Seoul (Korea). Tra il 27 dicembre 2025 e il 31 gennaio 2026, l’Ispettoria koreana Stella Matutina (KOR) ha tenuto il Seminario annuale. Della durata di due giorni, si è svolto quattro volte, presso la sede ispettoriale di Seoul e la Casa di Spiritualità Maria Immacolata di Gwangju, in modo che hanno potuto partecipare tutte le Figlie di Maria Ausiliatrice dell’Ispettoria.

L’incontro – organizzato e condotto dalla Commissione Missionaria Ispettoriale, coordinata da suor Sookyong Teresa Choi – era finalizzato a rafforzare l’identità missionaria delle FMA attraverso una lettura approfondita del documento missionario; a commemorare il 150° anniversario dell’invio delle prime missionarie (2027); a ravvivare la passione missionaria ed evangelizzatrice.

Il Seminario si è aperto portando uno striscione con lo slogan del 150°, “È tempo di ravvivare il fuoco”. È seguita una processione di barche trasportate su teli azzurri, che rappresentavano la rotta marittima, con candele che simboleggiavano le prime sei missionarie. Si è infine invocata Santa Maria Troncatti attraverso la preghiera della Canonizzazione e intonato il canto “La passione del primo cuore”.

I gruppi hanno poi letto il documento “Andate… Ricomprensione del mandate missionario”  pubblicato dall’Ambito per le Missioni dell’Istituto e tradotto in koreano da suor Maria Domenica Lee Jeong-ja. In serata le partecipanti hanno trascorso un momento di convivialità con dei giochi. Particolarmente significativi sono stati i saluti online della Superiora Generale, Madre Chiara Cazzuola, e le parole di incoraggiamento di suor Ruth del Pilar Mora, Consigliera Generale per le Missioni.

Il secondo giorno, ogni gruppo ha condiviso le proprie riflessioni intorno a tre domande: C’è stato qualcosa di significativo che ti ha colpito dopo aver letto il documento missionario? Come FMA dal “cuore ardente”, come vivi la passione missionaria nella tua vita? (Condividere le proprie esperienze all’interno della comunità, in campo pastorale e con i giovani). “In prospettiva futura”, cosa suggeriresti all’Ispettoria koreana per diventare una comunità missionaria?

Attraverso queste giornate, tutte le partecipanti hanno potuto riflettere sulla grazia, ricevuta mediante il Battesimo, di essere inviate come missionarie e hanno assunto l’impegno di vivere più intensamente la chiamata missionaria che il Signore ha affidato a ciascuna. Complessivamente, è stata un’opportunità per cambiare la propria percezione e prospettiva riguardo alle missioni e di acquisire nuove informazioni.

Alcune riflessioni delle sorelle:

  • La vocazione missionaria è insita nel Carisma della nostra congregazione. Ci è stato ricordato che la nostra vocazione è vivere la chiamata missionaria fino alla fine, al di là dell’età, della salute e del lavoro.
  • C’è stato un cambiamento nella mia percezione delle missioni. In passato pensavo alle missioni come a un “andare fuori”, ma ora mi rendo conto che tutti i battezzati sono chiamati, che l’annuncio del Vangelo scaturisce da un incontro profondo con il Signore e da un’esperienza d’amore, e che ovunque io sia inviata con una nuova chiamata, sono inviata nel mio campo di missione.
  • Ho capito che la missione è un processo che consiste nel lasciar andare i miei pensieri e i miei criteri e nel cercare la volontà di Dio. Ho anche capito che è importante concentrarsi sulle persone escluse e vulnerabili e vivere una vita di testimonianza attraverso la mia presenza quotidiana.
  • Ho capito che la missione è una chiamata condivisa e comunitaria, e che inizia con l’essere evangelizzata io stessa e il vivere la “misericordia di Dio” prima di evangelizzare gli altri.
  • Lo Spirito Santo è il Maestro della missione. Con il cuore di Gesù, affidando la mia vita all’opera dello Spirito Santo piuttosto che ai miei piani, posso rispondere più pienamente ai desideri dei fratelli e delle sorelle.
  • La missione non è un’attività speciale che consiste nell’andare da qualche parte, ma una vita vissuta qui e ora. L’esistenza stessa e l’atteggiamento di un/una religioso/a sono la proclamazione del Vangelo, e la missione non è un compito futuro, ma è la nostra vocazione presente e lo scopo della nostra esistenza.

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