Roma (Italia). Dal 5 al 29 maggio 2025 si tiene a Roma, nella Casa Generalizia dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, con tappe a Mornese (AL), Nizza Monferrato (AT), Colle Don Bosco (AT), Chieri, Torino, il Corso di Formazione permanente Missionarie ad gentes animato dall’Ambito per le Missioni, con il tema “Con Maria essere ‘presenza’ che genera vita” (Atti CG XXIV).

Gli obiettivi del Corso, a cui partecipano 17 FMA provenienti da tutto il mondo – Africa del Sud, Argentina, Brasile, Colombia, Congo Brazaville, Giappone, Guatemala, Paraguay, Sudan, Sri Lanka, Thailandia, Zambia – sono: risvegliare la freschezza originaria della fecondità vocazionale missionaria e vivere questa sosta carismatica “alle origini” per ravvivare la passione missionaria del da mihi animas coetera tolle.

Nell’eccezionale concomitanza con il Giubileo 2025 e dell’elezione di Papa Leone XIV, le partecipanti hanno avuto il dono di vivere a Roma un tempo di grazia particolare come “pellegrine di speranza”, con il Pellegrinaggio alla Porta Santa nelle Basiliche di San Pietro, Santa Maggiore – sostando a pregare sulla tomba di Papa Francesco, – e San Giovanni in Laterano.

Nella visita alla Basilica del Sacro Cuore a Roma, il 9 maggio, hanno avuto la bella sorpresa di incontrare il “neo eletto” Rettor Maggiore dei Salesiani e centro di unità della Famiglia Salesiana, Don Fabio Attard.

Nel saluto fraterno rivolto alle missionarie, il Rettor Maggiore ha evidenziato che “una delle cose più belle che abbiamo come Famiglia Salesiana è la capacità delle relazioni umane. Il più delle volte l’unica possibilità è dire ‘come stai?’. Non dobbiamo perdere questa capacità, perdiamo il bello dell’umano e voi che siete state nelle missioni capite subito.  

Voi avete un dono che noi non abbiamo: il dono della maternità che apre al dialogo. Io ho visto delle cose straordinarie in missione. Quando c’è una suora tutti i muri cadono. Continuate a viverlo in maniera serena. La sfida dell’Occidente è la sfida della post cristianità. Ai giovani di oggi, nel momento in cui stai loro vicino e chiedi ‘come stai’, ‘come ti chiami’, ‘cosa fai’, il cuore si dilata. È dall’umano che poi arriviamo al divino.

Nelle vite dei tre giovani Besucco, Magone e Savio, scritte da Don Bosco, il Santo dei giovani non comincia dicendo ‘perché non vieni all’oratorio?’ o ‘ti faccio fare’…. Don Bosco  dice ‘come stai?’ e a Bartolomeo Garelli fa una domanda alla quale può rispondere: ‘sai fischiare?’”.

Don Fabio ha concluso dicendo: “Oggi in Occidente il segreto è l’umanità, che possiamo condividere se siamo autentici. Nella nostra vita consacrata, se non siamo autentici stiamo vivendo una farsa che finisce in una tragedia, quando una persona consacrata dice una cosa e ne fa un’altra; i giovani non sopportano l’ipocrisia: ce n’è già abbastanza. Non dobbiamo essere ‘i primi della classe’, ma autentici e abbiamo il dovere di amare questi giovani con le loro fragilità, ma anche con le loro potenzialità. La sfida della vita consacrata è dentro noi, non è fuori. Abbiamo veramente Gesù al centro? Questa è la domanda a cui ognuno deve rispondere. Vi incoraggio a questa umanità, ad accogliere il tempo con un’autenticità personale”.

Le missionarie, nei primi giorni del Corso, hanno cominciato a raccontarsi, a narrare le loro storie, pezzi di “storia sacra” nascosta nella profondità del loro cuore. Da 15, 20, 40, 49, 50, 62 anni in missione, sono impegnate a coinvolgere tutti coloro che incontrano nel tessere un mondo migliore, costruire ponti, essere artigiane di pace. Senza paura di compromettersi nelle situazioni drammatiche dei conflitti bellici, della violenza ai bambini e alle donne, hanno fatto e fanno di tutto per migliorare la situazione del popolo loro affidato.

Donne che nel silenzioso operare quotidiano tessono la pace, ricostruiscono il mondo con un lavoro incessante, con straordinaria determinazione e con tenacia e che, giorno dopo giorno, con amore e forza, continuano a lottare, rendendo possibile ciò che, altrimenti, resterebbe solo illusione.

Il percorso delle partecipanti al Corso prosegue con gli Esercizi spirituali a Mornese dall’11 al 18 maggio, insieme alle neo missionarie e ad alcune sorelle missionarie ad gentes in Italia, con l’opportunità di vivere la Festa di Madre Mazzarello a Mornese, il 13 maggio. Dal 18 al 20 maggio saranno a Nizza Monferrato (AT) e dal 20 al 24 maggio, “sui passi di Don Bosco”, saranno  al Colle Don Bosco (Castelnuovo Don Bosco, AT), a Chieri e a Torino, dove parteciperanno alla celebrazione della Solennità e alla processione di Maria Ausiliatrice presso la Basilica, a Valdocco, Torino.

Al rientro a Roma, fino al 28 maggio, avranno la possibilità di un incontro personale con la Consigliera dell’Ambito per le Missioni, suor Ruth del Pilar Mora, con la Madre Generale, Suor Chiara Cazzuola, e di ulteriori approfondimenti, per poi fare rientro alle missioni di provenienza.

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