richiamo per tutti all’apertura e alla collaborazione con lo Spirito Santo. Ogni carisma è suo dono ma per crescere e diffondersi nelle molteplici realtà e nei contesti più diversi ha bisogno che ognuno di noi sia responsabile della sua vitalità. Solo così potrà essere generativo anche nel nostro tempo”.

Da Sucúa è stata così ufficialmente inaugurata la Festa del Grazie mondiale 2026, rendendo visibile che la santità continua ad essere una forza capace di generare speranza, di rinnovare l’ardore missionario e di ravvivare, con gioia e fedeltà, la vocazione alla quale ogni essere umano è chiamato.

Foto: Flickr FMA

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