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Juba (Sud Sudan). Nel cuore della contea di Juba, in Sud Sudan, tra i villaggi di Nesitu, Mori, Mogiri, Bilinyang, Mafau, Jebel Lemon, Kodoro, Adodi, Shirkat e Gumbo, il progetto AGREE promuove un’agricoltura capace di garantire cibo, reddito e dignità alle comunità, con un’attenzione specifica alle donne.

L’area geografica di intervento è caratterizzata da povertà diffusa e da un’acuta crisi alimentare e dei mezzi di sostentamento. Le agricoltrici sono il perno dell’economia locale e al contempo i soggetti più vulnerabili. L’agricoltura è arretrata e di sussistenza.

L’iniziativa, guidata da VIDES Italia, insieme alle Figlie di Maria Ausiliatrice della Visitatoria Maria Ausiliatrice (AES) e dai diversi partner di progetto – Co.P.E., Simurg, Università di Pavia e  Fondazione FVGS ETS – punta a supportare la resilienza e la produttività delle aziende familiari delle agricoltrici, facilitando l’accesso sicuro ed equo a formazione, risorse, input produttivi, tecniche appropriate, gestione post-raccolta e primi contatti di mercato.

Le beneficiarie dirette di questa iniziativa – che mira a contribuire all’Obiettivo dello Sviluppo Sostenibile n°2 “Porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un’agricoltura sostenibile” – sono 611 donne (575 agricoltrici di villaggio, 16 formatrici di villaggio e 20 “donne quadro” della Cooperativa Mazzarello), con circa 35.000 beneficiari indiretti nei villaggi coinvolti. Il progetto – che si realizza nel periodo tra gennaio 2023 e giugno 2026 – è finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS).

Manuale sul metodo salesiano e contributo di FVGS ETS

La Fondazione FVGS ETS contribuisce alla sistematizzazione del metodo salesiano applicato all’agricoltura sostenibile, attraverso la redazione di report intermedi che ne consolidano le basi teoriche e operative e ne supportano la disseminazione. FVGS ETS ha prodotto due report intermedi (2023 e 2024) che costituiscono l’ossatura del Manuale sul metodo salesiano applicato all’agricoltura sostenibile.

Il Manuale traduce il Sistema Preventivo – fondato sui tre pilastri di ragione, religione, amorevolezza – in procedure e strumenti per il lavoro agricolo: didattica in campo basata su compiti reali, centralità della comunità educante, leadership femminile, gestione condivisa di suolo e acqua e collegamento tra formazione, gruppi di microfinanza comunitaria e sbocchi di mercato. I due report intermedi già prodotti  sono consultabili sul sito FVGS ETS.

Il Progetto AGREE – con sede operativa presso il Mazzarello Women Promotion Centre di Gumbo – non aggiunge solo formazione tecnica: integra pedagogia e produzione. Le tecnologie appropriate, come l’irrigazione a goccia, essiccazione, valorizzazione delle sementi locali, acquistano senso perché inserite in un processo educativo che valorizza responsabilità, organizzazione comunitaria e gestione economica di base. In questo modo le agricoltrici passano da produttrici isolate a protagoniste di micro-imprese rurali, con maggiore capacità di programmare colture, negoziare prezzi, accedere a credito e dare stabilità al reddito familiare.

Gli esiti attesi di questo Progetto, ancora in corso, sono dunque l’aumento di produttività e di redditi, la diversificazione alimentare, l’accesso a mercato e microfinanza, il rafforzamento della leadership femminile e della resilienza climatica.

Solo unendo le nostre mani, potremo costruire un futuro dignitoso, nel quale la sicurezza alimentare si riaffermi come un diritto e non come un privilegio. Con questa convinzione, vorrei sottolineare che nella lotta contro la fame e nella promozione di uno sviluppo integrale, il ruolo della donna si configura come indispensabile, anche se non viene sempre sufficientemente apprezzato.

Le donne sono le prime a provvedere al pane che manca, a seminare speranza nei solchi della terra, a impastare il futuro con le mani indurite dalla fatica. In ogni angolo del mondo, la donna è silenzioso architetto della sopravvivenza, custode metodica del creato. Riconoscere e valorizzare il suo ruolo non è soltanto una questione di giustizia, ma è anche garanzia di un’alimentazione più umana e sostenibile”.

Sono le parole pronunciate da Papa Leone XIV presso Sede della FAO di Roma il 16 ottobre 2025, che rimangono un augurio perché non ci si stanchi “di chiedere oggi a Dio il coraggio e l’energia per continuare a lavorare per una giustizia che produca risultati duraturi e benefici”. 

1 COMMENTO

  1. Poner de pie en la sociedad a la mujer y su familia, por medio del emprendimiento agrícola con tecnología a mi modo de ver es la actuación del Evangelio de Jesús: ” Ámense unos a otros como Yo los he amado” ” He venido para que tengan vida y vida en abundancia!”. Gracias queridas Hermanas por su hermoso testimonio!. Las acompaño desde Villeta, Paraguay!

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