Roma (Italia). Il 25 novembre 2025 l’Ambito per la Pastorale Giovanile dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice ha organizzato un webinar sul tema: “Cura-Centralità. Salute emotiva dei giovani negli spazi educativi”, al quale hanno partecipato circa 350 persone.

Il Segretario Generale dell’Ufficio Internazionale dell’Educazione Cattolica (OIEC), Hervé Lecomte, ha condiviso alcune riflessioni sul tema con i membri delle Comunità Educanti delle Ispettorie e degli Istituti di Studi Superiori (ISS-FMA), della Pastorale Universitaria e delle Residenze Universitarie delle FMA e di altri invitati, che hanno accolto con grande interesse la proposta di ripensare la cura integrale dei giovani alla luce del Sistema Preventivo di Don Bosco e della spiritualità di Madre Mazzarello.

L’incontro è iniziato con l’invocazione dello Spirito Santo, a cui è seguito il messaggio della Consigliera generale per la Pastorale Giovanile, suor Runita Borja, che ha ricordato: “Fin dall’inizio del nostro Istituto e del Carisma salesiano, abbiamo sempre avuto una comprensione olistica dell’educazione. Infatti, per noi la vita educativa passa attraverso questo trinomio: ragione – religione – amorevolezza. Il webinar di oggi si focalizza sull’importanza della salute emotiva, un tema molto forte e reale ai nostri tempi”.

Durante la sua presentazione, Hervé Lecomte ha sottolineato l’importanza di ascoltare i giovani in modo autentico, riconoscendo le loro paure, incertezze e speranze. Ha sottolineato che la scuola salesiana è chiamata ad essere uno spazio di accoglienza, di senso e di appartenenza, dove ogni studente possa sentirsi valorizzato e sostenuto emotivamente. È stato un incontro caratterizzato dal dialogo e dall’ascolto.

L’educazione cattolica ha oggi la missione di formare cuori resilienti, capaci di vivere con speranza. Ciò è possibile solo quando la cura emotiva è parte integrante del processo educativo”, ha affermato.

Il Segretario Generale ha citato anche la pubblicazione “Salute emotiva dei giovani in ambito scolastico” a cura dell’OIEC, una guida per comprendere meglio le sfide della salute emotiva a scuola, accompagnare i giovani nelle loro fragilità, prevenire situazioni di disagio psicologico e promuovere ambienti scolastici accoglienti e sicuri. Questo libro si inserisce in un approccio educativo globale, attento alla persona nella sua integralità – mente, corpo, cuore e relazioni – e fedele ai valori del Patto Globale per l’Educazione. (link per scaricarlo)

L’evento è stato anche un’occasione per condividere esperienze, identificare sfide comuni e rafforzare la collaborazione tra pastorale ed educazione, cercando modi concreti per promuovere la salute mentale e spirituale dei giovani.

Nelle presenze salesiane, questa cura si traduce in attenzione alle relazioni e in uno sguardo sensibile alla crescita integrale dei giovani. La fase giovanile, in particolare l’adolescenza, è caratterizzata da interrogativi profondi sull’identità, l’appartenenza e il senso della vita e, spesso, da insicurezze e paure che richiedono ascolto e accompagnamento.

Il tempo presente è dunque ricco di sfide: i fenomeni che influenzano i giovani sono complessi e richiedono una risposta educativa che unisca speranza, empatia e presenza. Essere educatori salesiani oggi significa camminare al fianco di adolescenti e giovani, aiutandoli a scoprire le loro potenzialità e a prendersi cura delle loro fragilità, con particolare attenzione alla salute emotiva e spirituale.

Prendersi cura dei giovani significa affermare il valore della vita e promuoverne la pienezza, con un impegno profondo verso la dignità umana e la formazione di “buoni cristiani e onesti cittadini”.

Nel contesto attuale, segnato da solitudine, conflitti e disuguaglianze, la missione educativa della Chiesa è pertanto quella di “disegnare nuove mappe di speranza”, rispondendo all’appello con cui Papa Leone XIV termina la sua Lettera Apostolica: Domando ai Pastori, ai consacrati, ai laici, ai responsabili delle istituzioni, agli insegnanti e agli studenti: siate servitori del mondo educativo, coreografi della speranza, ricercatori infaticabili della sapienza, artefici credibili di espressioni di bellezza”.

L’incontro si è concluso con un invito alla formazione continua degli educatori in questo campo e alla creazione di ambienti educativi umanizzanti, in cui ogni giovane si senta chiamato a vivere con gioia, fiducia e fede.

Link al webinar

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