Roma (Italia). In apertura della Circolare n° 1049, la Superiora Generale dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, Madre Chiara Cazzuola, rinnova il grazie all’Ispettrice Suor Maria Hoang Thi Thu Ha e alle sorelle dell’Ispettoria Maria Ausiliatrice del Vietnam “per il forte e appassionato impegno nella realizzazione della Festa della Riconoscenza mondiale”. La Madre ha apprezzato, in particolare, la capacità di coinvolgimento, sia nella preparazione che nell’attuazione dell’evento, di exallieve/i, benefattori, genitori, sacerdoti e di tante altre persone, segno di una presenza delle FMA “aperta a livello ecclesiale e sociale, feconda di salesianità e capace di aprire i cuori delle giovani e dei giovani ad una motivata, gioiosa, evangelica speranza”.
In Vietnam ha sperimentato anche l’affetto e il vivo senso di appartenenza e di comunione che caratterizza le sorelle, le quali “attraverso la delicatezza, la proprietà del tratto e la vivacità tipica di quella terra, hanno avuto l’opportunità di far conoscere alle nostre realtà presenti in ogni parte del mondo le tipiche espressioni della cultura vietnamita”.
Nel ricordo di Papa Francesco
La scomparsa inaspettata di Papa Francesco, avvenuta mentre Madre Chiara era in viaggio verso il Vietnam, ha segnato il clima in cui si è svolta Festa della Riconoscenza, lasciando tutti “sorpresi e dolorosamente attoniti”.
“Nessuno ha potuto restare indifferente” – osserva la Madre – “tutti ci siamo sentiti un po’ orfani. Francesco è stato un Papa che ha incarnato i tratti del Buon Pastore – papà per tutti – e, tra i tanti doni che ci ha lasciato, vi è la grazia del Giubileo che ci chiede di essere ‘Pellegrini di speranza’.
È il tema che risponde al meglio, in questo momento, ai bisogni di un’umanità smarrita e ferita che spesso vive senza speranza. La speranza ci fa sognare una nuova umanità, ci rende coraggiosi, ci aiuta a saper attendere i tempi di Dio, ad avere la sua pazienza”.
Ringraziando il Signore “per avercelo donato come Padre e Pastore per dodici anni e per il suo pontificato, vissuto intensamente a servizio della Chiesa e dell’umanità intera”, la Madre Chiara la “visita a sorpresa” di Papa Francesco in Casa Generalizia in occasione del Capitolo generale XXIV, il 22 ottobre 2021, dove indimenticabile è stata la sua attenzione verso ogni persona presente in casa: “Per tutti aveva un sorriso, uno sguardo, una parola, una benedizione.
Ci lascia la nostalgia della sua presenza paterna, semplice ed originale allo stesso tempo, e il grande desiderio di non tradire la sua eredità, continuando il cammino nella direzione che egli stesso ci ha indicato. Per questo non ci sentiamo orfane, ma eredi di una vita preziosa piena di valori intramontabili, ricca di luce e di speranza”.
Tu sei Pietro
Il primato di Pietro, la sua partecipazione al potere di Gesù e la sua continuità nel tempo, sono spiegate da Papa San Leone Magno in un commento al brano evangelico di Matteo 16, 13-20 – «Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa» – citato dalla Madre, che sottolinea:
“È il miracolo dell’incontro con Gesù e dell’accettazione di una singolare missione. A questa consegna va aggiunto il dono delle chiavi del Regno dei cieli. Esse hanno una funzione positiva: legare e sciogliere. Legare a ciò che è importante e sciogliere da ciò che non ci permette di vivere in pienezza. È la grazia di appartenere ad una Chiesa viva, fondata sulla roccia di Pietro. (…) Pietro è la Pietra che dà solidità a tutte le altre pietre del grande edificio che è la Chiesa: pietre vive che ancora oggi scelgono con determinazione e perseveranza di seguire il Maestro”.
L’amore per il Papa nella spiritualità salesiana
Nella Famiglia Salesiana, e nell’Istituto delle FMA, “l’amore al Papa è amore sincero per Pietro come Vicario di Cristo, capo della Chiesa sua Sposa”.
A questo riguardo, Madre Chiara richiama le Costituzioni dell’Istituto, in particolare l’art. 109, che anima le FMA a riconoscere il Papa come “primo Superiore” nella vita religiosa, a professare “quell’amore che fu proprio di don Bosco e di madre Mazzarello”, a prestare “filiale adesione al suo Magistero, obbedendogli anche in forza del voto” e a educare le giovani “ad accogliere la sua parola e a testimoniarla con fede e coraggio”.
“L’amore e la fedeltà al Papa sono aspetti irrinunciabili del nostro carisma e, quindi, dimensioni profondamente radicate nella nostra spiritualità. Don Bosco e madre Mazzarello ci hanno dato per primi l’esempio di filiale amore al Papa, di obbedienza e docilità al suo Magistero. Sapevano che ciò è garanzia di comunione nella Chiesa, infatti l’Istituto è a servizio della comunità ecclesiale in qualsiasi parte del mondo viva ed operi”.
L’adesione totale e “filiale” al Papa e al suo Magistero, richiesta ad ogni FMA, è espressa anche nei Regolamenti, che invitano alla fedeltà a questo aspetto della tradizione salesiana attraverso alcune modalità, come la preghiera quotidiana per il Santo Padre, la celebrazione annuale della “Giornata del Papa” e la valorizzazione e l’approfondimento dei documenti del suo Magistero.
L’amore al Papa è uno dei “tre amori” di Don Bosco – oltre all’Eucarestia e Maria – noti alla tradizione salesiana, evidenziato anche da Papa Francesco nella sua visita alla città di Torino il 21 giugno 2015, un amore e una dedizione ricambiati costantemente dalla fiducia dei Papi del suo tempo, Pio IX e Leone XIII.
Diversi episodi della vita di Madre Mazzarello e delle prime Comunità FMA testimoniano altresì questa dedizione condivisa con Don Bosco. In particolare, nella Cronistoria si racconta l’incontro di Madre Mazzarello con Pio IX, che si congratulò con lei e con le missionarie in partenza per l’America, benedicendole.
Il nostro augurio a Papa Leone XIV
Madre Chiara conclude la Circolare esprimendo, a nome di tutte le FMA, la riconoscenza a Papa Leone XIV “per aver accolto la chiamata ad essere Vicario di Cristo, Vescovo di Roma, Pastore e Guida del popolo di Dio” e, invocando su di lui e sul suo Ministero Petrino “il dono dello Spirito Santo, perché lo illumini e lo sostenga”, rinnova “la piena disponibilità e fedeltà al suo Magistero, così come i nostri Fondatori ci hanno insegnato e il nostro cuore di Figlie di Maria Ausiliatrice desidera”.
Augura infine una buona Festa di Maria Ausiliatrice alle FMA, alle loro famiglie e alle Comunità Educanti, assicurando che il 24 maggio, dalla Basilica di Torino, affiderà all’Ausiliatrice – Madre della Chiesa e Madonna dei tempi difficili – Papa Leone XIV, “perché Dio e Maria gli siano di aiuto e di conforto in questo momento e sempre” e affiderà anche “la pace tra i popoli, le nostre comunità che vivono nella sofferenza e nelle difficoltà, le giovani e i giovani che amiamo con particolare predilezione carismatica”.


















Sempre grazie di cuore, Madre Chiara, per la tua parola sempre tanto calda, illuminante e nutriente buon pane di casa per il nostro crescere come FMA felici!!!