Malabo (Guinea Equatoriale). Il 13 aprile 2026 Papa Leone XIV è partito per il suo 3° viaggio apostolico – dopo Turchia e Libano, dal 27 novembre al 2 dicembre 2025, e Monaco, il 28 marzo – in Algeria, sulle orme di Sant’Agostino, poi in Camerun, Angola e Guinea equatoriale. In questi ultimi Paesi, sono presenti le Figlie di Maria Ausiliatrice dell’Ispettoria Regina della Pace (ANG) e dell’Ispettoria Santa Maria Domenica Mazzarello (AEC), che attendono con gioia la visita del Pontefice. (Programma)

Questo viaggio riafferma l’impegno del Papa per il dialogo, la cooperazione internazionale e la promozione della pace.

“La pace sia con tutti voi! As-salamu alaykom!”, sono state infatti le prime parole da lui pronunciate nel suo saluto ad Algeri, dinanzi al Monumento dei martiri Maqam Echahid. E ha continuato dicendo:

In questo luogo ricordiamo che Dio desidera per ogni Nazione la pace: una pace che non è solo assenza di conflitto, ma espressione di giustizia e di dignità. E questa pace, che permette di andare incontro al futuro con animo riconciliato, è possibile solo nel perdono. La vera lotta di liberazione sarà definitivamente vinta solo quando si sarà finalmente conquistata la pace dei cuori. So quanto sia difficile perdonare, tuttavia, mentre i conflitti continuano a moltiplicarsi in tutto il mondo, non si può aggiungere risentimento a risentimento, di generazione in generazione. Il futuro appartiene agli uomini e alle donne di pace. Alla fine la giustizia trionferà sempre sull’ingiustizia, così come la violenza, al di là di ogni apparenza, non avrà mai l’ultima parola”.

  In Guinea Equatoriale – dove sarà presente dal 21 al 23 aprile, a conclusione del viaggio – il Santo Padre effettuerà una visita pastorale e istituzionale che comprenderà incontri con le autorità statali, celebrazioni liturgiche con la comunità cattolica e dialoghi con diversi settori sociali. Questa visita riveste un significato particolare, in quanto rafforza i legami storici tra la Santa Sede e il Paese, promuovendo al contempo i valori di convivenza e fede ed è considerata una pietra miliare storica, a 44 anni dall’ultima visita papale, con l’obiettivo di promuovere la pace e la coesione sociale. Sono previsti incontri a Malabo e visite a luoghi come il Centro Psichiatrico di Sampaka e l’Università Nazionale, a testimonianza dell’aspetto sociale.

La preparazione catechetica in Guinea Equatoriale per la visita di Papa Leone XIV – in cui sono impegnate le FMA – si concentra sulla preghiera intensa, sulla sincera conversione e sulla riconciliazione comunitaria. I Vescovi si adoperano per rafforzare la fede e ricostruire i legami sociali all’insegna della speranza per l’arrivo del Pontefice. “Cristo, luce della Guinea Equatoriale, verso un futuro di speranza”, è infatti il motto della Visita in questo Paese.

La preghiera si è così intensificata nelle parrocchie di tutto il Paese e il popolo di Dio è invitato a un cammino di conversione e di riconciliazione per ricevere l’abbraccio di Dio.

La Diocesi di Malabo si sta preparando sensibilizzando l’opinione pubblica e rafforzando l’identità della Chiesa locale. A tal fine, è stata istituita una commissione, composta da sacerdoti diocesani e da un gruppo di religiosi e religiose, per elaborare otto catechesi preparatorie, che riguardano:

  1. I quattro segni distintivi della Chiesa: Una, Santa, Cattolica e Apostolica.
  2. La Chiesa particolare e il suo rapporto con la Santa Sede.
  3. Il ministero e l’autorità del Papa.
  4. Il rapporto tra Chiesa e Stato.
  5. La liturgia, culmine e luogo di incontro della vita della Chiesa.
  6. Siamo Chiesa in missione.
  7. Maria nella nostra storia e nella storia di tutti i popoli.

Gli argomenti sono stati condivisi in tutte le parrocchie attraverso vari operatori pastorali e in tutte le scuole cattoliche tramite le équipe di pastorale educativa, garantendo così un cammino comune per il popolo di Dio nell’accogliere e gioire della visita di Sua Santità. Durante tutto questo processo, le Figlie di Maria Ausiliatrice hanno collaborato in diverse attività e commissioni.

Contemporaneamente, è emersa l’esigenza di diffondere questi incontri di catechesi attraverso diversi mezzi di comunicazione. Il governo ha ritenuto l’iniziativa opportuna e ha fornito tempo, materiali e spazi per la produzione di un programma intitolato “Chiesa e Umanità”. Il programma ha una durata di un’ora e va in onda il martedì e il giovedì alle 21:00 sulla TV locale, creando uno spazio di dialogo, incontro e preparazione alla visita del Papa.

Suor Ana Laura Carranco, FMA della Comunità Maria Ausiliatrice di Malabo, ha collaborato a questo programma, insieme a un’altra catechista religiosa dello Spirito Santo e a un sacerdote diocesano, in qualità di analisti, aiutando il pubblico a riflettere e a comprendere la struttura e la realtà della Chiesa.

“È stata un’esperienza di collaborazione ecclesiale molto arricchente; usare i media per sensibilizzare, preparare ed evangelizzare è una grande opportunità. Quando abbiamo un obiettivo comune, quando ognuno di noi si sente responsabile del cammino della ‘nostra Chiesa’, cerchiamo gli spazi e i canali necessari per realizzarlo; è lì che siamo veramente Chiesa. Credo che i frutti della visita di Papa Leone XIV si stiano già facendo sentire oggi”, esprime suor Ana Laura.

 

1 COMMENTO

  1. Un grazie a suor Ana Laura per l’attività in cui collabori per preparare e per vivere le giornate della visita di Papa Leone e per averla condivisa con noi.

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