Roma (Italia). Il 24 giugno 2023, Festa di San Giovanni Battista, la Famiglia Salesiana ricorda l’onomastico di San Giovanni Bosco e le origini della Festa della Riconoscenza all’oratorio di Valdocco visto che, come si narra nelle Memorie Biografiche, per i ragazzi “occasione speciale per dimostrare questi loro sentimenti era la festa di S. Giovanni Battista”.

Il grande affetto verso Don Bosco portò due dei giovani a qualcosa di più che accontentarsi “di leggere alcune brevi ma affettuose composizioni di auguri” e “di offrirgli qualche mazzo di fiori”. “Che potevano allora fare di più quei poveretti?”, continua il narratore e aggiunge che l’intenso affetto suggerì comunque loro il modo migliore per onorare il Padre dei giovani.

Infatti, nel 1849 ebbero una felice idea: “Carlo Gastini e Felice Reviglio accordatisi in segreto per vari mesi, risparmiando sul cibo e conservando gelosamente le loro piccole mance, riuscirono a comperarsi due cuori d’argento.  Alla vigilia di San Giovanni, mentre tutti già riposavano, “Gastini e Reviglio andarono a bussare alla porta di Don Bosco, il quale benché l’ora fosse molto tarda, essendo ancora in piedi, rispose che entrassero. Pensate la sua meraviglia e commozione nel vedersi presentare quei due cuori d’argento, e nell’udire le poche, ma cordiali parole di augurio di quei suoi due buoni figliuoli”.

Da allora la festa di San Giovanni Battista è legata alla celebrazione della Festa della Riconoscenza, che per Don Bosco e in tutte le Case salesiane rimane una modalità concreta per educare alla gratitudine. Anche la Madre e le Figlie di Maria Ausiliatrice del Consiglio Generale in quel giorno non mancavano di recarsi a Torino per “portare a don Bosco nel suo giorno onomastico gli omaggi delle sue figlie” (Cron. 5, p.36).

Tra i doni presentati alla vigilia della festa del 1885, narra la Cronistoria, “spiccava il ritratto a olio di Mamma Margherita, dipinto in grandezza naturale dal Rollini. Don Bosco, dopo averlo esaminato bene, aveva esclamato commosso: ‘È proprio lei, le manca solo la parola’. (Lettera di don Lazzero a mons. Cagliero, 3 luglio 1885).

Oggi come allora, la Madre Generale dell’Istituto FMA, Suor Chiara Cazzuola, con il suo Consiglio, si è resa presente al Rettor Maggiore dei Salesiani di Don Bosco, don Ángel Fernández Artime con una Lettera, assicurando il “dono” di tutte le FMA:

“Ti raggiungo per dirti la mia vicinanza, e quella di tutte le Figlie di Maria Ausiliatrice, nella ricorrenza onomastica del nostro Fondatore, memoria tanto cara alla Congregazione e a tutta la Famiglia salesiana e augurarti, nello stesso tempo, una bella e fraterna Festa della Riconoscenza.

Il dono che intendiamo offrirti in questa circostanza è la nostra preghiera e l’accoglienza del tuo Magistero, che ispira e accompagna il nostro cammino di comunione nella Famiglia di cui tu sei il centro di unità, con la gioia di sentirci pienamente coinvolte nella ricchezza del carisma salesiano da testimoniare ai giovani che il Signore ci affida”.

A conclusione della Circolare n°1029 di giugno, ne ricorda il ruolo di guida e centro di unità della Famiglia Salesiana, e lo affida a Maria Ausiliatrice:

“Come don Bosco, anch’egli ci guida verso una sempre più autentica disponibilità a scoprire la dimensione mistica della nostra vita, segreto dell’efficacia apostolica in ogni parte del mondo.

Affidiamo don Ángel a Maria Ausiliatrice, perché la sua missione sia sempre più feconda di bene e possano germogliare nuove vocazioni per la Chiesa e la Famiglia salesiana”.

2 COMMENTI

  1. feliz fiesta Don Ángel. Ofrecemos nuestro cariño y oración. Gracias por su animación y presencia alegre y cercana con toda la Familia Salesiana

  2. Felicidades Padre Ángel. Desde Nicoya, Costa Rica nuestra comunidad lo confía al regazo de la Sma. Virgen Auxiliadora. Gracias por su presencia, por su sonrisa, por ser Don Bosco hoy en nuestra Familia Salesiana.

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