Chennai (India). Dal 30 gennaio al 1° febbraio 2026, trenta Figlie di Maria Ausiliatrice Juniores dell’Ispettoria San Tommaso Apostolo (INM) si sono riunite presso la sede ispettoriale a Kodambakkam, Chennai, per vivere il loro incontro trimestrale di ritiro e animazione. Questo incontro ha offerto alle giovani suore uno spazio privilegiato per la preghiera, la riflessione, l’animazione e la condivisione fraterna, consentendo loro di fermarsi, rigenerarsi e ricentrarsi nella loro vocazione e missione alla luce del Vangelo e del Carisma salesiano.
Il ritiro si è aperto con un momento di preghiera a partire da un’espressione di Papa Francesco: “Il miracolo di Cana inizia con l’obbedienza. Quando facciamo ciò che Gesù ci dice, Egli trasforma la nostra vita”, invitando le sorelle a contemplare l’obbedienza non soltanto come una regola da seguire, quanto come una risposta fiduciosa alla volontà di Dio, che apre la strada alla trasformazione personale e a una missione feconda.
Con la preghiera del Rosario, il gruppo ha poi affidato l’intera esperienza alla materna intercessione di Maria Ausiliatrice. È seguita una veglia in preparazione alla festa di San Giovanni Bosco, manifestazione di gratitudine per l’eredità salesiana e per il suo prolungarsi nella vita delle FMA oggi.
Nella Buonanotte l’Ispettrice, suor Margaret Devadoss, ha parlato dell’importanza e della bellezza della vocazione, sottolineando che la formazione è sempre orientata alla missione e che il cuore di ogni vocazione salesiana è l’evangelizzazione, specialmente tra i giovani e i poveri. Ha infine incoraggiato le giovani sorelle a rimanere fedeli alla chiamata ricevuta dal Signore, anche tra sfide e i momenti di incertezza.
La seconda giornata è stata dedicata a un ritiro sul tema “Evangelizzazione e Carità Pastorale”, animato da don Robin Seelan, SJ, che con i suoi contributi ha invitato le FMA a esaminare la propria vita personale e apostolica alla luce dei valori evangelici e della missione pastorale. Il relatore ha strutturato il ritiro attorno a tre movimenti essenziali per un’autentica evangelizzazione:
- Lasciare alle spalle. Le sorelle sono state invitate a liberarsi con consapevolezza dagli atteggiamenti e dalle tendenze che ostacolano l’efficacia missionaria, come lo spirito mondano, il senso di superiorità, i pregiudizi e l’eccessiva enfasi sull’efficienza a scapito della misericordia e della presenza.
- Tenere duro. Sono state incoraggiate a rimanere salde in ciò che dà vita e senso alla loro vocazione: la fede in Dio, la chiarezza di intenzioni, l’interiorità e la perseveranza, specialmente nei momenti di aridità, di lotta o di stanchezza.
- Rimanere vicine. È stata sottolineata l’importanza di essere consapevoli dello stress e della stanchezza emotiva e di rimanere vicine al popolo di Dio, in particolare a coloro che sono affidati alle cure delle suore. L’autentica carità pastorale scaturisce dalla vicinanza, dall’ascolto e dall’accompagnamento.
Il Sacramento della Riconciliazione e la Celebrazione Eucaristica hanno coronato la giornata di ritiro. In serata, le giovani FMA hanno partecipato con gioia alla Celebrazione della Festa di San Giovanni Bosco con la Famiglia Salesiana in tre diverse Comunità: Don Bosco, Egmore; Don Bosco Beatitudes, Vyasarpadi; e The Citadel, nella Casa ispettoriale.
L’ultima giornata, il 1° febbraio, guidata dall’Ispettrice, è stata dedicata all’animazione sulla missione. Suor Margaret ha evidenziato che il cuore della missione salesiana è donare Gesù alle persone loro affidate. Le FMA sono state esortate a rimanere in sintonia con la voce dello Spirito Santo, che guida e rinnova continuamente la missione. Particolare rilievo è stato dato all’impegno verso una vita sacramentale forte, a una profonda spiritualità mariana, al ruolo fondamentale delle Ex-allieve nella missione e alla dimensione missionaria del carisma salesiano, che chiama ciascuna alla disponibilità e alla collaborazione.
Dopo l’intervento dell’Ispettrice, suor Susai Josephine Rani, Coordinatrice della Formazione, ha guidato l’Adorazione Eucaristica, invitando le sorelle a prepararsi in preghiera alla stesura delle loro relazioni e domande, mettendo il loro futuro nelle mani del Signore. Nell’omelia della Santa Messa don Peter James Raja, SJ, ha sottolineato il primato della grazia di Dio e ha incoraggiato le giovani FMA a confidare sempre nel Signore, ricordando loro che Dio rimane fedele anche quando il cammino è impegnativo.
Il pomeriggio è stata caratterizzato da un clima di silenzio e di preghiera e da una condivisione di gruppo sulla Cronistoria e sulle sue implicazioni pratiche per la crescita personale, la vita comunitaria e l’impegno apostolico.
L’incontro si è concluso con il ringraziamento all’Ispettrice, suor Margaret Devadoss, e a suor Josephine Rani Susai, Coordinatrice della Formazione. Le sorelle hanno anche espresso gli auguri alle FMA che emetteranno la Professione Perpetua. Nel complesso, il Ritiro Trimestrale è stata un’esperienza colma di grazia, che ha rafforzato l’impegno, l’ardore missionario e la dedizione all’evangelizzazione nello spirito salesiano.


















