Nizza Monferrato (Italia).  Domenica 19 ottobre 2025, poche ore dopo la solenne Canonizzazione in Piazza San Pietro di Suor Maria Troncatti (Corteno, 16 febbraio 1883 – Sucúa, 25 agosto 1969), Figlia di Maria Ausiliatrice, a Nizza Monferrato (AT) presso l’Istituto Nostra Signora delle Grazie dell’Ispettoria Maria Ausiliatrice (IPI) è stata organizzato il Giubileo missionario in suo onore: Suor Maria, la Madrecita, è stata missionaria per 46 anni nella Selva Amazzonica dell’Ecuador.

Il desiderio di celebrare la nuova Santa ha radunato così la gente di Nizza Monferrato e dei paesi vicini per una celebrazione di festa, conclusa con l’Eucaristia di ringraziamento per il dono della sua santità alla Chiesa e all’Istituto.

Erano presenti la Vice-sindaco della città di Nizza, il Sindaco di Incisa Scapaccino, il presidente e vari membri del Consiglio comunale di Nizza Monferrato La presenza della presidente dell’Unione nicese delle Exallieve, del Coordinatore dei Salesiani Cooperatori, della Vicepresidente del Vides “Agape”, della presidente del Gruppo di preghiera di Padre Pio, con i loro associati e una folta presenza di cittadini di Nizza, Incisa, Isola d’Asti, Canelli, Novi Ligure, Vinchio e altri paesi hanno reso più solenne le celebrazioni.

È stata presentata la figura di Suor Maria Troncatti nelle tappe più significative della sua vita e, in particolare, come ha evidenziato la Direttrice, suor Piera Cavaglià, nelle due soste a Nizza, contemplandola nei suoi limiti, trepidazioni, nostalgie e, al tempo stesso, nella sua audacia missionaria e nella fiduciosa speranza in Gesù e in Maria Ausiliatrice.

A Nizza Monferrato, Casa madre dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, Maria Troncatti vive infatti le tappe formative del postulato e del noviziato e fa la Professione temporanea il 17 settembre 1908. Dopo le destinazioni di Varazze e Genova, terminata la Grande Guerra, nel 1919 è di nuovo a Nizza, dove è infermiera, assistente, aiutante nell’oratorio, sempre pronta alle supplenze. Nel marzo 1922, l’educanda Marina Luzzi, che assiste ormai in fin di vita, le predice che non andrà missionaria tra i lebbrosi, bensì in Equatore. La giovane muore il 14 marzo del 1922. Dopo pochi giorni, Madre Daghero le comunica che andrà missionaria in Equatore. Il 9 novembre 1922 Suor Maria parte per l’Ecuador.

È poi seguita la proiezione del Video …si cambierà in gioia, presentato per la prima volta il 17 ottobre a Roma in Casa Generalizia in occasione dell’Apertura delle celebrazioni per la Canonizzazione, realizzato dall’Ambito per la Comunicazione dell’Istituto FMA, che ha attirato l’attenzione di tutti nel ripercorre la vicenda biografica della Santa, i luoghi della sua missione, il messaggio che offre per l’oggi, come una chiamata al rilancio missionario nella ferialità, al coraggio nel superare le fatiche e le difficoltà quotidiane di ogni vita. Commovente è stato sentire la viva voce di suor Maria, percepire le sue paure, preoccupazioni e speranze nel vivere una missione ardua e piena di sfide.

La riflessone si è conclusa con la condivisione in chiave pastorale e formativa da parte del Parroco, don Paolino Siri, che ha commentato il discorso di Gesù ai suoi discepoli missionari richiamando l’esperienza di Suor Maria: una vita trasformata dal Vangelo e per questo aperta all’annuncio di Gesù ai poveri, agli indigeni, ai coloni, a tutti.

La processione al Santuario, ritmata dal canto dell’inno del Giubileo, ha aiutato i/le partecipanti a disporre il cuore alla Celebrazione Eucaristica offerta in ringraziamento per la santità di Suor Maria Troncatti. Tutti sono tornati a casa portando la bella locandina preparata per la Canonizzazione e soprattutto con il cuore colmo di gratitudine per aver contemplato da vicino una Santa missionaria che si è fatta dono d’amore, mediatrice di pace e di riconciliazione.

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