Roma (Italia). Dal 18 al 26 febbraio 2025 a Roma, nella Casa Generalizia dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, si è tenuto il Corso di formazione delle Neo-Ispettrici provenienti da sette Ispettorie del mondo – Brasile, Ecuador, Cile, Bolivia, due Ispettorie colombiane e Slovacchia-Azerbaijan – sul tema “Prendi il largo e gettate le reti – Verso uno stile di animazione e governo generativo e sinodale”.

Le giornate sono state animate dalla Madre Generale, Suor Chiara Cazzuola, e dalle Consigliere generali, che hanno proposto i contenuti con uno stile laboratoriale, e soprattutto sono state presenti per partecipare e condividere in tutto l’esperienza che si è rivelata molto intensa e familiare.

L’icona biblica che ha orientato i lavori è stata la narrazione della pesca miracolosa nel Vangelo di Luca (Lc 5,1-11), approfondita tramite la Lectio Divina tenuta da suor Eliane Petri, FMA, che ha riletto in questo orizzonte le scelte prioritarie del Capitolo Generale XXIV.

La Madre nell’incontro iniziale ha rivolto un invito alle Neo-Ispettrici:

“Puntare all’essenziale, e ricordarsi che di tutto ciò che non lo è non dobbiamo preoccuparcene, perché il Signore ce ne dà in abbondanza quando serve e nel momento in cui ce n’è davvero bisogno, così come era già accaduto per la moltiplicazione dei pani e dei pesci. Ma bisogna avere il cuore che funziona per accorgerci che Dio ha cura di noi nel dettaglio, e proprio per questo possiamo smettere di vivere perennemente preoccupate.

Siamo qui, nel luogo dove Dio oggi ci chiama. Ci viene dato un tempo di grazia per un’esperienza di convivenza con la Madre, il Consiglio generale, con tutte. Ci viene offerta la possibilità di apprendere, insieme, l’arte del prendersi cura”.

La ricchezza e profondità dei contenuti hanno favorito l’incontro e la condivisione vissuti nella libertà, gustando la gioia del dialogo, della vita fraterna, dello scambio di esperienze e della riflessione. I momenti, anche quelli informali, i colloqui personali con la Madre e le Consigliere, il confronto e l’esperienza condivisa con le collaboratrici dei diversi Ambiti di animazione dell’Istituto e anche con le Consigliere  Visitatrici sono stati un prezioso aiuto per ripartire con nuovo entusiasmo, lasciandosi guidare dallo Spirito Santo sulle vie che Egli stesso continuerà ad indicare.

Una delle partecipanti si è così espressa: “C’era una forza e una qualità in questo incontro che non risiedeva solo nei contenuti ben preparati, ma soprattutto nel clima che abbiamo creato insieme – la Madre, le Consigliere presenti e noi, Neo-Ispettrici – e con una tale spontaneità e gioia che mi ha quasi stupito che questo fosse possibile nonostante i contesti lontani da cui proveniamo”.

Un momento forte è stato anche l’incontro con la Madre emerita Suor Yvonne Reungoat, sull’esperienza del Sinodo:

“Come il Sinodo tocca le Ispettrici? Prima cosa, ognuna è tenuta a sentire la responsabilità̀ di conoscere e studiare, di assimilare i contenuti del documento finale del Sinodo. Questa è la responsabilità̀ della nostra animazione. È una provvidenza – che possiamo usare per le visite, per le Buonenotti.. – per entrare personalmente nel cammino di conversione a cui Chiesa ci invita, per essere rinnovate dallo Spirito Santo, per cambiare il modo di vivere, di animare il Consiglio, tutto nella modalità sinodale.

Importante é la formazione delle direttrici, delle formatrici, dei laici che collaborano con noi. L’Ispettrice non può fare tutto, lei dà l’orientamento. I compiti/ruoli rimangono, ma sono vissuti ‘nel’ e ‘per’ il servizio. Sussidiarietà̀: per avere questo volto, ognuno deve accettare la responsabilità̀ che ha, che gli è stata data (la nostra è chiara dalle Costituzioni). Assumere questa mentalità̀ di sussidiarietà̀ e avere un senso chiaro. Anche le Direttrici non possono fare tutto (es. economa, direttrice dell´opera), questa non è sinodalità! E lo stesso vale per l’Ispettrice”.

Domenica 23 febbraio le Neo-Ispettrici, con la Madre e alcune Consigliere generali, hanno vissuto l’esperienza intensa del pellegrinaggio giubilare attraverso la Porta Santa della Basilica di San Pietro, unite nella preghiera per la salute di Papa Francesco e per le suore e le comunità educanti loro affidate.

Qualche risonanza dalle partecipanti:

Ritornare alla casa della Madre, trascorrere qualche giorno in Casa generalizia, dove l’Istituto ha un volto plurale, è stata per me una ricca e bella esperienza. Ringrazio Dio per l’incontro con la Madre che ci ha illuminato con le sue sagge parole e gli orientamenti delle suore del Consiglio, un vero itinerario per noi che assumiamo la missione di animare e governare un’Ispettoria in questo tempo di grandi sfide e di speranza. Bello è stato poter condividere la vita con le Neo-Ispettrici. Considero una grazia tutta particolare aver partecipato al pellegrinaggio della Speranza, come popolo di Dio e varcato la porta della misericordia nella Basilica di San Pietro. Tutto è dono, tutto è grazia. Dentro di me rimane un forte sentimento di gratitudine per quanto abbiamo ricevuto e portiamo nel cuore. Grazie! (suor Maria Américo Rolim, Ispettoria BRE, Brasile)

Per è stata una forte esperienza d’Istituto, di comunione con Madre Chiara e il suo Consiglio e di gratitudine per la grande sollecitudine per la nostra formazione. Un’esperienza di Spirito Santo, perché i temi sono stati molto appropriati, profondi e molto chiari, per questa missione che il Signore ci ha affidato. Maria Ausiliatrice sia sempre la nostra Maestra e Guida”. (suor Marisol del Rosario Gonzáles Araya, Cile)

Penso che sia molto bello avere l’opportunità di avere uno spazio con tutto il Governo generale. Sento che Consigliere generali sono interessate a sapere come sta ognuna di noi, come si sente nel suo servizio. Ho apprezzato il loro ascolto attento ed empatico, la semplicità e la vicinanza. E ho apprezzato soprattutto l’opportunità che ci hanno dato di parlare e partecipare, tenendo conto delle nostre realtà. (suor Lupe Judith Erazo Arace, Ecuador)

“Il Signore è stato grande con noi e noi ci siamo rallegrati” (Salmo 125) Dalla sede dell’Istituto, nella Casa Generalizia, abbiamo vissuto una grande avventura in preparazione al servizio di animazione ispettoriale, che mi ha aiutato ad approfondire un mare immenso, pieno di vita, spiritualità, carisma, amore e dedizione. Madre Chiara e ciascuna delle Consigliere del proprio Ambito ci hanno fatto assaporare e valorizzare tutta la ricchezza che è intessuta nel mondo, un’esperienza che mi proietta oltre i miei interessi personali e mi apre a nuovi orizzonti, a nuove conoscenze nell’accompagnamento delle mie care sorelle e delle comunità educativo-pastorali. (suor Angélica Medina Ruiz, Ispettoria N.S del Rosario di Chiquinquirá CBC, Colombia)

“Sono rimasta molto colpita dall’accoglienza, dalla sorellanza, dallo stile di relazione tra la Madre e le Sorelle del Consiglio Generale, dalla loro disponibilità ad ascoltare e a dare un aiuto o un consiglio concreto. Questo mi ha dato nuovo coraggio e la convinzione che la sinodalità è la via dell’Istituto ed è possibile anche nel mio contesto ispettoriale”. (suor Jana Kurkinová, Slovacchia-Azerbaigian)

“Portiamo questo tesoro in vasi di argilla”. Così mi sento dal momento in cui ho ricevuto l’obbedienza per questo servizio. Ma questo tempo veramente è stato per me un tempo di grazia, in cui Dio si è fatto vicino attraverso l’accoglienza, la testimonianza, la vicinanza,  fraternità, sororità e semplicità della Madre, di ogni Consigliera e delle sorelle che insieme a me cominciano questo Servizio di animazione e di governo, dalle quali mi sono sentita sostenuta e accompagnata. Questo Corso è stato anche un vero laboratorio di comunione, che mi aiuterà a portare nella mia Ispettoria la freschezza del carisma, uno sguardo più chiaro dei mie compiti, per portare avanti, insieme alle mie consorelle e alle comunità educanti, i cammini e i processi che abbiamo cominciato. Ringrazio tutte per questo bel tempo formativo che mi porto nel cuore. (suor María Gabriela Vivero, Bolivia)

Nella serata conclusiva, Madre Chiara ha consegnato a ciascuna una luce simbolica con un mandato: “Ricevete la luce di Cristo. A voi Ispettrici è affidato questo segno. Abbiate cura che le vostre comunità, illuminate da Cristo, vivano sempre nella gioia, perseverando nella fede, nella speranza, nell’amore per portare a tutti il Vangelo di Cristo secondo lo stile di Don Bosco e di Madre Mazzarello”.

Da parte loro, le Neo-Ispettrici hanno espresso la gratitudine per l’esperienza, e sono ripartite incoraggiate a camminare con fiducia e gioia nel servizio loro affidato, consapevoli che la sfida è continuare a gettare le reti come fecero le prime sorelle, ridefinendo il carisma con la passione delle origini, per rispondere alle sfide attuali e portare la buona notizia del Vangelo dove sono state inviate.

Foto: Flickr FMA

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