Monterrey (Messico). Dal 24 al 26 febbraio 2025, nell’ambito del Mese internazionale della Sicurezza in Internet, si è tenuto a Monterrey il IV Incontro Internazionale “Te Protejo Mexico” (Ti proteggo Messico), un forum che ha riunito esperti, autorità e organizzazioni internazionali con l’obiettivo di rafforzare la prevenzione e la lotta contro il materiale pedopornografico negli ambienti digitali.
Per tre giorni, specialisti di cybersicurezza, rappresentanti di piattaforme digitali e agenzie governative hanno studiato le strategie per creare un ambiente più sicuro per bambini e adolescenti.
Tra i partecipanti c’erano circa 25 rappresentanti delle comunità salesiane, Figlie di Maria Ausiliatrice dell’Ispettoria Mater Ecclesieae (MMO), Direttori generali, insegnanti, psicologi e genitori, che portano avanti quotidianamente la loro missione con l’impegno di garantire ambienti digitali sicuri nelle proprie realtà.
In apertura dell’evento, è stata sottolineata l’importanza di lavorare insieme per garantire la sicurezza digitale.
Tra i relatori Chris Hughes, Direttore della Internet Watch Foundation (IWF) – una fondazione inglese senza scopo di lucro che dal 1996 lavora per eliminare dalla rete immagini pedopornografiche – ha sottolineato la necessità di creare reti collaborative per individuare i rischi e proteggere i bambini: “Abbiamo bisogno di una rete per battere la rete. Le informazioni che raccogliamo diventano servizi di dati per l’industria e le forze dell’ordine a livello internazionale”.
John Shehan, vicepresidente del Centro nazionale per i bambini scomparsi e sfruttati (NCMEC), ha messo in luce il ruolo fondamentale delle linee telefoniche di emergenza nel rafforzare la normativa e la protezione globale dei bambini.
Dal Ministero messicano della Sicurezza e della Protezione del Cittadino, Israel Agüero ha sottolineato il lavoro congiunto con Te Protejo Mexico per indagare sui casi segnalati e rimuovere il materiale pedopornografico online. “Questa collaborazione è decisiva, perché ci permette di essere più efficienti nell’assistenza alle vittime e di ridurre i tempi delle indagini”, ha affermato.
All’evento ha partecipato anche l’ex golfista professionista ed ex numero uno del mondo, Lorena Ochoa, che ha evidenziato l’importanza delle alleanze in questa lotta: “È impossibile fare da soli. La capacità di lavorare in squadra, di anticipare e prevenire è la chiave per affrontare il problema dell’abuso dei minori online”.
Nel corso dell’incontro, Gabriela Chamorro, dell’Unità Crimini contro i Bambini di INTERPOL, ha ribadito la necessità di un ecosistema collaborativo tra il settore privato, gli organismi internazionali e governativi e le organizzazioni della società civile: “Questa catena di collaborazione è ciò che ci permetterà di proteggere i bambini e gli adolescenti nell’ambiente digitale”.
Uno dei momenti più significativi è stato l’intervento di Eduardo Cruz Moguel, membro del Consiglio di amministrazione di INHOPE – la rete mondiale che si occupa della lotta contro i contenuti illegali online, con lo scopo di contrastare gli abusi sessuali sui minori in Internet – che ha presentato dati allarmanti riguardo alla crescita del materiale pedopornografico su Internet. Nel 2024, l’organizzazione ha ricevuto quasi 2,5 milioni di segnalazioni, con un aumento del 218% rispetto all’anno precedente. Di queste segnalazioni, più di 1,6 milioni contenevano materiale di abuso e sfruttamento di minori.
Nell’ambito delle iniziative presentate, TikTok e la Fondazione PAS, una piattaforma educativa che promuove una cultura di prevenzione degli abusi sui minori, hanno lanciato una guida per madri, padri e tutori con strumenti per la sicurezza digitale, come la sincronizzazione parentale. È stata anche presentata una guida per gli insegnanti corredata di buone pratiche per generare un ambiente digitale sicuro nell’ambiente educativo.
Inoltre, Ana de Saracho, fondatrice di Synertics, ha tenuto la conferenza “Nell’ambiente digitale contano anche le emozioni”, in cui ha sottolineato la necessità di educare bambini e adolescenti all’equilibrio tra le relazioni “faccia a faccia” e quelle virtuali. “Tutte le protezioni che mettiamo in atto nel mondo fisico per tenere al sicuro i nostri figli, abbiamo dimenticato di metterle in atto nel mondo digitale. È fondamentale trovare un equilibrio in modo che i nostri figli abbiano il meglio di entrambi i mondi”, ha spiegato.
Fin dalla sua prima edizione, l’incontro internazionale “Io ti proteggo Messico” è diventato un punto di riferimento nella lotta contro la violenza digitale su bambini e adolescenti. In questa quarta edizione, oltre a dare visibilità al problema, sono state presentate soluzioni concrete con la partecipazione di tutti i settori della società.


















